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MotoGP 2022, Andrea Dovizioso si ritirerà dopo il GP di Misano

Andrea Dovizioso- Credit: Hasan Bratic/AvensImages / ipa-agency.net / Fotogramma

MOTOMONDIALE05 agosto 2022

MotoGP 2022, Andrea Dovizioso si ritirerà dopo il GP di Misano

di Samuele Ghidini

A Silverstone l'annuncio del ritiro anticipato dopo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini il 4 settembre

Partenza a Misano e fine a…Misano. Si può riassumere così la parentesi in Yamaha di Andrea Dovizioso, che nel 2021 tornò in sella alla M1 del team RNF al fianco di Valentino Rossi e che, alla fine del GP di San Marino nel 2022, concluderà la sua infelice parentesi nel team malese e la carriera nella classe regina.

 

Dopo essere tornato in sella ambendo a podi e vittorie con la Yamaha, già 'sua' nel 2012, infatti, il forlivese aveva già annunciato il ritiro a fine stagione in 12 mesi infelici per lui e per la squadra, finita in un tunnel senza uscita complici, forse, le caratteristiche della moto della Casa di Iwata.

 

Così, dopo gli annunci precedenti, il 'Dovi' ha deciso di ritirarsi in anticipo, senza passaggi ad altre categorie come la Superbike ma con un probabile futuro in motocross. Con una decisione a sorpresa per i tempi, frutto però della frustrazione e dalla mancanza di motivazioni, che lascerà spazio al collaudatore Cal Crutchlow nell'ultimo scorcio di stagione dopo l'annuncio di Dovizioso a Silverstone, che a questo punto diventa il suo terzultimo GP della carriera.

 

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'Nel 2012 l'esperienza con la Casa di Iwata in MotoGP è stata per me molto positiva e da allora ho sempre pensato che, prima o poi, mi sarebbe piaciuto avere un contratto ufficiale con la Yamaha. Questa possibilità si è presentata, anzi in maniera un po' audace, nel corso del 2021. Ho deciso di provarci perché credevo fortemente in questo progetto e nella possibilità di fare bene' le parole del 'Dovi'.

 

Che ha quindi aggiunto: 'Purtroppo negli ultimi anni la MotoGP è cambiata profondamente. Da allora la situazione è molto diversa: non mi sono mai sentito a mio agio con la moto e non ho saputo sfruttarne al meglio le potenzialità nonostante il prezioso e continuo aiuto del team e tutta la Yamaha. I risultati sono stati negativi, ma oltre a ciò, la considero comunque un'esperienza di vita molto importante'.

 

Per poi concludere dichiarando: 'Quando ci sono tante difficoltà, occorre avere la capacità di gestire bene la situazione e le proprie emozioni. Non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, ma i consulti con i tecnici Yamaha e con quelli del mio team sono sempre stati positivi e costruttivi, sia per loro che per me. Il rapporto è rimasto leale e professionalmente interessante anche nei momenti più critici: non era così scontato che ciò accadesse'.