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Eurolega: l’Olimpia Milano lotta ma cade 74-70 contro lo Zenit

Shavon Shields e Arturas Gudaitis - Credit: Anatoliy Medved/SIPA / IPA / Fotogramma

BASKET EUROLEGA 2021-202219 novembre 2021

Eurolega: l’Olimpia Milano lotta ma cade 74-70 contro lo Zenit

di Federico Bandirali

A San Pietroburgo l’Armani si arrende nel finale nonostante i 20 di Rodriguez e scivola al secondo posto

Nel match valido per l’undicesima giornata dell’Eurolega 2021/2022 di basket, la capolista Olimpia Milano dopo aver perso a Kazan non riesce a rialzare la testa e cade per la seconda volta consecutiva perdendo 74-70 sul campo dello Zenit San Pietroburgo: risultato che toglie il primato in classifica ai lombardi stante la vittoria del Real a Belgrado, relegati quindi al secondo posto in attesa della sfida Barcellona-Asvel. L’Armani, priva come accade ormai da tempo di Delaney a cui si è aggiunto Mitoglou (out dopo la rottura del 5° metatarso del piede destro nella sfida contro l'Unics e costretto ad intervento chirurgico con recupero quantificabile in mesi), dopo un avvio travolgente ispirato da Melli, questa volta ha resistito ai tentativi di fuga dei padroni di casa guidata da Rodriguez (20, 6 assist e rubate) e, trovando risposte dal trio Hines-Shields-Hall, è rimasta in partita entrando nei 10’ conclusivi in perfetta parità.

 

Poi, nonostante il buon contributo di Ricci, nei 5’ finali ha pagato le rotazioni corte con conseguenti gambe dure, che hanno portato l'Ax alla resa davanti alla prestazione superlativa di Mickey (17) e alle sortite di Loyd e Baron nel finale, sorretti dalla prova concreta dell’ex Gudaitis nel verniciato e alla sostanza di Ponitka (4 ma con 9 rimbalzi) utile a creare tanti secondi possessi poi sfruttati a dovere dalla truppa di coach Pascual..

Zenit San Pietroburgo-Olimpia Milano 74-70

Milano, reduce dal brutto tonfo di Kazan, parte subito bene con Shields e Melli, chiamato agli straordinari in contumacia Mitoglou, per lo 0-4 ospite in apertura. Mickey mette i primi due dello Zenit dopo quasi 2’, Datome non trema dalla lunetta poi Melli in collaborazione con Tarczewski piazza un parziale di 0-6 per il 4-12 Olimpia. Loyd e Ponitka tamponano l’emorragia per l’8-12 al passaggio di metà quarto.

 

Dopo il TV timeout la truppa di Pascual insiste e dilata il parziale fino all’11-0 per il 15-12 interno con 3’ sul cronometro che costringe Messina a parlarci sopra. Mickey mette due liberi dei tre a disposizione dopo ingenuo fallo di Melli, ma nell’altra metà del campo Hines mette fine al 13-0 russo. Loyd si iscrive a referto, Shields trova e converte un gioco da 3 punti e, poi, realizza per la parità a quota 19 alla prima sirena.

 

Zakharov e Karasev ridanno subito margine a San Pietroburgo firmando un 5-0 lampo, Milano si affida all’esperienza di Rodriguez e Hines che con 6 punti la riportano sul +1 a 8’ dall’intervallo. La difesa dei padroni di casa non concede tiri aperti all’Armani, Baron punisce dalla lunga poi Karasev lancia i suoi sul +4 prima che Hall entri in partita autografando il 29-27 interno.

 

Ricci dà il suo contributo con la tripla del +2 ospite al passaggio di metà quarto, Rodriguez (5 assist) e Hines allungano con un bel gioco a due, Poythress accorcia e Loyd dopo un contatto dubbio con Biligha trema dalla linea della carità impattando nuovamente. L’Olimpia reagisce, e un libero a bersaglio di Rodriguez fissa il punteggio sul 35-39 Milano alla pausa lunga.

 

Al rientro sul parquet dopo quasi 1’ Mickey smuove il punteggio, lo Zenit incassa un altro gioco da 3 punti di Shields per il 37-42 Milano, poi Ponitka realizza due liberi provocando anche il terzo fallo di Melli e dà il là ad un altro parziale di 11-0, con l’ex di turno Gudaitis protagonista e Karasev a completare l’opera per il 48-42 interno. Hall chiude il break dai 6,75, l’ex Celtics è incontenibile e ne mette 4 filati ma lo stesso Hall si ripete dall’angolo prima che Mickey regali il nuovo +6 (54-48) a meno di 4’ dalla penultima sirena.

 

Gudaitis imita Melli spendendo il terzo fallo su Rodriguez, che non trema dalla linea della carità, Ponitka e un ottimo Ricci si scambiano cortesie dalla lunga poi la difesa milanese sale di tono e Melli coadiuvato dall’ex Virtus firma la nuova parità a quota 57. Mickey dall’angolo trova una tripla rocambolesca, il play spagnolo di Milano non ci pensa due volte e replica realizzando in step back dall’arco per il 60-60, che tale resta a 10’ dalla fine dopo 1’ di errori e poco altro.

 

Il quarto conclusivo parte con le marce basse per entrambe le squadre, Baron e Hines sono gli unici ad iscriversi a referto nei primi 2’, poi il centro bonsai dell’Armani ne aggiunge altri due e, dopo una stoppata di Grant rifilata a Baron, il “Chacho” in contropiede firma il +4 esterno a 6’30 dalla fine: timeout Pascual anche per “rompere il ritmo” della difesa ospite.

 

Lo Zenit rompe il digiuno con Loyd. Gudaitis si mangia Hines con un bel movimento nel verniciato e converte anche il libero supplementare, Milano fatica e i padroni di casa ne approfittano con lo stesso Loyd a bucare la retina dai 6,75 per il nuovo +5 russo: tocca a Messina fermare tutto per parlarci sopra. I padroni di casa, però, non si fermano, Rodriguez non molla e firma il -3 Armani (71-68) poi l’Armani sprofonda a -6 grazie alle giocate di Gudaitis e di un Baron inarrestabile e due punti del play spagnolo servono solo per fissare il punteggio finale.

 

Lo Zenit San Pietroburgo batte l’Olimpia Milano 74-70, e complice la vittoria del Real a Belgrado oltre ad infliggere la seconda sconfitta consecutiva alla formazione di Ettore Messina, le toglie il primato relegandola alle spalle dei Blancos e, presumibilmente, del Barcellona.

Zenit San Pietroburgo-A|X Armani Exchange Milano 74-70: il tabellino

(19-19, 16-20; 25-21, 14-10)

 

Zenit: Frankamp 4, Loyd 13, Ponitka 4, Mickey 17, Gudaitis 13, Zakharov 2, Karasev 9, Baron 9, Kuzminskas, Zubkov 1, Poythress 2,: Pushkov ne. All.: Pascual.

 

Milano: Rodriguez 20, Shields 10, Datome 2, Melli 8, Daniels ne, Tarczewski 2, Grant, Alviti ne, Ricci 8, Biligha, Gall 8, Hines 12.. All.: Messina.