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MotoGP: Ducati sotto accusa per la pressione delle gomme a Jerez

Francesco "Pecco" Bagnaia- Credit: Cordon Press / IPA / Fotogramma

MOTOMONDIALE 202210 maggio 2022

MotoGP: Ducati sotto accusa per la pressione delle gomme a Jerez

di Samuele Ghidini

Secca replica di Borgo Panigale dopo un articolo che paventava una grave irregolarità. Ecco perché è un caso "falso"

Il sito MotorSport Magazine ha rivolto un’accusa a dir poco pesante a Ducati relativa alla presunta pressione della gomma anteriore della Desmosedici di Pecco Bagnaia nel trionfale GP di Spagna a Jerez. Circostanza che, se corrispondesse al vero, sarebbe tra quelle “pesanti”, ma come spiegato dall’ingegner Gigi Dall’Igna - direttore generale Ducati Corse -  nel corso di una conferenza stampa convocata appositamente per smontare le accuse, il caso non sussiste: “I sensori di ogni squadra possono avere tarature diverse. Nei GP precedenti altri piloti hanno girato con pressioni anomale, alcuni hanno anche vinto. L'uniformità entrerà in vigore nel 2023”.

 

La vicenda, come detto, è nata dal sito MotorSport Magazine, con il giornalista inglese Mat Oxley che in un articolo a tema ha pubblicato la tabella delle pressioni delle gomme dei diversi piloti nel GP di Spagna. A fornire questo documento confidenziale, come si legge nel testo, è stato un ingegnere di una casa costruttrice avversaria stufa di vedere le regole calpestate.

 

Senza approfondire il discorso con dettagli tecnici complicati da comprendere, Dall’Igna ha chiarito che Michelin dà suggerimenti e indicazioni sulla pressione migliore per gli pneumatici, aggiungendo però che i sensori per misurala sono in mano ai team.

 

Di conseguenza, le pressioni non possono essere certificate visto che i sensori possono essere tarati in modo diverso dalle varie squadre della MotoGP, con il numero uno di Borgo Panigale a chiarire che nelle gare precedenti altre Case hanno girato con pressioni anomale, a volte vincendo.

 

La domanda sorge spontanea: come mai Michelin suggerisce delle indicazioni sulla pressione minima delle gomme senza avere dei sensori che possano rilevarle in modo uniforme?

 

La risposta, banale, è che l’uniformità sarà richiesta a partire dal 2023, con le tabelle pubblicate che costituiscono solo una raccolta dati da utilizzare per la prossima stagione. 

Con l’irregolarità che, quindi, tale non è in quanto la rilevazione avviene con una metodologia non certificata. Un caso smontato sul nascere, che se fosse esploso avrebbe riguardato anche altri costruttori portando caos nella stagione in corso.