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NBA, i Boston Celtics provano a prendere anche Kevin Durant

Kevin Durant e Jayson Tatum alle Olimpiadi di Tokyo 2020 - Credit: Martin Rickett / IPA / Fotogramma

BASKET NBA 2022-202303 luglio 2022

NBA, i Boston Celtics provano a prendere anche Kevin Durant

di Federico Bandirali

Dopo la firma scontata di Gallinari, con Irving (diretto ai Lakers) a prendersi 'il merito' della scelta di KD

Dopo la richiesta di trade recapitata al GM dei Brooklyn Nets Sean Marks da parte dell'agente di Kevin Durant che ha colto di sorpresa tutti scatenando un vero e proprio terremoto nel mercato della NBA, la futura destinazione di quello che forse è il giocatore attualmente più forte dell'intera Association continua ad essere al centro delle cronache e non solo.

 

In pochi giorni almeno 15 delle altre 29 franchigie della Lega professionistica di basket più popolare al mondo hanno predisposto pacchetti avanzando offerte iniziali allo stesso Marks per imbastire una trade.

 

Durant, che aveva espresso preferenza per Miami o Phoenix quali destinazioni future, si è scontrato con le proposte arrivate sul tavolo del suo attuale GM ritenute non adeguate, con gli Heat che non hanno voluto mettere sul tavolo né Jimmy Butler né Bam Adebayo (insieme a Lowry) come richiesto dalla dirigenza dei Nets.

 

A questo punto, Brooklyn senza perdere troppo tempo prezioso potrebbe scegliere a breve le offerte pervenute da altre franchigie, con Toronto, New Orleans e soprattutto Boston pronte a fare carte false nella volata per assicurarsi i servigi di KD.

 

E proprio i Celtics, finalisti nella stagione da poco conclusa e freschi di firma con Danilo Gallinari inseguendo Thomas Bryant da Washington dopo aver portato a casa via trade da Indiana il forte play Brogdon, se vogliono davvero tentare i Nets dovranno mettere sul tavolo della trade secondo le volontà dei Nets la coppia Brown-Smart, ma Stevenes quasi sicuramente proverà a mettere a disposizione di coach Udoka KD senza sacrificare entrambi, ed è più che plausibile che nel pacchetto includa White e non Smart.

 

Intoccabile Tatum, non è escluso che sul piatto possano finire uno tra Robert e Grant Williams, oltre ovviamente a qualche prima scelta al Draft. E mentre il Gallo attende di capire se sitiroverà a giocare anche con Durantn se per il suo primo vero assalto al titolo avrà al suo fianco anche KD, l'ex play di Boston e attuale dei Nets Kyrie Irving confermando implicitamente di essere il motivo principale – vista la sua scelta di esercitare l'opzione contrattuale per restare un altro anno nella Grande Mela – alla base della scelta di KD è smentito.

 

Il forte ma ingestibile play canadese, ha infatti twittato l'immagine di un uccellino che esce dalla propria gabbia, come a dire che senza KD potrà finalmente spiccare il volo. Velleità mai confermate sul parquet, dove ha vinto solo da secondo violino accanto a LeBron James ai Cavs deludendo invece con le canotte di Celtics e Nets, che hanno mandato su tutte le furie i tifosi della franchigia newyorkese per l'ennesima volta.

 

Anche perché Irving, nonostante le consuete bizze, ai Nets non è certo stato un uccellino in gabbia, anzi. Sin dal suo arrivo, infatti, la dirigenza e la proprietà gli hanno concesso tutto il possibile, sbagliando clamorosamente visti i precedenti. E a questo punto, appare evidente come Durant abbia cambiato repentinamente idea clamorosamente dopo aver prolungato da poco per altre quattro stagioni il contratto in essere proprio per la decisione di restare a Brooklyn di Kyrie.

 

Che, qualora KD dovesse davvero finire a Boston in una sorta di incrocio a qualche anno di distanza, si troverebbe beffato doppiamente come tutta la dirigenza dei Nets. Perché l'ego di Irving è smisurato, i suoi comportamenti deleteri per la franchigia e il contratto annuale troppo pesante economicamente per pensare di scambiarlo ricevendo top player. Infatti i primi rumors lo danno diretto ai Lakers in una trade tra 'delusioni' con Westbrook..E LeBron James ha carisma e quindi potenziale leva per tenere a bada nuovamente Kyrie lasciandogli solo esprimere il suo talento offensivo da supersta, ripornendo la coppia vincente già ai Cavs.