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EuroLega: Milano batte il Maccabi, Tel Aviv espugnata dopo 33 anni Malcolm Delaney - Credit: OLIMPIA MILANO / Fotogramma
BASKET EUROLEGA 2020-2021 27 novembre 2020

EuroLega: Milano batte il Maccabi, Tel Aviv espugnata dopo 33 anni

di Federico Bandirali

Storica impresa dell’Ax: Punter forza l’overtime con un gioco da  4 punti, Delaney la vince grazie a una magia a fil di sirena

Nell’undicesimo turno dell’EuroLega 2020/2021 l’Olimpia Milano centra una vera e propria impresa battendo a domicilio il Maccabi Tel Aviv dopo un tempo supplementare al termine di un match a dir poco emozionante.

L’Armani, trascinata dalle magie di Delaney (16 con 4 assist e due rubate) e Punter (18) con il preziosissimo contributo di Shavon Shields (doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi) e di Kyle Hines (12+8), sfata il tabù espugnando lo Yad-Eliyahu dopo 32, lunghissimi, anni.

 

Il tutto, come detto, a conclusione di una partita spettacolare e ricca di colpi di scena. A partire dal clamoroso gioco da 4 punti (tripla con fallo subito) di un sontuoso Kevin Punter per mandare il discorso al supplementare per concludersi con la magia di Malcolm Delaney sull’ultimo possesso, con l’incredibile canestro dell’85-86 finale a 3” dal termine che ha regalato agli uomini di Ettore Messina un successo importante per la classifica (5 vinte e 3 perse con tre match da recuperare) e per il morale.

 

Impresa storica, visto che l’ultima vittoria in Israele delle scarpette rosse risaliva al lontanissimo 1987, con Franco Casalini in panchina e Dino Meneghin, Bob McAdoo, Roberto Premier e Mike D’Antoni in campo nella “vecchia” Coppa dei Campioni culminata con ila seconda vittoria euoropea consecutiva, sempre ai danni dei "gialli" in quel di Gand.

 

I lombardi, dopo un primo quarto equilibrato, avevano già provato a mettere le mani sul match nel secondo periodo con un maxi-parziale di 15-28 guidati da Shields e Hines, salvo subire il ritorno nella seconda metà di gara dei padroni di casa trascinati da Wilbekin, Bryant e Othello Hunter, “strappando” il supplementare grazie alla prodezza di Punter.

 

Overtime nel quale non sono mancati sorpassi e controsorpassi, con Messina a trovare buone giocate da Brooks e LeDay ma in difficoltà prima di una tripla inventata da Sergio Rodriguez per il vantaggio a meno di 30” dal termine.

 

Dall’altro lato del campo due liberi a bersaglio del solito Wilbekin a segnare il nuovo sorpasso interno, con Delaney che dopo le prodezze nella vittoria interna contro lo Zalgiris si è ripetuto autografando di classe pura il canestro che ha consegnato la storica vittoria (la prima in Israele nell’EuroLega “moderna”) ai biancorossi.

Maccabi Tel Aviv – Olimpia Milano 85-86 DTS

Il match si apre con Wilbekin e Delaney a mostrare il primo assaggio del loro sconfinato talento con due triple in rapida successione. Il Maccabi detta il ritmo e corre, Bryant segna da 3 e Zizic appoggia per il 12-5 che è anche il primo tentativo di strappo dei “gialli”.

 

Milano, priva di Datome, soffre terribilmente Caloiaro che domina nel verniciato, ma la coppia Hines-Shields non ci sta e permette agli ospiti di risalire la china, con Rodriguez che chiude un parziale esterno di 0-8 per la nuova parità a quota 18. Jones ferna l'emorragia e realizza per il 20-18 sul quale vanno in archivio i primi 10’.

 

Nel secondo quarto l’Olimpia alza notevolmente l’intensità difensiva e soffoca la circolazione di palla degli uomini di Sfairopoulos, ma Bender tiene avanti i suoi con 5 punti in un amen rispondendo ad una tripla dall’angolo di Kevin Punter. Capitan Dibartolomeo dalla lunga trova un canestro a dir poco fortunoso, Blayzer lo imita e il Maccabi vola sul +6 (31-25).

