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Malagò e il bilancio del 2021 sportivo italiano

- Credit: Fotogramma/IPA

non solo olimpiadi23 dicembre 2021

Malagò e il bilancio del 2021 sportivo italiano

di Franco Porto

Secondo il presidente del Coni è stato “imbarazzantemente positivo”

“Il bilancio 2021” dello sport italiano “è imbarazzantemente positivo e temo che lo rimpiangeremo, noi italiani”. Non usa mezzi termini il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel suo bilancio a livello sportivo dell’annata che sta per chiudersi, con i tanti successi all’Olimpiadi di Tokyo, ma non solo.

 

“I numeri sono chiari, parametri, medaglie, podi. Non è mai successo che l'Italia fosse al secondo posto in questa classifica dietro gli Stati Uniti, con tutti Paesi che hanno più abitanti di noi o sono molto più organizzati di noi come sistema nello sport scolastico o nelle università, vedi anche il mondo anglosassone”, rivendica Malagò conversando con i giornalisti, incontrati per i tradizionali auguri per le feste.

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“Abbiamo fatto miracoli con quello che avevamo a disposizione: è una cosa che ho sostenuto dal primo giorno e forse è anche triste dirla, ma io penso che il Covid non ci ha danneggiato. O meglio ha danneggiato tutti, ha danneggiato il Paese, ma sotto il profilo dello sport di alto livello non ci ha danneggiato. Perché abbiamo messo in piedi questi protocolli, nel giro di pochi giorni: mi ricordo che stavo a casa mia ed ero anche una mezza frana con questi collegamenti perché non avevo aiuti ma all'inizio era tutto molto raffazzonato, con la Federazione medico sportiva e con il Politecnico di Torino”.

 

“Di fatto se voi andate a interpellare uno dei ragazzi che ha vinto le medaglie non hanno perso quasi niente di allenamento. Ma perché si è adattato un modello che era molto diverso nei vari casi. Dalla Goggia che entrava in palestra con la chiave piuttosto che Tamberi che metteva i sacchi e saltava da solo, perché c'era il lockdown generale. Quello è stato decisivo, la nostra capacità di organizzarsi nel doversi arrangiare nelle nostre difficoltà”.

 

Malagò indica che “il momento più bello del 2021” probabilmente sono stati “la rimonta della 4x100” oltre alla “staffetta del ciclismo” ai Giochi di Tokyo.

 

“L'individuo può capitare”, ha precisato, “ma quando hai una squadra non c'è la casualità del soggetto singolo che può tirar fuori, nello sport, la giornata straordinaria. Ma è frutto di tante cose e di questo il merito bisogna girarlo a loro e ai tecnici”.

 

Quanto alle cose negative, “comunque ce ne sono state”, ammette il capo dello sport italiano. “C'è stata un'estenuante via crucis che ha accompagnato tutto il lavoro del Coni insieme a quello dell'attività sportiva che secondo me si poteva e doveva tranquillamente evitare: onestamente non penso che fosse giusto che condizionasse così tanto le nostre quotidianità e la nostra agenda. Ma è la vita e bisogna accettarla”.