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Basket, finale scudetto 2021 Virtus-Milano: le pagelle di gara 4 La festa dei giocatori della Virtus Bologna - Credit: Gianni Schcchi / Fotogramma
BASKET LBA SERIE A FINALE SCUDETTO 2021 12 giugno 2021

Basket, finale scudetto 2021 Virtus-Milano: le pagelle di gara 4

di Simone Colombo

Bologna campione d'Italia dopo 20 anni, partita dominata dal duo Belinelli-Weems

La Virtus Bologna, confermando quanto lasciato intuire nei primi tre episodi della serie di finale scudetto della LBA 2020/2021, non ha fallito il primo match point riportando il tricolore in bacheca – il 16° nella storia del club – a 20 anni di distanza dall’ultima volta.

Festa grande per i neo campioni d’Italia, e solo bocconi amari per l’Olimpia Milano, rivale storica partita con i favori del pronostico ma annichilita sul campo da una Segafredo perfetta e spietata, anche nella decisiva gara 4.

 

Virtus Bologna: 7

Weems: 8

Protagonista assoluto di tutta la serie, in difesa morde come un mastino e in attacco spara triple di peso specifico importante. Non è bello da vedere come Teodosic, ma una fetta di scudetto è sua. Leader silente.

Abass: 6

In attacco non incide, in difesa sì. Partite migliori molte, ma non era necessario facesse altro.

Alibegovic: 6.5

Difesa, attacco, sfrontatezza, e futuro in crescendo. Il figlio di Teo, idolo dell’altra sponda di “basket city”, fa centro al primo colpo. E pensare che avrebbe potuto giocare la finale con la canotta degli avversari…

Belinelli: 8

Ci mette difesa, triple e giocate preziose. Teodosic non produce? Ecco il “Beli”, e d’altronde era tornato dall’NBA per questo.

Markovic: 6.5

Parte forte, poi sfodera la consueta regia impeccabile a cui si somma una fase difensiva da leader.

Pajola 7,5

Fa un po’ tutto, compreso rubare palloni a raffica. La sua energia è contagiosa, Milano non ha risposte e lui domina in lungo e in largo. Pensando ai margini di miglioramento, può davvero diventare un fattore sempre ad altissimi livelli.

Gamble 5,5

Hines si sveglia e lui soffre, ma in difesa tiene e quantomeno non sbraca. Zero punti, ma uno scudetto vale sicuramente di più.

Ricci: 6

Dopo due partite da fenomeno, a Bologna torna umano salvo far partire i titoli di coda mandando a bersaglio la tripla che chiude i conti dopo un assist al bacio di Teodosic.

Hunter: 6

Come Gamble, soffre Hines ma quantomeno in difesa si fa sentire. E non serviva altro.

Teodosic: 6

Partita normale, pessima al tiro, ma da vero fuoriclasse. Produce per i compagni, poi spacca la partita con la tripla in chiusura di terzo quarto che manda Bologna in paradiso.

 

Olimpia Milano: 5,5

Hines: 7

Dopo essere andato sotto in due episodi, prova a riscattarsi e ci riesce ma predica nel deserto.

Rodriguez: 3

Deleterio, non segna nemmeno in una vasca da bagno e la regia è quantomeno rivedibile, Da campione navigato ci prova comunque, ma gli esiti sono quantomeno rivedibili.

LeDay: 4

Messina lo ha escluso dai 12 in gara 3, e il lungo statunitense ha accusato il colpo psicologico rientrando senza produrre nulla. Pesce fuor d’acqua, rispetto al secondo episodio rifugge le responsabilità offensive e difensive.

Punter: 5

Tiri complessi, forzature, difesa sui generis. Dopo una stagione convincente, contro la sua ex squadra crolla. Ma con una Milano così in crisi, fare altro era difficile.

Shields: 6

Insiste fino a quando c’è speranza, e ha il merito di essere l’ultimo a mollare lasciando il tiro dalla lunga ad altri per attaccare, con profitto, il ferro.

Brooks: s.v.

Lascia Milano senza squilli, e in tre anni non se ne sono visti molti. Il passaporto è cambiato, ma anche lui è lontano parente del giocatore visto a Cantù e Sassari.

Micov: 4

In gara 3 era stato l’arma a sorpresa, nell’atto conclusivo (anche della sua avventura milanese?) marca visita. Come nel resto della stagione.

Biligha: 6

Cuore e grinta, salti e rimbalzi, ma il talento è limitato e si vede.

Datome: 5.5

Parte forte, poi pian piano scompare dal match soffrendo nel duello contro Belinelli.  

Cinciarini: 6

Arma della disperazione, non lesina abnegazione e ci mette tutto. Ma ha poco senso proseguire un matrimonio da separati in casa.

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