Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • People
    • Tutto
    • Gossip e Celebrità
    • Social e Influencer
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Hobby
    • Come fare
  • Video
    • Tutto
    • Arredamento
    • Come fare
    • Costume e società
    • Divertenti
    • Green
    • Hobby
    • Ricette
    • Sport
    • Tecnologia
    • Top Video
    • Viaggi
    • Risorgimento Digitale
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 05:00
Live
  • 21:44 | Basket, ecco il programma della Supercoppa italiana 2021
  • 19:48 | Covid, anche per l'Italia è iniziata la quarta ondata
  • 18:15 | Covid, i dati del 29 luglio: più di 6mila positivi in 24 ore
  • 17:59 | Economia, così cresce la fiducia del paese
  • 17:29 | Basket, Olimpiadi: l’Italia si qualifica ai quarti se...
  • 12:30 | Così Reddito di cittadinanza e di emergenza contrastano la povertà da Covid
  • 11:40 | La quarta ondata di Covid in Germania
  • 10:53 | Per Mattarella la vaccinazione è "un dovere civico e morale"
  • 10:34 | Roma, affare Shomurodov ormai in chiusura
  • 10:00 | In Francia andranno in Dad solo gli studenti non vaccinati
  • 09:35 | Volano i canottieri azzurri: un oro e un bronzo
  • 09:23 | Paltrinieri più forte di tutto: è argento negli 800 stile
  • 08:15 | L’Italvolley femminile passeggia sull’Argentina
  • 01:00 | Il monito di Mattarella sui vaccini e le altre notizie sulle prime pagine
  • 23:46 | Perché è importante il pre-vertice sui sistemi alimentari di Roma
  • 21:10 | MotoGP 2021, a Misano ci sarà il pubblico (solo col Green Pass)
  • 16:50 | L’Italvolley maschile ritrova il successo: Giappone ko
  • 16:40 | Pnrr, Franco: al Sud stimiamo andranno oltre 80 mld (oltre 40%)
  • 15:14 | Quarta medaglia per la scherma: Italia d'argento nella sciabola a squadre
  • 13:35 | Basket, Olimpiadi: l’Italia lotta ma perde 83-86 con l’Australia
MotoGP, le pagelle del GP di Germania 2021 al Sachsenring Marc Marquez festeggia sul podio del Sachsenring - Credit: Jan Woitas / IPA / Fotogramma
MOTOMGP 2021 20 giugno 2021

MotoGP, le pagelle del GP di Germania 2021 al Sachsenring

di Federico Bandirali

Marquez da 11(0) e lode, Oliveira si conferma. Quartararo promossi, Zaeco no. Vinales e Morbidelli fantasmi

In attesa dell’ultimo round in programma ad Assen il 27 giugno prima del “rompete le righe” a cui seguirà oltre un mese di pausa estiva per i piloti della MotoGP, il GP di Germania ha regalato agli appassionati il convincente ritorno alla vittoria di Marc Marquez nel suo “cortile” – il circuito del Sachsenring –, nel quale lo spagnolo ha posto fine a un calvario durato 11 mesi dalla frattura all’omero rimediata nella gara inaugurale del 2020 a Jerez, centrando l’undicesimo successo consecutivo sul tracciato tedesco nelle tre classi stante la cancellazione della scorsa stagione.

Un successo per certi versi atteso che riporta la Honda davanti a tutti 19 mesi dopo il GP di Valencia del 2019, al termine di una corsa condotta con autorevolezza sedando le velleità di Miguel Oliveira, ottimo secondo, e di un Fabio Quartararo terzo con l’unica Yamaha a concludere un GP decoroso e sempre più leader della classifica mondiale.

 

Bene anche Brad Binder e Pecco Bagnaia, rispettivamente quarto e quinto in rimonta, mentre nel resto del plotone qualcuno ha osato troppo pagando dazio nella seconda metà di gara, e altri evidentemente hanno mandato al Sachsenring i loro ologrammi o le peggiori controfigure possibili (citofonare Vinales, Rossi e Morbidelli per chiarimenti).

 

MotoGP: le pagelle del GP di Germania al Sachsenring 2021

Marc Marquez: 11(0) e lode

Partito battagliero sin dalla vigilia, mantiene le promesse nel segno del numero 11 (le vittorie consecutive al Sachsenring e i mesi che hanno scandito il suo calvario dopo la frattura dell’omero destro e le tre operazioni) prima della resurrezione. A un GP dalla pausa estiva dimostra di essere ancora l’unico pilota in grado di portare la Honda al successo, e dopo Assen con recupero completo partirà la sua rincorsa a caccia del titolo iridato. Per ora supera l’esame per la laurea triennale a pieni voti, e si merita un voto eccezionale quanto la sua gara. Bentornato!

Miguel Oliveira: 9,5

Il portoghese porta la KTM sul podio per la terza volta consecutiva condita da una vittoria, ed è l’unico a tenere la scia dell’otto volte iridato provando a mettere in dubbio il suo successo fino alla fine. Nel 2020 aveva mostrato lampi di classe pura, nel 2021 sta confermandosi davvero veloce e promettente, anche più del quotato compagno di team Brad Binder. Solido.

