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Aleix Espargaro prima del GP del Giappone: 'Ho delle chance iridate'

Aleix Espargaro- Credit: Cordon Press / ipa-agency.net / Fotogramma

MOTOGP 202222 settembre 2022

Aleix Espargaro prima del GP del Giappone: 'Ho delle chance iridate'

di Samuele Ghidini

Il catalano dell'Aprilia ammette di aver avuto più pressione nella prima parte di stagione, e si dice 'tranquillo'

Aleix Espargaro, bruciando in volata Brad Binder per salire sul terzo gradino del podio ad Aragon, complice la caduta di Quartararo è tornato in lotta per il titolo, con soli 17 punti da recuperare al campione del mondo in carica della Yamaha nelle ultime cinque gare del Mondiale MotoGP 2022, a partire dal GP del Giappone che dopo due anni di stop causa pandemia torna a disputarsi a Motegi.

 

Il catalano dell'Aprilia, spavaldo ma gran lottatore, alla vigilia della tappa nipponica non ha nascosto di puntare al titolo: 'Ritrovare il podio ad Aragon è stato bello e importante: un'iniezione di fiducia, considerando anche le due cadute del venerdì. Uno dei limiti dell'Aprilia RS-GP è la frenata sul dritto, ma nei test di Misano l'abbiamo migliorata: dipende dall'aderenza delle gomme, a cominciare dalla posteriore. L'ipotesi di una corsa bagnata? Può essere difficile per tutti e senza le FP1 del venerdì mattina avremo anche meno tempo per adattarci'.

 

Con il titolo ampiamente alla portata nonostante la concorrenza di un Bagnaia in formissima, ripercorre il percorso che ha portato a questa entusiasmante volata a tre (o a quattro, se Bastianini continuerà come a Misano e Aragon):'A metà Mondiale sentivo più pressione perché capivo che potevo vincere questo mondiale, ora so che ho delle possibilità. Cercherò di fare del mio meglio ma mi sento rilassato. In MotoGP tutto può succedere, si è visto ad Aragon: io per recuperare da -17 devo rischiare qualcosa in più, ma va analizzato tutto per bene perché ci sono 125 punti sul tavolo e il percorso è lungo'.

 

Per non dire lunghissimo, con l'Italia che tra piloti e moto vuole negare la conferma iridata al franco-siciliano Fabio Quartararo. Incroci del destino, ma anche merito del gran lavoro di Noale e Borgo Panigale e dei rispettivi piloti.