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binotto-leclerc-futuro - Credit: Fotogramma/IPA
formula 1 3 agosto 2020

Binotto elogia Leclerc e guarda con fiducia al futuro

di Pierfrancesco Catucci

La speranza della Ferrari è di tornare competitiva prima del 2022

Il giorno dopo il primo dei due gran premi di Silverstone, la Ferrari guarda il bicchiere a metà e deve decidere se è mezzo pieno o mezzo vuoto.

Leclerc, dopo un buon weekend e con un pizzico di fortuna, è salito per la seconda volta in stagione sul podio, anche se il distacco da Mercedes e Red Bull era evidente e profondo; Vettel ha portato a casa un solo punto dopo tre giorni di difficoltà e un feeling mai trovato con la macchina.

 

Da questo parte l’analisi del team principal Mattia Binotto: "Charles è stato molto bravo, in qualifica e in gara nel gestire le gomme. Sapevamo che con questa configurazione alare avremmo avuto un vantaggio in qualifica per poi soffrire un po' di più in gara per l'usura da gestire, con i nostri ingegneri su quel fronte abbiamo fatto un bel lavoro, dandogli indicazioni continue, non prendendosi rischi. Lui è stato molto paziente sin dal primo giro, non ha mai spinto nelle curve veloci, andando piano per arrivare in fondo, questa è stata un po' la sua gara. Da parte sua l'ha gestita molto bene ed è stato premiato".

 

Discorso diverso per l’altra Ferrari: "Non direi che Vettel sia stato la faccia brutta del nostro fine settimana, dire che la parte meno bella sono le nostre prestazioni in generale della vettura, perché oggi il terzo posto è il massimo in cui si possa sperare. Con le difficoltà della nostra macchina i piloti possono non trovarsi a proprio agio, Sebastian ha perso un'intera sessione, non ha mai trovato il ritmo e neanche un assetto che potesse dargli confidenza per poter spingere”.

 

Ora, però, è tempo di guardare avanti perché già nel prossimo weekend si replica, sempre a Silverstone: “Adesso abbiamo qualche giorno di tempo prima di tornare su questa stessa pista, dovremmo guardare bene i dati, capire e trovare qualcosa di diverso che possa mettere anche lui in condizioni di lottare. Non direi che era un assetto non adatto a Seb, perché tra anteriore e posteriore la macchina era comunque bilanciata, per capire se era un fattore di carico aerodinamico o no dobbiamo guardare i dati prima di dirlo. Per dire se ci ripresenteremo con le stesse impostazioni della vettura dovremmo prima guardare meteo e temperature, ma quest'ala è stata decisa a priori con delle simulazioni. È stata sì una scommessa, ma anche il frutto di alcune analisi e per noi era l'ala ideale per una pista come questa, considerata anche la nostra vettura. Ripartiremo dunque da questo ma valuteremo insieme, perché magari Sebastian potrebbe volere qualcosa di diverso, ma è ancora troppo presto per decidere".

 

Il 2022, l’anno della rivoluzione regolamentare che potrebbe resettare gli equilibri, però, è ancora lontano e la Ferrari non può permettersi di perdere un anno e mezzo: “Anche noi come i tifosi – conclude Binotto – vorremmo far meglio prima del 2022, cercheremo di sviluppare la vettura nonostante le restrizioni, stiamo già lavorando tantissimo al banco per il motore dell'anno prossimo, e continueremo a sviluppare anche per quanto riguarda l'aerodinamica. Il 2022 rappresenta una discontinuità forte rispetto al passato con i regolamenti, se si guardano tutti i cicli degli ultimi anni, e parlo del nostro, di quello Red Bull e di quello Mercedes, sono tutti coincisi con un cambio regolamentare significativo, e chi ha avuto un vantaggio poi grosso modo lo ha mantenuto. È un'opportunità da cogliere, ma non vuol dire che da qui ad allora non faremo del nostro meglio per avere delle soddisfazioni”.

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