Fabio Quartararo: 8,5

Il francesino al primo anno nel team ufficiale Yamaha conclude un’altra bella gara, utile per allungare nella classifica iridata. La maturazione mentale è evidente, il fatto che sia sostanzialmente l’unico a far andare la M1 anche. Dopo una partenza cauta, sin troppo, risale con pazienza e si prende punti da pilota maturo, anche se resta la sensazione che avrebbe potuto giocarsi quantomeno il secondo gradino del podio.”El Diablo” è sempre più... diabolico.

Pecco Bagnaia: 7,5

In qualifica non riesce a far andare la Ducati, in gara è bravo a non osare in avvio e sfruttare gli pneumatici nella seconda metà di corsa per agguantare, in extremis, un quinto posto prezioso per la classifica iridata. Dall’inferno al limbo, ma la Desmosedici in Germania non concedeva spazio per la salita in paradiso. Si prende mezzo voto in più per il sorpasso in volta a Miller, in attesa di gare al vertice sin dal via. Tenace.

Aleix Espargaro: 7,5

Il voto è al week end nel suo complesso, egregio e coronato dall’aver riportato l’Aprilia in prima fila. Parte e sembra voglia spaccare il mondo, resta in terza posizione nei primi giri poi cala come le sue gomme e chiude a un pelo dalla gloria. Ma per la Casa di Noale e il pilota catalano la strada intrapresa resta quella giusta, e con i vantaggi regolamentari dopo la sosta il podio potrebbe diventare realtà. Questione di… dettagli.

Brad Binder: 6,5

Mezzo voto in più per il quarto posto, ma la sua rimonta è meno imperiosa rispetto a quella di Bagnaia e il sudafricano della KTM prende “paga” da Oliveira, a riprova che la moto per fare molto meglio c’era. Ha vinto a Brno nel 2020, detta legge quale “prodotto” del costruttore austriaco su compagni e altro, ma dalla Repubblica Ceca in poi i risultati non arrivano. E, al primo anno nel team ufficiale, Oliviera lo batte regolarmente. Pompato?

Joan Mir: 6

Disastroso in qualifica, non può prendersela con Suzuki visto che Rins fvamolto meglio sul giro secco. Poi, in gara, fa quello che lo ha portato alla vittoria dello scorso mondiale, ovvero gestire le gomme e un mezzo non certo tra i più rapidi cavando il massimo possibile. Anche se ad un certo punto la rimonta di giornata pareva dover essere la sua. Così non si confermerà iridato, ma pilota vero lo è già. Cinico.

Jack Miller: 6

L’australiano è un lottatore, e anche su una pista difficile per la Ducati lo conferma. Parte forte, sfrutta uno scroscio di pioggia meno di quanto potrebbe viste le sue doti su asfalto umido, poi dalla seconda posizione retrocede pian piano fino alla beffa finale patita da Bagnaia. Che, comunque, resta dietro di un punto nel mondiale. Accorto.

Johann Zarco: 5

Fa la pole, illude, ma sul toboga del Sachsenring in gara pena soltanto. La moto è la stessa dei due piloti ufficiali, il risultato ottenuto dal secondo nella classifica iridata no. E le colpe, per una volta, paiono sue. Anche valutando la prova del compagno di scuderia Martin. Inconsistente.

Valentino Rossi: 5

Marquez alla vigilia lo provoca un po’ chiedendosi come faccia a divertirsi correndo per le ultime posizioni, lui replica che di divertente non c’è nulla con assoluta onestà e preannuncia quello che ormai pare certo: il ritiro a fine stagione. Nel warm-up mostra un buon passo e anche in gara tira fuori qualche giro “da Rossi”, ma il feeling con la Yamaha è andato e partire indietro non aiuta. Gli resta la soddisfazione, personale, di essere il secondo pilota della Casa di Iwata al traguardo, in un rapporto ormai incrinato.

Nel 2022 si darà alle 4 ruote e alla gestione del team VR46 motorizzato Ducati, ma prima ha spazio per provare a togliersi altri sassolini dalle scarpe: l’annuncio del ritiro atteso per luglio potrebbe essere la chiave mentale per riuscirci. Sofferente.

Franco Morbidelli: 5

Gara di nulla, con una M1 in versione 2019 che GP dopo GP diventa sempre più imbarazzante. Le scuse per queste prestazioni, pare evidente, non mancano. Vederlo con una moto decente aiuterebbe, ma se da Iwata l’idea è dare un mezzo migliore a Vinales i problemi, a fine stagione, potrebbero essere troppi da superare. Spiace vederlo così, spesso nelle retrovie, ma pensare potesse bissare il 2020 avendo sempre la stessa Yamaha con un paio di aggiornamenti a telaio e aerodinamica era ed è troppo. Assente, ma con giustificazione valida.

Maverick Vinales: 2

Eterna promessa, non sboccerà mai. Ha illuso vincendo la gara d’esordio, poi solo fatica e problemi, cambio di capotecnico incluso. Purtroppo, però, non è il nuovo capotecnico Silvano Galbusera a fare il pilota ma lui srwaaow non in senso positivo., Yamaha deve porsi qualche domanda su un’eterna incompiuta. Mancava un ultimo posto dopo una qualifica disastrosa? Fatto. Da Iwata possono tranquillamente concentrarsi su Quartararo, lasciando che Maverick come in Top Gun vol, ma contrariamente a Tom Cruise verso obiettivi al ribasso inimmaginabili w inguagliabili per i più. Godot chi?.

I più visti

Leggi tutto su Sport