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Basket: l’Italia passa in Serbia 95-102 e vola ai Giochi di Tokyo

Nicolò Melli e Niccolò Mannion- Credit: PEDJA MILOSAVLJEVIC/SIPA / IPA / Fotogramma

ITALBASKET - PREOLIMPICO BELGRADO 202105 luglio 2021

Basket: l’Italia passa in Serbia 95-102 e vola ai Giochi di Tokyo

di Federico Bandirali

L'Italbasket schianta la Serbia a Belgrado nella finale del Preolimpico e torna alle Olimpiadi dopo 17 anni

L’Italia, contrariamente ai pronostici della vigilia, centra una vera e propria impresa battendo nella finale del Preolimpico di Belgrado battendo la favoritissima Serbia a domicilio 95-102 e si qualifica per le Olimpiadi di Tokyp a 17 anni dall’ultima partecipazione ai Giochi, culminata con l’argento ad Atene nel lontano 2004. Prestazione memorabile per la giovane truppa del CT Meo Sacchetti, priva di Datome e Belinelli causa rinunce oltre a Danilo Gallinari, impegnato nella finale di Conference NBA con i suoi .Atlanta Hawks, ma che contrariamente ai due illustri colleghi probabilmente sarà il valore aggiunto per affrontare la competizione a cinque cerchi in Giappone

 

Serbia - Italia 95-102

Con una partita in meno nelle gambe, gli Azzurri partono subito forte nella finale del Preolimpico a Belgrado, mettendo subito sotto i padroni di casa alla Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado, ovvero la “casa” dei ben più accreditati rivali. Tutti, a partire dall’asse Polonara-Mannion passando per le giocate di Tonut e Fontecchio, approcciano il match senza timori reverenziali chiudendo sul 22-28 il primo quarto.

 

La Serbia, ovviamente, non ci sta e prova a riportarsi sotto per poi sorpassare con un imperioso parziale di 14-4 nel secondo quarto griffato Andjusic, capace di piazzare tre triple in rapida successione per il primo vantaggio serbo del match. Nei momenti di difficoltà il gruppo fa la differenza, e quello di Sacchetti dimostra di essere tale rispondendo con una grandinata di realizzazioni dai 6,75 con Polonara (2), Tonut, Ricci e infine Pajola per il 45-57 Italia alla pausa lunga.

 

Al ritorno sul parquet tutti si aspettano la reazione della Serbia, ma Melli e Polonara non sono dello stesso avviso e mandano a bersaglio altri tre siluri oltre a difendere egregiamente, con Pajola a ripetersi dall’arco per il clamoroso +24 azzurro (49-73).

Andjusic ci mette lo zampino e risponde con due triple in rapidissima successione, ma Melli dopo essersi dedicato alla difesa si sblocca iscrivendosi all’elenco dei cecchini dalla lunga per il 63-80 Italia alla penultima sirena.

 

I padroni di casa vanno nel pallone, mentalmente. Teodosic è impalpabile e Andjusic perde le staffe con Tonut ad inchiodare il +18 azzurro. Conti chiusi? Nemmeno per idea. Il tradizionale orgoglio serbo esce alla distanza, i nostri iniziano a tremare e il solito Andjusic, spinto dal pubblico amico, colpisce a ripetizione dall’arco per il -7 interno che riapre il match. Mannion non è d’accordo e mette in mostra tutto il suo talento chiudendo i conti.

 

L’Italia batte la Serbia a domicilio 95-102 nella finale del Preolimpico Belgrado e torna inaspettatamente ma meritatamente alle Olimpiadi a 17 anni dalla cavalcata di Atene, quando gli uomini dell’allora CT Charlie Recalcati contro ogni pronostico conquistarono un argento passato alla storia copo la memorabile semifinale contro la Lituania. Chapeau.

 

Il tutto mettendo fine alla striscia di 7 sconfitte consecutive contro i padroni di casa, con Sacchetti che dopo due Olimpiadi da giocatore (argento a Mosca nel 1980 e quinto posto a Los Angeles 4 anni dopo) si troverà per la prima volta ad affrontare i Giochi in panchina proprio quando molti addetti ai lavori davano la sua esperienza alla guida della Nazionale come già segnata e conclusa.

 

Sontuoso Mannion, autore di 24 punti, con Polonara in doppia doppia (22 e 12 rimbalzi) e Fontecchio a quota 21, anche se parlare di singoli senza citare Ricci, Tonut, Pajola, Tessitori e compagnia appare riduttivo.

 

A Tokyo l’Italia nel primo girone si troverà in compagnia di Australia e Nigeria, a cui si è aggiunta la Germania dopo aver vinto il Preolimpico di Spalato facendo fuori i croati in semifinale per poi piegare il Brasile. Si inizia il 25 luglio proprio contro i tedeschi alle 6.40 ora italiana, poi il 28 alle 10.20 sfida con l’Australia prima di chiudere, il 31 luglio all’alba affrontando gli africani.

 

Entusiasta il presidente della FIP Gianni Petrucci, mentre Sacchetti ha dato giustamente spazio ai “suoi” uomini definendoli “ragazzi fantastici, buoni giocatori e ottimi giocatori, che fanno diventare più bravo anche il loro allenatore”. Datome, costretto al forfait, ha subito twittato “Fenomenali” imitato poco dopo da Belinelli, mentre sia Chiellini che Roberto Mancini hanno fatto sentire l’appoggio e il sostengo del mondo del calcio per un Italbasket da urlo.

Serbia - Italia 95-102: il tabellino

(22-28, 23-29, 18-23, 32-22)

 

Serbia: Petrusev 22, Teodosic 5, Bjelica 5, Kalinic 2, Milosavljevic ne, Micic 8, Jovic ne, Davidovac ne, Avramovic 2, Dobric 17, Andjusic 27, Marjanovic 7. All.: Kokoskov.

 

Italia: Spissu ne, Mannion 24, Tonut 15, Melli 5, Fontecchio 21, Tessitori 2, Ricci 3, Abass ne, Moraschini, Vitali, Polonara 22, Pajola 10. All.: Sacchetti.