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La MotoGP potrebbe tornare a correre a Laguna Seca

Valentino Rossi affronta la seconda curva del "Cavatappi" (2009)- Credit: Cityfiles / IPA / Fotogramma

MOTORSPORT16 dicembre 2021

La MotoGP potrebbe tornare a correre a Laguna Seca

di Samuele Ghidini

Come la Superbike, dopo lavori su asfalto e strutture del leggendario circuito californiano celebre per il "Cavatappi"

Lo storico e quasi leggendario tracciato californiano di Laguna Seca, teatro di epiche battaglie in Superbike e MotoGP – su tutte il duello “pazzo” tra Stoner e Rossi nella mitica serpentina in discesa del “cavatappi”, si rifarà il look per tornare ad ospitare le gare del Motomondiale e delle derivate di serie. Il management del circuito, il cui nome è diventato “WeatherTech Raceway Laguna Seca”, è infatti pronto a dare inizio ai lavori di ammodernamento richiesti che riguarderanno tutta la struttura dell’autodromo.

 

La Monterey County Board of Supervisors, organizzazione governativa della contea dove ha sede il tracciato, ha infatti approvato quasi all’unanimità una risoluzione che porterà a diverse modifiche del circuito, partendo dal riasfaltare del tutto il circuito come non accadeva più dal lontano 2007.

 

Inoltre, lungo i 3,6 chilometri dello spettacolare tracciato, oltre a ritrovare l’asfalto migliore messo in pista nel 2007, ovvero tre anni dopo il primo ritorno della MotoGP (le altre due classi del Motomondiale non hanno corso in California) e mai più cambiato, sarà oggetto di altre modifiche stante la trascuratezza della pista che ha portato agli addii della classe regina e della Superbike in un secondo tempo, anche per risolvere i problemi di sicurezza.

 

Di conseguenza, il calendario dei lavori che prenderanno il via nel novembre 2022 per terminare ad aprile del 2023, include miglioramenti in prossimità di curva 3 e soluzioni per rendere più semplice la viabilità interna, grazie ad un nuovo ponte che passerà sopra alla retta d’arrivo. Se questo sia il primo passaggio per il ritorno di Motomondiale e SBK nel 2023 (o nel 2024) a Laguna Seca non è dato sapere, ma la dirigenza dell’autodromo ha deciso di ripristinare una pista leggendaria dove sia le due che e quattro ruote hanno dato spettacolo per anni.

 

A smorzare un po’ i facili entusiasmi dei vecchi nostalgici, il fatto che nel comunicare i lavori che saranno eseguiti il capitolo sicurezza non parli delle vie di fuga, vero e reale problema di tutto il tracciato che, causa non conformità agli standard internazionali, è stato abbandonato prima dalla MotoGP (2013) e poi dalla Superbike (2019), ospitando solo campionati locali di moto e auto come la MotoAmerica e l’IndyCar.