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Basket, LBA Serie A: i top e i flop della quinta giornata Michael Bramos - Credit: Alessio Marini / IPA / Fotogramma
BASKET LBA UNIPOLSAI SERIE A 2020-2021 27 ottobre 2020

Basket, LBA Serie A: i top e i flop della quinta giornata

di Federico Bandirali

Promossi Teodisic, Datome e Bramos. Roma e Brescia: così non va

 

La quinta giornata del campionato di pallacanestro Serie A 2020/2021 è andata in archivio con l’ennesimo successo della capolista solitaria Olimpia Milano, le convincenti prestazioni delle dirette inseguitrici Brindisi e Venezia e il ritorno alla vittoria della Virtus Bologna dopo due inattesi k.o.

interni contro Cremona e Reggio Emilia. Tempo dunque di passare ai promossi e ai bocciati del quinto turno di LBA.

 

Top: i promossi

Milos Teodosic: a dir poco opaco e nervoso nelle due sconfitte della Segafredo, il fuoriclasse serbo si rifà con gli interessi dopo una prova oscena contro Reggio Emilia. 21 punti, seppur con percentuali rivedibili dal campo (8/19 con 3/9 dalla lunga), conditi però da 7 assist nei momenti cruciali della vittoria su Varese e, strano ma vero, 5 rimbalzi a testimoniare la voglia di rivalsa del fuoriclasse serbo. Ritrovato.

 

Luigi Datome: Milano ha puntato forte su di lui per rafforzare il “parco italiani” e portare esperienza e classe pura nel roster dell’Olimpia. E, come in EuroLega, nei momenti di difficoltà dell’Armani sul campo della Fortitudo Bologna a togliere le castagne dal fuoco è stato proprio il capitano della Nazionale. 16 punti in 21’ sul parquet con precisione al tiro quasi assoluta (3/4 sia da due e da tre) e i due canestri che hanno chiuso definitivamente i conti oltre a 5 rimbalzi e un eloquente 21 di valutazione. Essenziale e determinante.

 

Michael Bramos: l’ala statunitense di origini greche, nell’eterna sfida dal sapore particolare tra Venezia-Sassari, ha mostrato tutte le proprie doti offensive con una prestazione balistica da vero cecchino qual è sempre stato. Palla a lui e punti a referto assicurati, almeno nei primi 10’ del match, poi un martellamento continuo e tante piccole cose senza palla per “incastrare” la difesa della Dinamo. Il tutto in un match da 28 punti con 6 triple a bersaglio, due assist e una pulizia di movimenti da mostrare a tutti i giovani come lezione. Sontuoso.

 

Flop: i bocciati

Brescia: passino le assenze causa Covid, ma la Germani dopo un avvio di stagione stentato continua a non convincere. Esposito sembra non avere il polso di un roster ambizioso ma nel quale manca, evidentemente, la chimica di squadra. Con passaggi a vuoto ingiustificabili come il parziale monstre di 28-1 subito da Reggio Emilia alternati a sprazzi di ottima pallacanestro. E se Luca Vitali perde 8 palloni, evidentemente, i problemi si amplificano. Il problema per il coach casertano è avere il doppio impegno in EuroCup, che non permette di allenare durante la settimana e rallenta, forse troppo, il percorso di crescita di Brescia. Che se non troverà la quadra a breve, dovrà mettere mano al roster. Disarmante.

 

Tre’Shaun Fletcher: quello che nelle idee di coach Sacchetti avrebbe dovuto essere il giocatore capace di spezzare le partite in uscita dalla panchina, contro Milano è sembrato una volta di più lontanissimo dal poter ricoprire questo ruolo. 3 punti, qualche sprazzo in una prestazione mortificante come certifica il -21 delle Fortitudo con lui in campo. Deleterio.

 

Virtus Roma: che per i capitolini non sarebbe stata una stagione facile, anzi, visti i problemi societari e l’iscrizione in extremis al campionato di Serie A. Le vittoria sulla Fortitudo ad aprire il campionato, però, avevano lasciato pensare a una “quadra” trovata da coach Piero Bucchi.  Non minata dalle 3 sconfitte consecutive contro le ben più quotate Brindisi, Sassari e Milano.

Il k.o interno contro Pesaro, arrivato con pochi spunti positivi e una partita “ad inseguire”, dicono invece che la scelta degli stranieri a roster è stata rivedibile. Hunt opaco, Wilson impalpabile, Farley come l’anno scorso oggetto misterioso. La positività al Covid di 3 soggetti del “Gruppo Squadra” emersa martedì 27 ottobre, poi, è una notizia non certo buona. Che comunque non cambia il giudizio sull’avvio di stagione: pessimo.

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