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formula-1-quarantena-silverstone Hamilton e Leclerc dopo il GP di Silverstone 2019 - Credit: PIXATHLON/SIPA / IPA / Fotogramma
formula 1 20 maggio 2020

Formula 1, e se la quarantena bloccasse Silverstone?

di Pierfrancesco Catucci

Il doppio GP d’Inghilterra rischia di saltare se le regole non cambiano

La Formula 1 prova a riorganizzarsi per ripartire.

Definito il calendario della stagione 2020 e assorbiti già i primi cambi di scuderia a partire dal 2021, i nodi al pettine sono di gestione dei rapporti con i vari governi delle nazioni che ospiteranno le gare.

 

In Gran Bretagna, per esempio, è imposta la quarantena per tutti gli stranieri in arrivo e la paura della Fia è legata al gran premio di Silverstone in programma in doppia data il 26 luglio e il 2 agosto.

 

Dall’Inghilterra passano la palla al governo, a cominciare da Stuart Pringle, direttore generale di Silverstone: “Tutto è interamente soggetto al via libera del governo. Potrebbe quindi esserci una ragione per la quale le gare potrebbero non disputarsi. A ogni modo, se la situazione evolverà in linea con il percorso che il governo ha presentato a inizio settimana, sembrerebbe possibile correre. Stiamo lavorando insieme a loro e con tutte le autorità competenti”.

 

“La Formula 1 – prosegue – sta guardando all’introduzione di un regime di test esteso e molto rigoroso per consentire loro di portare il campionato in giro per il mondo. Sebbene 7 squadre facciano base nel Regno Unito, tre insieme a Pirelli non lo sono e ciò complica ulteriormente la situazione. Si tratta delle squadre straniere in arrivo nel Regno Unito ma anche delle squadre inglesi che faranno avanti e indietro dalle loro sedi”.

 

Sulla ripresa in estate è intervenuto anche il presidente della Fia Jean Todt, intervistato da Sky Sport: “Al momento l'intenzione è di ripartire in Europa nei primi giorni di luglio ma non c'è ancora nessuna conferma ufficiale. Dovremo analizzare l'evoluzione della situazione, basandoci anche sulle decisioni dei Governi, che con determinate misure potrebbero inevitabilmente influenzare le nostre scelte”.

 

“Dobbiamo essere flessibili – prosegue – visto il periodo in cui viviamo. La nostra volontà è quella di partire al più presto. Come per gli altri sport, certamente ci saranno condizioni totalmente nuove, mantenendo come prioritaria la sicurezza di tutti i partecipanti”.

 

E Todt, con un passato glorioso in Ferrari, ha parlato anche della coppia di piloti del 2021 Leclerc-Sainz: "La cosa più importante in F.1 è avere una grande squadra, quindi una grande macchina prima e poi grandi piloti, se sono stati campioni del mondo lo potranno essere ancora se c'è la macchina, se non lo sono ancora stati potranno diventarlo, ma sempre se c'è la macchina. La vita è sempre una scommessa, io rispetto le decisioni degli altri, non è mio compito giudicarle, posso solo augurare il meglio alla Ferrari che già nel 2020 avrà grandi opportunità, poi nel 2021, con Leclerc e Sainz potrà puntare su due giovani molto talentuosi e se ci sarà la macchina ci saranno grandi risultati”.

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