TimGate
header.weather.state

Oggi 15 agosto 2022 - Aggiornato alle 23:06

 /    /    /  MotoGP 2022, Bastianini dopo la vittoria ad Austin: “Siamo competitivi ovunque”
MotoGP 2022, Bastianini fiducioso: “Siamo competitivi ovunque”

Enea Bastianini- Credit: Cordon Press / ipa-agency.net / Fotogramma

MOTOMONDALE 202212 aprile 2022

MotoGP 2022, Bastianini fiducioso: “Siamo competitivi ovunque”

di Samuele Ghidini

Il riminese della Ducati GP21 del team Gresini dopo aver vinto negli Usa resta con i piedi per terra ma vuole giorcasela

Enea Bastianini, dopo aver centrato la seconda vittoria in carriera e nel 2022 in MotoGP bissando il successo in Qatar nel GP delle Americhe ad Austin, Texas, passata qualche ora dal trionfo e dal ritorno in testa alla classifica, con sorriso a 36 denti (32 non bastano) ed euforia ha così commentato la gara. “È stata una giornata strepitosa, la prima parte della gara è stata dura perché Miller ha imposto un ritmo molto veloce, ma a metà gara ho visto Rins avvicinarsi e ho capito che era il momento di spingere”, le parole del riminese del team Ducati Gresini che ha a disposizione due moto in configurazione 2021.

 

“Vincere negli Stati Uniti è incredibile, ma al titolo non ci penso: vivo questa situazione come un ex rookie, cerco di imparare osservando la mia guida, anche in gara. Sicuramente ho un punto forte nell’ingresso in curva, ma mi manca ancora qualcosa. Secondo me, però, è importante il fatto che possiamo essere competitivi con tutti ovunque o quasi”.

 

Marc Marquez, sesto al termine di una furiosa e incontenibile rimonta con una Honda che ha accusato un problema al via facendolo scivolare in coda al gruppo, dopo una delle sue risalite epiche ha invece smorzato gli entusiasmi, anche per via di una RC213V ancora “rivedibile”:

 

“Sono contento della mia gara, mi sono divertito, ma non ho finito come volevo perché il podio qui era possibile - spiega l'otto volte iridato -. C'è stato un problema tecnico in partenza che la Honda sta investigando, poi la moto ha iniziato ad andare bene, ho fatto tanti sorpassi, ma negli ultimi 5 giri avevo finito gomme e fisico”. 

 

Con le immagini della spalla ancora sofferente a due anni dalla prima operazione dopo la frattura all’omero nel GP inaugurale del 2020 a Jerez e a uno dall’ultimo intervento per fissare e cambiare la placca, complici anche i problemi alla vista sul suo tracciato preferito non voleva rischiare nulla prendendo invece punti importanti in chiave iridata.