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Oggi 03 ottobre 2022 - Aggiornato alle 10:49

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NBA, Harden resta a Philadelphia scontando 15 milioni di stipendio

James Harden- Credit: Marty Jean-Louis / ipa-agency.net / Fotogramma

BASKET NBA 2022-202310 luglio 2022

NBA, Harden resta a Philadelphia scontando 15 milioni di stipendio

di Samuele Ghidini

Il 'Barba' permette alla franchigia di rinforzarsi dopo aver rinunciato al rinnovo da  47 milioni. Ecco perché

Era atteso come da promesse e alla fine così è stato: James Harden ha prolungato il contratto con i Philadelphia 76ers ma, rispetto ai 47 milioni di dollari di stipendio che gli sarebbero spettati nella stagione 2022-2023, ha rinunciato all'opzione per rinnovare in automatico facendo lo sconto a Philly, che pagherà 15 milioni di dollari in meno al 'Barba' dopo la firma su un contratto biennale, nel quale il giocatore avrà un'opzione a proprio favore per prolungare o meno l'intesa anche nella seconda stagione dell'accordo.

 

Il 32enne Harden era stato spedito a Philadelphia il 10 febbraio 2022, dopo aver chiesto e ottenuto per la seconda volta poco più di un anno di essere scambiato alla franchigia di appartenenza. Nel 2020-21 era toccato a Houston, ovvero la squadra dove il Barba si era consacrato come superstar, poi a metà del 201-2022 ai Brooklyn Nets per via di dissidi con Kevin Durant e Kyrie Irving, in campo e fuori.

 

Passato a Philadelphia in cambio di Ben Simmons, nonostante una buona intesa con il forte centro Joel Embiid, Harden ha comunque faticato a tornare ad altro livello, con dei playoff a dir poco opachi a conferma di una condizione psico-fisica lontana da quella ottimale.

 

Tornare ad essere considerato un 'fenomeno' è tra gli obiettivi di Harden, ma Philly per questioni legate al salary cap volendo puntare al titolo aveva necessità di uno sconto. Sconto arrivato, con ingaggi di PJ Tucker (triennale da 33 milioni) e Daniel House (biennale da 8 milioni) a rafforzare la panchina messi a segno dal GM Dan Morley, già 'capo' del Barba a Houston.

 

Harden, con lo sconto concesso, non solo permette alla squadra di rafforzarsi, ma in virtù dell'opzione sul secondo anno di contratto a proprio favore può ora puntare a rilanciarsi lasciando flessibilità salariale a sé stesso e alla franchigia. L'obiettivo, adesso, e conquistare l'anello, e se fuori dal campo Harden ha dato il suo contributo per farlo servirà anche quello sul parquet, che dovrà necessariamente essere migliore di quello dato alle varie franchigie negli ultimi tre anni.