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Moto, Rins ha vinto il Gp di Aragon, Mir in testa mondiale Alex Rins - Credit: Bradley Collyer / IPA / Fotogramma
sport 18 ottobre 2020

Moto, Rins ha vinto il Gp di Aragon, Mir in testa mondiale

di Federico Bandirali

Alex Marquez chiude al secondo posto. Dovizioso, 7°, resta in lotta per il titolo

Alex Rins ha vinto il GP di Aragon (Spagna) al MotorLand cogliendo un successo che in casa Suzuki mancava ormai dal 2019 (Silverstone) con una grande rimonta dal 10° posto al via, precedendo sul traguardo Alex Marquez – che bissa il secondo posto ottenuto a Le Mans risalendo dall’undicesima casella in griglia  – e il compagno di squadra Joan Mir, che grazie al terzo posto conquistato diventa il nuovo leader del mondiale.

Rins, che già in Francia aveva mostrato segni di risveglio salvo gettare tutto alle ortiche nel finale di gara, apre quindi un podio tutto spagnolo nel quale il più piccolo dei fratelli Marquez sale con merito, mentre Mir sfrutta anche la pessima gara di Quartararo (17° dopo la partenza in pole) e per salire in cima alla graduatoria iridata.

 

Yamaha, dopo aver monopolizzato prove Libere e Qualifiche, non raccoglie in gara quanto fatto vedere in prova con Maverick Vinales 4° e, dopo un sorpasso bruciante subito dalla Honda LCR di Nakagami nell’ultima tornata, Franco Morbidelli 6° con la M1 del team Petronas.

 

Male anche Ducati, con Andrea Dovizioso caparbio nell’agguantare il 7° posto nonostante le difficoltà della Desmosedici, restando quindi in lizza per il titolo iridato con il forlivese quarto in classifica a 15 punti da Mir, preceduto da Quartararo e Vinales. A quattro gare dal termine, il Dovi resta dunque aggrappato al sogno iridato, ma per coronarlo nelle ultime quattro uscite del 2020 dovrà cambiare decisamente passo.

 

La gara

Al via scelta di gomme diverse per i principali protagonisti, con Vinales e le due Suzuki a optare per la gomma morbida sia al posteriore che all’anteriore, mentre il resto del lotto sceglie la media al posteriore. Lo scatto di Vinales è bruciante, Morbidelli prova ad approfittare della lotta tra lo spagnolo e Quartararo ma va largo in curva uno, accodandosi alla coppia di testa.

 

Vinales prova la fuga, Quartararo è in difficoltà mentre dalle retrovie risalgono, di prepotenza, le due Suzuki. Nel volgere di cinque giri, Rins si prende la seconda posizione e, due tornate dopo, infila anche Vinales. Dietro, Mir si libera di Morbidelli e Quartararo (che va letteralmente in crisi), mettendosi all’inseguimento del centauro della Yamaha per poi sorpassarlo.

 

Doppietta nell’aria, ma dietro succede quello che nessuno si aspetta: Alex Marquez, evidentemente galvanizzato dal primo podio in MotoGP a Le Mans, da metà gara in poi è un fulmine e, dopo aver infilato Mir, si mette in scia a Rins quando mancano cinque giri.

 

Il sorpasso sembra maturo, ma a due giri dalla fine il fratellino di Marc attacca la Suzuki e si ritrova con la moto a ondeggiare pericolosamente suggerendogli di non forzare oltre, mentre Mir perde terreno e conserva, per un soffio, il terzo gradino del podio precedendo Vinales. Nakagami dietro non ci sta e supera Morbidelli nelle battute finali mettendosi alle spalle dei quattro spagnoli, con Dovizioso settimo davanti a Crutchlow e le due Ducati di Miller e Zarco a chiudere la top ten.

 

A quattro gare dalla conclusione, la classifica vede quattro piloti racchiusi in soli 15 punti, e con il GP del Teruel in programma sempre ad Aragon domenica 25 ottobre potrebbe prendere una direzione impronosticabile alla vigilia, visto che la costanza di rendimento è il marchio di fabbrica della Suzuki in questo strano e anomalo 2020.

 

Moto2: vince Lowes, Bastianini nuovo leader del mondiale

Prima della MotoGP, gara davvero anomala in Moto2. Marini, leader del mondiale, chiude il GP di Aragon dopo poche tornate. Di Giannantonio prende la testa della gara davanti a Bezzecchi, e sembra in grado di regalare una gioia a sé stesso e all’Italia.

 

Preso il comando, però, Di Giannantonio perde l’anteriore e finisce a terra spianando la strada a Bezzecchi, che a due giri dal termine butta via tutto finendo a terra e lascia sull’asfalto spagnolo la possibilità di vincere e risalire in classifica. Il più lesto ad approfittarne è Lowes, che precede sul traguardo Enea Bastianini a Jorge Martin.

 

A quattro gare dal termine, Bastianini si prende la testa del mondiale con 155 punti davanti a Lowes (153) e Marini (150), mentre Bezzecchi diventa l'ultimo pretendente ma deve recuperare 25 punti al nuovo leader iridato.

 

Moto3: vittoria per Masia, Vietti solo nono 

In Moto3, invece, Celestino Vietti non sfrutta una buona occasione chiudendo al nono posto nella gara vinta da Masia su Binder e Fernandez. Arenas tiene la testa del mondiale (144) sul giapponese Ogura (131), inseguito a distanza da Vietti (126) e da Tony Arbolino a quota 115.

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