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Basket, Danilo Gallinari pronto per vestire l’azzurro agli Europei 2022

Danilo Gallinari durante l'evento "A 100 giorni da EuroBasket, countdown Clock"- Credit: Massimo Alberico / Fotogramma

BASKET - EUROPEI 202226 maggio 2022

Basket, Danilo Gallinari pronto per vestire l’azzurro agli Europei 2022

di Federico Bandirali

Il ‘Gallo’, nonostante l’avventura con Atlanta sia virtualmente finita, resterà in NBA: “Presto per tornare a Milano”

Mentre negli Usa i playoff dell’NBA sono arrivati alle semifinali di conference, con i Golden State Warriors a un passo dalla finale nella serie valida per la finale della Western Conference con Dallas (3-1), e i Boston Celtics quasi nella stessa situazione dato il 3-2 nella serie della finale della Eastern Conference contro i Miami Heat, Danilo Gallinari dopo non aver centrato la postseason con i suoi Atlanta Hawks è tornato in Italia.

 

Durante l’evento Tissot Countdown Clock (a 100 giorni da Eurobasket) tenutosi nella Galleria del Duomo di Milano il 25 maggio 2022, il “Gallo” ha parlato di presente e futuro con diversi quotidiani del nuovo impegno in Nazionale, ovvero gli Europei 20221 (spostati causa Covid) itineranti nei quali l’Italbasket giocherà la prima fase proprio nel capoluogo lombardo (al Forum di Assago).

 

L’ala azzurra, parlando proprio di Eurobasket 2022, ha dichiarato: “Sono a disposizione e spero di far parte del gruppo dei convocati. Sono carico, anzi siamo tutti carichi e non vediamo l’ora di giocare davanti al nostro pubblico, circostanza particolare. Invero, quando lo abbiamo fatto per le qualificazioni olimpiche del 2016 (a Torino, ndr), non è andata molto bene. Sarà ancora più particolare giocare nella “mia” Milano. Ci sarà un mix di emozioni da gestire”.

 

Parlando del futuro, con gli Atlanta Hawks che nonostante un anno di contratto non garantito da 21  milioni di dollari (l’ultimo del triennale firmato nel 2020) sono intenzionati a liberarlo pagando solo i 5 milioni garantiti da contratto del ben più cospicuo stipendio, Danilo Gallinari stimolato sul possibile e previsto ritorno a Milano ha chiarito: “Quest’estate no, ancora no, voglio giocare ancora qualche anno in America. Tuttavia ho iniziato e vorrei finire qui (con l’Olimpia Milano): è il mio sogno. Questo dice la testa, poi vedremo cosa diranno gambe e corpo. L'Eurolega è una competizione importante, di altissimo livello, bisogna esserci fisicamente. Un sogno vincerla, e mi piacerebbe realizzarlo”.

 

Con gli Hawks pronti al divorzio, il Gallo ha infine chiarito: “La mia situazione contrattuale è nelle mani di Atlanta, che ha ancora tempo per decidere cosa fare (la data ultima per uscire dal contratto e liberarlo da parte degli Hawks pagando “solo” 5 dei 21 milioni di dollari di stipendio). Se dovessi cambiare squadra non credo ci saranno problemi, in passato non ce ne sono mai stati e quest’estate non sarà diversa, in modo da indossare la canotta azzurra della nazionale.

 

Anche perché, a 34 anni ancora da compiere (l’8 agosto), la tentazione se liberato dagli Hawks di ridursi l’ingaggio per approdare in una squadra da titolo è nota da tempo, e Gallinari dopo aver dimostrato di essere un top player anche in NBA nonostante i tanti problemi fisici, sotto sotto vorrebbe vincere un anello per coronare la carriera oltreoceano nel migliore dei modi. 

 

Il tutto per tonare poi all’Olimpia (dove giocò negli anni ’80 anche il padre Vittorio vincendo tutto il possibile in Italia come in Europa e dove Danilo tornò nel 2012 la prima metà di stagione causa lockdown NBA) per completare un’opera interrotta dalla chiamata al primo giro del draft NBA 2009 da parte dei New York Knicks, ai tempi allenati da un’altra leggenda del basket europeo, italiano e milanese qual è Mike D’Antoni.

 

Leggenda al punto che la canotta numero 8 indossata dall’ex play e poi allenatore (anche in NBA, con tanto di nomina a coach dell’anno in più occasioni), è la stessa scelta dal “Gallo” sia nella sua prima avventura milanese, che nella lunga carriera Oltreoceano. Carriera che si avvia a finire, ma nella quale manca qualcosa per entrare nella storia.