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Oggi 10 agosto 2022 - Aggiornato alle 09:00

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MotoGP 2022, incubo Honda: Pol Espargarò salterà il GP di Assen

Pol Espargarò- Credit: Alessio Marini / ipa-agency.net / Fotogramma

MOTOMONDIALE 202225 giugno 2022

MotoGP 2022, incubo Honda: Pol Espargarò salterà il GP di Assen

di Samuele Ghidini

Lo spagnolo, già scaricato per il 2023, dopo le Libere si è arreso per i problemi fisici 'rimediati' in Germania

Dopo aver chiuso il GP di Germania senza raccogliere punti a 40 anni (ovvero dal 1982) e 633 GP di distanza dall'ultima volta nella classe regina (prima 500cc e oggi MotoGP) con le lamentele nemmeno troppo delicate di Stefan Bradl e Pol Espargaro, entrambi ustionati dalla RC213V, Honda continua il proprio calvario nel 2022 (iniziato nel 2020 con la frattura dell'omero patita da Marc Marquez nella gara inaugurale a Jerez e i successivi problemi nel recupero che hanno determinato un quarto intervento per l'otto volte iridato.

 

Infatti, dopo le Libere del venerdì, la Casa di Tokyo si è ritrovata senza entrambi i piloti di punta del team ufficiale HRC. Detto di Marquez, che dopo il quarto intervento all'omero sta lentamente provando a recuperare lo smalto dei giorni migliori con un programma decisamente cauto visti i precedenti infelici, anche Pol Espargaro non sarà al via del GP d'Olanda sullo storico tracciato di Assen.

 

Motivo? Dopo le ustioni della settimana precedente, 'Policio' - che nel 2023 tornerà in KTM con il team Tech3 lasciando spazio a Mir – è caduto malamente nelle Libere del venerdì al Sachsenring prima di ustionarsi in gara, accusando anche dolore al costato.

 

E, dopo aver provato nelle due sessioni di Libere del venerdì ad Assen a gettare il cuore oltre l'ostacolo, si è arreso al dolore e alle difficoltà del momento, senza alcuna voglia di rischiare visto il trattamento non certo esemplare riservatogli dalla Casa di Tokyo, palesemente persa senza Marc Marquez e allo sbando anche nella gestione del reparto corse affidata – per ora – ad Alberto Puig che lo ha scaricato senza nemmeno spiegare perché.

 

Con Bradl comunque in sella al posto di Marquez, al via del GP d'Olanda saranno tre in tutto le Honda al via. Alex Marquez e Nakagami, entrambi ai saluti con il team LCR di Lucio Cecchinello, saranno regolarmente al via partendo dalle retrovie, così come il collaudatore tedesco che nel post gara in Germania è stato il più duro di tutto nelle dichiarazioni affermando come sia inaccettabile che nel 2022 una MotoGP possa accusare problemi simili, ovvero surriscaldamento della carena con conseguenti ustioni.

 

Nakagami, inoltre, è ancora alle prese con i problemi fisici dopo la brutta caduta alla prima curva del GP di Catalogna che è costata la gara all'incolpevole Bagnaia, e una brutta frattura al polso per Alex Rins costretto a dare forfait in Germania.

 

In attesa di una svolta che non arriverà prima del 2023 nonostante i toni entusiastici prima del via alla stagione attuale, Honda schiererà dunque tre futuri ex ad Assen. E, a naso, il barile è ancora profondo, con la Casa di Tokyo letteralmente 'persa' e pronta a raschiarne il fondo fino allo stremo, senza certezze sul futuro visto che la moto per la prossima stagione oltre a non essere cucita su misura per Marc Marquez causa problemi fisici, non sarà sviluppata seguendo le indicazioni dei piloti attuali.