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green-heroes-atleti-ambiente Alessandro Fabian - Credit: Eis Team media
SPORT 18 maggio 2020

Ecco i Green Heroes, gli atleti per l'ambiente

di Pierfrancesco Catucci

Cinque sportivi hanno "donato" 50 alberi per la riforestazione del Guatemala

Questa estate, con ogni probabilità, avrebbe dovuto nuotare, pedalare e correre il triathlon olimpico di Tokyo.

L’emergenza coronavirus ha rimandato tutto di un anno, ma Alessandro Fabian non ama stare con le mani in mano e nei due mesi in cui è stato costretto in casa ha avuto modo di pensare a come restituire al pianeta una piccola parte di tutto quello che il pianeta gli ha regalato in termini di emozioni. “Ai primi di aprile, mentre mi allenavo a casa, ho cominciato a riflettere su quanto mi mancasse la meraviglia della natura e, man mano che mi chiedevano cosa avrei fatto una volta finito il lockdown, maturava dentro di me la necessità di fare qualcosa di concreto per migliorare il mondo in cui viviamo”. Da questa riflessione è nata l’idea di creare un team di sportivi che si sarebbero spesi attivamente per l’ambiente.

 

Fabian, dunque, è il capitano dei Green Heroes, la squadra composta anche dal tuffatore del Red Bull Cliff Diving Alessandro De Rose, dall’apneista Alessia Zecchini, dal climber Stefano Ghisolfi e dal pilota di auto elettriche Luca Filippi. Cinque sportivi che, con il coinvolgimento dei propri fan sui social network hanno regalato 50 alberi (la Green Heroes Forest) con l’obiettivo di creare un piccolo polmone verde in Guatemala, un’area colpita ogni anno da numerosi incendi e particolarmente bisognosa di supporto per le comunità di contadini locali. Il tutto grazie al supporto di ZeroCO2, la start-up che si occupa di combattere l’aumento del riscaldamento globale attraverso la riforestazione

 

“La natura – prosegue Fabian – è una delle risorse più importanti che abbiamo e dobbiamo trattarla con lo stesso rispetto che pretendiamo noi esseri umani. Rispettare il mondo che ci circonda, infatti, vuol dire rispettare se stessi e viceversa. In un unico ciclo che è quello della vita”. E allora ciascuno dei cinque atleti ha lanciato una sfida ai propri follower che dovranno realizzare un post o una storia su Instagram ispirata a un oggetto che rappresenta i cinque atleti. Le dieci più belle saranno ripostate dai Green Heroes e rappresenteranno idealmente ognuna un albero che è stato piantato nei giorni scorsi in Guatemala e che i cinquanta fan potranno seguire durante la sua crescita.

 

E dunque Fabian ha scelto gli “occhialini” con cui affronta i 1.500 metri della frazione di nuoto di ogni Triathlon, De Rose lo “shammy” con cui si asciuga accuratamente prima di ogni tuffo dalla piattaforma di 27 metri, Ghisolfi l’inseparabile e indispensabile “moschettone” con cui affronta ogni scalata, Filippi il “volante” con cui disegna traiettorie al limite con i bolidi elettrici che guida e Zecchini le “pinne” con cui si muove sott’acqua mentre trattiene il respiro.

 

Fabian, d’altronde, è un atleta molto sensibile all’argomento ambiente. Nei mesi scorsi era stato protagonista del progetto “Elements fury”, un viaggio in Veneto che aveva come obiettivo proprio la sensibilizzazione alla salvaguardia del pianeta: “Abbiamo il dovere di fare questo salto culturale che ci porti a rispettare maggiormente l’ambiente che ci circonda. Purtroppo spesso l’uomo ha bisogno di fare un’esperienza negativa per capire gli errori commessi. Facciamo quindi in modo che l’esperienza del coronavirus che stiamo ancora vivendo ci insegni qualcosa”.

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