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MotoGP 2021, le pagelle del GP dell’Emilia Romagna a Misano Marc Marquez - Credit: Jan Woitas / IPA / Fotogramma
MOTOMONDIALE 2021 25 ottobre 2021

MotoGP 2021, le pagelle del GP dell’Emilia Romagna a Misano

di Federico Bandirali

Marquez da urlo, Bastiani anche. Bagnaia spreca come Miller e Quartararo sorride. Per Rossi solo un enorme grazie

 

 

 

Archiviato il secondo GP del 2021 della MotoGP a Misano con la vittoria di Marc Marquez e il trionfo iridato del 22enne francese Fabio Quartararo complice una rovinosa caduta di Pecco Bagnaia a poche tornate dalla fine quando il piemontese della Ducati era in testa alla corsa, è tempo di voti per i protagonisti del Gran Premio dell’Emilia Romagna e del Made in Italy, ultimo di Valentino Rossi davanti al pubblico italiano e terzultimo della stagione.

MotoGP 2021: le pagelle del GP dell’Emilia Romagna e del Made in Italy a Misano

Marc Marquez: 9,5

La progressione dell’otto volte iridato nella stagione del rientro dopo 3 operazioni all’omero destro fratturato nella gara d’esordio del 2020 a Jerez prosegue, e per il 2022 non è notizia gradita agli altri.

Dopo aver vinto in Germania e ad Austin, infatti, lo spagnolo della Honda sfruttando la caduta di Bagnaia a quattro giri dal termine ha vinto dopo quasi due anni su un circuito che “gira verso destra”, più problematico per la sua spalla ancora convalescente. Due successi consecutivi, ad ogni modo, che rilanciano il Cabroncito. Che non è ancora al top della forma, e inizia già a spaventare i rivali. Campione.

Enea Bastianini: 9,5

Le rimonte piacciono alla “Bestia”, soprattutto se si corre sul circuito di casa. Il pilota del team Ducati Avintia, dopo aver sofferto in qualifica ed essere scattato dalla 18esima casella in griglia, si è ripetuto in una furibonda rimonta culminata con il sorpasso su Quartararo nell’ultimo giro. Terzo al traguardo, e di nuovo sul podio a Misano. Con una moto “vecchia”. Strepitoso.

Pol Espargaro: 8,5

Honda a Misano si trova bene, e Pol non si fa certo pregare per approfittarne e agguantare il secondo posto, che oltre ad essere il miglior risultato stagionale del catalano certifica il crescente feeling con la moto. Costante, veloce sia sull’umido che sull’asciutto, e solido in un GP “strano” costellato da cadute. Non è Marquez, ma come sua spalla può andare più che bene alla Casa di Tokyo. Ritrovato.

Fabio Quartararo: 8

Venerdì e sabato mastica amaro, parte 15esimo ma poi rimonta inesorabilmente fino al quarto posto. Tanto bastava per limitare i danni, vista la superiorità di Bagnaia, e mettere una vera ipoteca sul mondiale. Ipoteca riscattata con la caduta di Pecco, che in automatico ha consegnato al 22enne francese della Yamaha il titolo iridato con due gare d’anticipo. Mezzo voto in meno per il sorpasso subito da Bastianini, ma Fabio sarà il rivale principale di Marquez nel 2022. Con un Mondiale già in bacheca. Bravò!

Aleix Espargaro: 7

L’Aprilia è veloce, lui anche e solo la sfortuna lo condanna al settimo posto finale dopo un GP tutto nel gruppo dei primi dietro al tandem di testa. Vinales, comunque, dimostra di essere osso duro e si piazza alle sue spalle, lasciando capire che Aprilia avrà due piloti a darsi battaglia nel 2022. Conferma.

Valentino Rossi 6,5

Doveva essere festa per l’ultima uscita davanti ai tifosi italiani prima del ritiro, ma le celebrazioni sono state offuscate da Marquez e Quartararo. Complici le tante cadute, però, il Dottore in gara coglie un decimo posto che, vista l’annata, non è affatto da buttare, benché il risultato fosse l’ultima delle priorità a Misano. La festa c’è comunque stata, ma il commiato arriverà a Valencia. E saranno lacrime per molti. Grazie, leggenda.

Pecco Bagnaia: 5,5

Vola letteralmente sulla Ducati, poi vola “dalla” Ducati a quattro giri dalla fine quando era in testa e stava staccando Marquez oltre a tenere aperto il mondiale. Poi, una caduta che è l’emblema di una stagione fatta di alti e bassi, nella quale ha comunque fatto vedere di avere il manico dei migliori. Le delusioni sono esperienza, e Pecco nel 2021 ne ha accumulata tanta. Sprecando troppo. Lezioni da cui imparare? Molte, forse troppe.

Jack Miller: 4

Bene in qualifica, bene al via, poi l’ennesima scivolata in una stagione nella quale pur mostrandosi veloce, l’australiano ha fatto decisamente peggio di Bagnaia nel team Ducati ufficiale. Deve fare di più, si pensa sia possibile ma la domanda resta: riuscirà a fare il salto di qualità? Mistero, con risposta nel 2022. Il tempo corre…

Joan Mir: 4

Lascia il titolo vinto nel 2020 a Quartararo nel peggiore dei modi. Male nelle Libere, pessimo in qualifica, parte in anticipo al verde e poi travolge Petrucci portandolo con sé a terra. Strike, e la sensazione che la fortuna nel 2020 gli abbia sorriso molto. Il manico c’è, ma non di primissimo livello. Anche viste le gare concluse senza cadute da Rins, migliori spesso delle sue. Goffo.

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