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MotoGP 2022, l'accusa di Pol Espargaro: 'Nessuna reazione da Honda'

Pol Esapargaro- Credit: David Davies / IPA / Fotogramma

MOTOMONDIALE 202209 agosto 2022

MotoGP 2022, l'accusa di Pol Espargaro: 'Nessuna reazione da Honda'

di Samuele Ghidini

Il catalano, che a fine stagione lascerà la Casa di Tokyo, non va per il sottile e loda le Case italiane

Dopo lo stop di Marc Marquez per sottoporsi alla quarta operazione chirurgica, si spera risolutiva, all'omero destro fratturato nel primo GP del 2020 a Jerez, la crisi della Honda in MotoGP se possibile si è acuita. Negli ultimi quattro Gran Premi, intervallati da 42 giorni di sosta estiva prima del ritorno in pista a Silverstone, i quattro piloti che hanno per le mani le RC213V del costruttore nipponico hanno infatti raccolto, insieme, la miseria di 16 punti, con la chicca in Germania dove nessun centauro della Honda ha conquistato punti come non accadeva dal lontanissimo 1982.

 

I piloti, ovviamente, non sono affatto soddisfatti, e visto che in molti nel 2023 cambieranno aria non nascondono la propria insoddisfazione. Ad avviare la girandola di critiche Nakagami, che ha accusato il costruttore giapponese di non ascoltare i piloti nel mettere a punto le nuove moto. Poi è toccato al tedesco Stefan Bradl, collaudatore che ormai da tre anni prende il posto di Marc Marquez nel team HRC, dopo il disastro al Sachsenring.

 

Ora è la volta dell'affondo di Pol Espargaro, che vistosi 'scaricato' per il 2023 non lesina critiche e accuse rivolte a Honda. Il catalano, fratello del centauro dell'Aprilia Aleix, parlando con il sito Motorsport.com non ha nascosto il fastidio per i mancati interventi delle Casa di Tokyo nel risolvere i problemi atavici delle RC213V. Campione del mondo in Moto2 nel 2013, Espargaro da due anni sale in sella alla moto ufficiale del team ufficiale HRC, dividendo il box con Marc Marquez e, appunto, Stefan Bradl.

 

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Chiuso il GP del Regno Unito a Silverstone in 14esima posizione, il trentunenne spagnolo non ha usato mezze misure:  'Quello che mi infastidisce della Honda è l'assenza di comunicazione e di reazioni . Addirittura non mi sembra che ci sia grande preoccupazione. Non so cosa pensare'.

 

Poi un altro affondo di 'Policio': 'La cosa peggiore è vedere una casa costruttrice così importante non mostrare i muscoli', Come a dire: quando decise di passare in Honda si aspettava ben altro supporto.

 

Pol, inoltre, è frustrato anche per il fatto che il fratello minore Aleix Espargaro, con un'Aprilia che di certo non partiva con i favori del pronostico, è attualmente secondo nella classifica iridata e in piena lotta per il titolo piloti.

 

Ovvero quanto 'Policio' si aspettava al momento della firma di un contratto biennale con la Casa di Tokyo a fine 2020: 'Cinque anni fa sembrava impensabile che i marchi giapponesi si sarebbero sciolti a poco a poco, al contrario degli italiani sempre più lanciati'.

 

Altro incipit per far partire un altro siluro verso il costruttore giapponese e togliersi l'ennesimo sassolino dagli stivali: 'Non ho idea di cosa pensi Honda. Non so se l'eco di ciò che sta succedendo qui arrivi anche in Giappone. A prima vista non sembra perché non stiamo ricevendo il materiale necessario per migliorare la moto'.

 

Una crisi di risultati e non solo infinita, con malumore crescente di piloti e tecnici e l'atteso ritorno del convalescente Marc Marquez che difficilmente, se avverrà nel 2022, cambierà le carte in tavola se non per l'otto volte iridato. Mentre si attende l'ufficializzazione in HRC dell'ex campione del Mondo Joan Mir, con Honda che ormai come accade da ben tre stagioni sembra pensare alla prossima, quando avrà anche l'altro ex Suzuki Alex Rins nel team 'satellite' LCR di Lucio Cecchinello. Basterà?