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Eurolega spettacolo a Belgrado, la finale sarà Efes-Real Madrid

Vasilije Micic- Credit: Fabrizio Andrea Bertani / ipa-agency.net / Fotogramma

BASKET FINAL FOUR EUROLEGA 202220 maggio 2022

Eurolega spettacolo a Belgrado, la finale sarà Efes-Real Madrid

di Federico Bandirali

Una tripla allo scadere di Micic condanna l'Olympiacos. I Blancos ribaltano il Barcellona in volata 83-86

Mentre Bologna e Milano chiudevano le rispettive serie dei quarti di finale e Tortona si riprendeva il vantaggio del fattore campo contro la Reyer Venezia, nel palcoscenico della Strak Arena di Belgrado si è consumato il primo atto delle Final Four dell’Eurolega di basket 2022 con i campioni in carica dell’Efes e il Real Madrid a vincere le rispettive semifinali per giocarsi il titolo sabato 21 maggio alle 19.

 

Pallacanestro di altissimo livello e spettacolo in Serbia in entrambe le semifinali della massima competizione per club, con i turchi a spuntarla in volata grazie all’MVP delle Final Four 2021 Vasilije Micic sull’Olympiacos Pireo, e i “Blancos” a fare successivamente proprio il "classico" derby iberico ribaltando il Barcellona e impedendo così il remake della finalissima della scorsa edizione a Colonia,

Olympiacos-Anadolu Efes 74-77

Dopo una stagione a dir poco altalenante condizionata anche da tanti infortuni e senza l’apporto fondamentale di Sanli nel verniciato causa passaggio al Barcellona del lungo turco, l’Efes in una partita che ha palesato tutti i limiti e i punti di forza emersi durante il corso della stagione ringrazia il talento di Vasilije Micic. Il serbo, infatti con una tripla a fil di sirena permette ai campioni in carica di imporsi sull’Olympiacos Pireo al termine di un match spettacolare ma ricco di blackout e difendere così il titolo conquistato per la prima volta nella storia del club lo scorso anno.

 

L’Oly parte con il piede ben pigiato sull’acceleratore e al passaggio di metà quarto e già proiettato in fuga trovandosi sul +7. Nel momento di massima difficoltà esce il carattere dell’Efes che piazza improvvisamente un parziale di 0-11 portandosi in vantaggio (12-16). La formazione del Pireo non si scompone, reagisce e chiude avanti 21-18 alla prima sirena,

 

Nel secondo quarto Pleiss e Larkin si ergono protagonisti, ma l’esperienza del veteranissimo Printezis aiuta i greci a metterci una toppa. Larkin sale a quota 16, tiene a galla l’Efes nonostante diversi blackout e alla pausa lunga i trucchi conducono 42-43.

 

Al ritorno sul parquet Larkin insiste trovando la collaborazione del duo Micic-Singleton, coach Bartzokas ferma tutto ma la fuga della formazione di Ergin Ataman prosegue fino alla doppia cifra di vantaggio. L’Oly, però, non demorde, e con pazienza rientra fino al -1 con 5’ sul cronometro del quarto conclusivo.

 

Sloukas replica a Larkin per il -2 biancorosso, i campioni in carica non trovano la via del canestro e Martin impatta a quota 75 a 19” dal termine. I fuoriclasse escono in questi momenti, Micic lo è e si prende la tripla della vittoria che consegna all’Efes la finale lasciando di sasso i greci.

 

Barcellona-Real Madrid 83-86

Il Real Madrid di Pablo Laso esce quando più conta. Incassate cinque sconfitte consecutive contro il Barcellona, non una rivale qualunque, si fa infatti trovare pronto nel momento topico e batte in rimonta i blaugrana quando i conti sembravano già chiusi raggiungendo in finale di Eurolega l’Efes Istanbul con una prova di carattere e orgoglio in semifinale.

 

Il Barcellona parte fortissimo, il Real sembra una nave sul punto di affondare con Mirotic e Laprovittola a fare il bello e il cattivo tempo fino al fianco penalizzante 45-34 blaugrana all’intervallo lungo per quanto fatto vedere dalla corazzata di coach Jasikevicius.

 

Al ritorno sul parquet, però, accade di tutto. Laso attinge alla panchina, prova a sparigliare il mazzo e con successo dopo tre tentativi di rientro respinti dai blaugrana trova nell’esperienza del solito Lull e Casseur le chiavi per piazzare un parziale di 2-12 con il contributo di Yabusele, non mettere la freccia e sorpassare a sinistra fino ed entrare sul +4 (66-70) nel quarto conclusivo.

 

I “Bancos” sembrano in relativo controllo e grazie ai tre assi e al buon contributo di Abalde, Tavares e Deck resta avanti. Laprovittola e uno scatenato Mirotic però si accendono dall’arco e a 3’ abbondanti dal termine è nuovamente parità a quota 74: un finale non adatto ai deboli di cuore dopo quello della prima semifinale.

 

Caseur sale in cattedra e piazza da solo un parziale di 5-, il Barca non sta a guardare e torna immediatamente a -1 poi Poirier si mangia due punti fatti ma si fa subito perdonare stoppando imperiosamente Laprovittola che pregustava due punti di capitale importanza,

 

Lull a 21” dal termine come al solito è impeccabile e realizza per il +3, la tensione blaugrana e palpabile nel successivo timeout con Jasikevicius che dal cilindro dei giochi ne estrae uno difficile con terminale Abrines, che però non sbaglia e dalla media firma il -1. Hanga non trema dalla linea della carità, Exum è un fulmine nel replicare per il nuovo -1 poi Lull fa 1/2 ai liberi con 5” sul cronometro.

 

 

Yabusele, però, suggella una prestazione maiuscola lavorando egregiamente a rimbalzo e firma il +3, Mirotic da distanza siderale non è assistito dagli dei del basket per la delusione del Barcellona e dei tifosi blaugrana, che già sentivano profumo di seconda finale consecutiva e vendetta dopo il ko a sorpresa dello scorso anno e il Real vince 83-86.

 

La formazione di Pablo Laso – che sembrava aver perso le redini della squadra e prossimo ad essere sostituito a fine stagione – torna in finale e andrà a caccia dell’ennesimo trofeo continentale contro ogni pronostico. Ma questo è il “sale” del basket, soprattutto di quello di livello eccelso. In cui manca Milano dopo il ritorno alle Final Four lo scorso anno anche e soprattutto per i tanti infortuni, ma che nel 2022/2023 vedrà sia l’Olimpia che la Virtus Bologna coltivare ambizioni “importanti”.