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NBA addio: il clamoroso ritorno di Marco Belinelli alla Virtus Bologna Marco Belinelli con la maglia della Nazionale - Credit: Michele Longo / IPA / Fotogramma
BASKET SERIE A 26 novembre 2020

NBA addio: il clamoroso ritorno di Marco Belinelli alla Virtus Bologna

di Federico Bandirali

Contratto triennale per l’ex Spurs, che torna in Italia dopo 13 anni di NBA con un Anello al dito

La free agency NBA sembrava destinata a vederlo indossare una nuova canotta in una squadra da titolo come specialista del tiro dalla lunga, invece la sorte di Marco Belinelli ha assunto contorni per certi versi inattesi lasciando spazio al romanticismo.

Scaduto il contratto che lo legava agli Spurs, Belinelli ha infatti deciso di tornare alla “casa madre” firmando un triennale con la Virtus Bologna, dove si è formato prima di passare alla Fortitudo e poi spiccare il volo per l’NBA.

 

La guardia classe 1986 di San Giovanni in Persiceto, ha deciso che l’opzione migliore per il prosieguo della sua carriera fosse quella di tornare alla Virtus, che a questo punto è quasi obbligata a provare il “colpo grosso” diventando immediatamente la rivale più accreditata dell’Olimpia Milano nella corsa allo scudetto, oltre a puntare decisamente alla vittoria in EuroCup quale viatico per partecipare alla prossima EuroLega.

 

Il ritorno in Italia del “Beli”, per molti, ha del clamoroso, ma la realtà è diversa. Cresciuto nella giovanili della Virtus e lanciato in prima squadra nel lontano 2003 proprio dall’attuale coach di Milano, Ettore Messina, Belinelli da tempo stava meditando sul ritorno in patria.

 

Questo anche anche per la penuria di offerte meritevoli oltreoceano, con il suo nome erroneamente accostato proprio all’Armani e ad altri top team europei da tanti addetti ai lavori, ignari del fatto che per la guardia in uscita da San Antonio tornare sotto le due Torri, peraltro nel club che lo aveva cresciuto", fosse innanzitutto una "scelta di vita"

 

Invece, dopo aver abbandonato le V-Nere nel lontano 2003 a causa dei problemi economici della società successivi al “lodo Becirovic” sotto la proprietà di Madrigali, Belinelli ha scelto di tornare come ipotizzato da tempo di tornare nella "sua" Bologna per chiudere il cerchio, vincere e porre fine a una carriera non indifferente.

 

Dal 2003 al 2007, ad onor del vero, la guardia della nazionale ha giocato e vinto con la Fortitudo, altra sponda di "basket city" a dir poco ostile con i cugini, fino alla chiamata numero 18 al primo giro del draft NBA 2007 da parte dei Golden State Warriors.

 

“Il progetto della Virtus Segafredo Bologna mi ha interessato da subito. Un progetto stimolante, nel quale sono certo potrò contribuire in maniera importante”, le parole a caldo del “Beli” successive all’annuncio ufficiale del ritorno a casa.

 

Dopo un anello vinto proprio con San Antonio nel 2015, con tanto di trionfo nella gara del tiro da 3 punti all’All-Star Game, Belinelli ha indossato diverse casacche nella Lega professionistica nordamericana (Toronto Raptrors, Sacramento Kings, Charlotte e New Orleans Hornets, Chicago Bulls, Atlanta Hawks, poi il triennio vincente con gli "Speroni" e un parentesi incolore a Philadelphia prima di tornare agli Spurs nelle ultime due stagioni) imponendosi come uno dei migliori specialisti nel tiro da tre dell'intera Nba.

 

In Nazionale, invece, si è proposto quale faro giostrando anche in cabina di regia con risultati non entusiasmanti, ma il ritorno in Italia nell’attuale Serie A al fianco di Teodosic lo candida di diritto a un ruolo da protagonista assoluto, con la "sua" Virtus che si rilancia di prepotenza dopo averlo riportato alle origini.

 

Firma che presumibilmente porterà al taglio insesorabile di un deludentissimo Josh Adams. Il movimento cestistico nostrano, non esattamente in salute, trarrà notevole beneficio dal ritorno in Italia di Marco Belinelli: welcome back, campione.

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