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Basket, Petrucci contro l’Eurolega: “Non dà giocatori alle Nazionali”

Il presidente della FIP Gianni Petrucci- Credit: Simone Lucarelli / Fotogramma

BASKET QUALIFICAZIONI MONDIALI 202327 novembre 2021

Basket, Petrucci contro l’Eurolega: “Non dà giocatori alle Nazionali”

di Federico Bandirali

Il presidente della FIP prima di Italia-Olanda attacca: “Perché Euroleague deve giocare durante le nostre finestre?”

Il tonfo dell’Italbasket a San Pietroburgo nel primo match delle qualificazioni ai Mondiali 2023, ha “rotto” il clima quasi magico e sereno successivo alla straordinaria qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo battendo la Serbia a domicilio nel preolimpico, e poi l’uscita ai quarti di finale di un gruppo ampiamente rinnovato e giovane per età media. A cambiare toni sia il presidente della FIP (ed ex del CIO) Gianni Petrucci e il CT della Nazionale Romeo “Meo” Sacchetti, appena rientrato dalla Russia e subito protagonista della conferenza stampa in vista della sfida del 30 novembre al Forum di Assago con l’Olanda.

 

Match il cui unico risultato accettabile sarà la vittoria, per vendicare l’amara trasferta e non perdere altro terreno nella corsa alla qualificazione per la rassegna iridita itinerante del 2023 (Giappone, Filippine e Indonesia).

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Petrucci, evidentemente irritato e con l’intenzione di togliersi diversi sassolini dalle scarpe come promesso, è partito subito attaccando l’Eurolega, rea di impedire alle Nazionali di alto livello di avere a disposizione i giocatori migliori. Contro la Russia, ad esempio, per gli accordi in essere sono rimasti fuori Melli, Polonara, Spissu e Fontecchio. Assenze “di peso” che hanno condizionato il risultato.

 

Il presidente della Fip, espletato il cerimoniale di rito, è partito con un attacco nemmeno velato: “Lunedì giochiamo una partita importante, c’è tanto equilibrio ma vedo risultati incredibili, straordinari (con evidente tono sarcastico). Grecia, Turchia, Germania hanno perso contro avversarie abbordabili. La colpa è dell’Eurolega, un organismo privato che distribuisce licenze decennali ai propri club e che con la sua politica di chiusura condiziona in negativo le Olimpiadi”.

 

Senza giri di parole, Petrucci ha aggiunto:” Non esistono situazioni analoghe in tutto il resto dello sport mondiale. L’Eurolega è perfino arrogante quando dice che ci concede giocatori. Non deve concederceli, le Federazioni hanno il diritto di convocare tutti i giocatori che credono pena le squalifiche”.

 

Poi il grande interrogativo con tanto di risposta: “Cosa fare? Io sono presuntuoso, ho iniziato per primo questa battaglia contro un ente che penalizza il nostro sport, ma so che in Italia sono solo a ripetere questa anomalia. non mi seguono i giocatori, non mi seguono gli allenatori. La Fiba subisce questa situazione ma sta cercando un’intesa, tutte le Federazioni sono scontente. Non capisco perché l’Eurolega voglia giocare anche durante le finestre”.

 

E, per mettere i puntini sulle i, Petrucci ha concluso tirando fuori dai suoi bersagli l’Olimpia, unica squadra italiana in Eurolega: “Con Milano non ho problemi: Messina è sempre nel mio cuore, Armani è un grande imprenditore: mica sono scemo a mettermi contro di loro”.

 

Ma contro Euroleague sì, e in effetti con calendario normale e senza rinvii (almeno fino a questo momento) dettati dal Covid, fare chiarezza sulle finestre dedicate alle Nazionali e inserire turni di riposo come in EuroCup, sempre gestita da Eca (Euroleague Commercial Assets), non dovrebbe essere impossibile.

 

Anche se, per ora, la battaglia di Petrucci sembra vederlo impegnato contro i mulini a vento nonostante le mille ragioni per una presa di posizione netta dello storico numero uno della Federazione italiana pallacanestro.