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MotoGP 2022, Assen: Quartararo sarà penalizzato a Silverstone

Fabio Quartararo- Credit: Cordon Press / IPA / Fotogramma

MOTOMONDIALE 202227 giugno 2022

MotoGP 2022, Assen: Quartararo sarà penalizzato a Silverstone

di Samuele Ghidini

Dopo la caduta il francese della Yamaha sconterà una Long Lap Penalty nel prossimo GP. Ma la sanzione è 'dubbia'

Assen, dopo le tante modifiche apportate al circuito nel corso degli anni in nome della sicurezza, non è più il 'tempio della velocità', ma ad ogni modo è una pista difficile da interpretare, che premia le qualità dei piloti e delle moto. La vittoria di Bagnaia su Bezzecchi e Vinales, manda in archivio il GP d'Olanda con il tricolore ben issato a dominare il podio tra piloti e costruttori, ma l'errore di Quartararo con conseguente caduta e la rimonta spettacolare della seconda Aprilia al traguardo di Aleix Espargaro restano elementi cruciali in ottica iridata.

 

Vero che senza l'erroraccio di Quartararo il catalano avrebbe potuto puntare al podio e probabilmente alla vittoria, ma i 'se' e i ma' ci sono sempre e non portano risultati. Una legge non scritta dello sport recita 'chi sbaglia paga' – anche nella vita – ma l'errore del francese della Yamaha, dovuto a un lungo nel tentativo di prendersi la prima posizione ai danni di Bagnaia e sfociato nella carambola da cui Aleix Espargaro è rimasto miracolosamente in piedi è stata punita oltremodo, senza lasciare che fosse la pista a emettere le sentenze.

 

Dopo la prima gara senza punti, infatti, il campione del mondo in carica della MotoGP, che non ha scuse per l'errore commesso se non quelle da porgere a Espargaro, è stato punito una seconda volta dalla Race Commission, che ha appioppato al francese una penalità (long lap penalty) da scontare dopo la pausa estiva nel GP di Gran Bretagna a inizio agosto.

 

Una decisione discutibile, per quanto l'errore di Quartararo tale resti per sua stessa ammissione 'da principiante', che rischia di incidere sulle sorti del Mondiale e toglie quello che rende da sempre speciale il motociclismo ad alto livello: agonismo e battaglie senza esclusione di colpi, con cadute e quant'altro parte dello spettacolo.

 

Un conto è stendere volontariamente un rivale; un altro sbagliare e pagare doppio pegno per quello che, in fondo, è parte dello spettacolo di questo sport. Anche perché, in precedenza e non nel passato remoto, errori simili sono sempre stati considerati parte dei GP, senza colpe evidenti o premeditazione.

 

Se l'idea è riaprire il campionato tenendo vicini i primi due in classifica, l'errore della direzione corsa e dello Steward Panel è doppio. Lo spettacolo è altro, e Quartararo non ha fatto nulla di irregolare se non dare il massimo e farsi prendere dalla foga in una gara che, probabilmente, avrebbe potuto vincere.

 

Il rischio, agendo in questo modo, è allontanare ulteriormente il pubblico dalla MotoGP, perché senza duelli e carenate in pista lo spettacolo non c'è. E se davvero l'idea alla base della punizione è riaprire il campionato, la credibilità dello stesso risulta prossima allo zero. Quartararo, ad ogni modo, sconterà la penalizzazione, ma la speranza è che gli incidenti di gara vengano trattati come tali in seguito, senza strascichi quando non c'è premeditazione ma solo eccesso di agonismo. Si vedrà a Silverstone, ma la penalità affibbiata al francese della Yamaha resta difficile da comprendere.