 

Vlado Micov tiene lì l’Armani nonostante le difficoltà nel contenere Hunter, che spadroneggia nel verniciato, ma il terzo fallo di Wilbekin accende la lampadina per gli ospiti.

Punter è in serata e sfrutta l'occasione per il 34-32, poi salgono in cattedra Shield e Hines con l’ex Trento e Baskonia che gira il match autografando il 35-40 esterno.

 

Il Maccabi è in balia di Milano,  che ne approfitta e chiude la prima metà di gara all’arrembaggio prevalendo in tutti gli aspetti del gioco per rientrare negli spogliatoi sul +12 (35-47) grazie a un canestro a fil di sirena di pura classe di Delaney.

 

Al ritorno sul parquet Zizic è ingenuo e commette un fallo antisportivo. L'Olimpia, però, non capitalizza l’occasione e in un attimo Bender e Wilbekin costruiscono un parziale di 11-2 per il 46-49 che rimette tutto in discussione.

 

Hines e Rodriguez non si lasciano intimorire da veterani e stelle della competizione, rispondendo con uno 0-5 che ricaccia a distanza di sicurezza il Maccabi. L'Armani insiste ma Bryant imbuca la tripla del 53-59 al suonare della penultima sirena tenendo accese le speranze dei padroni di casa davanti a un AX solida e “sfrontata”.

 

Tel Aviv ci crede e con Dorsey e Hunter torna immediatamente sul -1, Jones impatta e la partita diventa intensa come poche. Delaney trova un’altra tripla di pura classe che è ossigeno puro, Balyzer risponde ma Shields realizza per il 63-66 esterno.

 

Wilbekin si accende e autografa a modo suo un altro 5-0 per il 68-66, Shields perde inopinatamente palla e l’ex senese Hunter sembra affondare il colpo del ko schiacciando per il 70-66.

 

L’Olimpia, però, non smette di crederci, e Punter dall’angolo trova una tripla con fallo convertendo il gioco da 4 punti che vale il 70 pari, mentre il play del Maccabi scheggia appena il ferro col tiro della possibile vittoria: discorso rimandato al supplementare.

 

L’equilibrio non si spezza, le emozioni si sprecano con Dibartolomeo e Delaney “on fire” e Hunter ad autografare prima l’81 pari e poi, dopo un rimbalzo d’attacco, l’83-81. Rodriguez, però, si ricorda di essere un campione e inventa letteralmente la tripla del nuovo sorpasso esterno a meno di 30” dalla fine.

 

Scottie Wilbekin si guadagna un fallo e converte dalla lunetta, ma Delaney dall’altro lato del campo trova un jumper dalla media a 3" dalla sirena pazzesco per coefficiente di difficoltà, regalando all’Olimpia Milano una vittoria storica sul campo del Maccabi Tel Aviv a 33 anni dall’ultmo successo meneghino in Israele.

 

E in quel caso, la Tracer di Casalini arrivò in fondo all’allora Coppa dei Campioni, piegando proprio gli israeliani in finale (1988) per la seconda volta di fila e conquistare il terzo (e ultimo) trofeo Continentale più importante, messo in bacheca la prima volta nel 1966 con Bill Bradley in campo.

 

Maccabi Tel Aviv-Olimpia Milano 85-86 D.t.s: il tabellino

Parziali singoli quarti: 20-18; 15-28; 18-13; 17-11; 15-16.

 

Maccabi: Bryant 17, Wilbekin 17, Jones 6, Caloiaro 2, Hunter 14, Dorsey 4, Dibartolomeo 8, Bender 8, Blayzer 5, Zizic 4, Sahar ne, Atias ne. All.: Iōannīs Sfairopoulos.

 

Olimpia Milano: Punter 18, Leday, Micov 6, Roll 2, Rodriguez 10, Biligha ne, Tarczewski 1, Cinciarini ne, Delaney 16, Shields 14, Brooks 7, Hines 12. All.: Ettore Messina.

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