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MotoGP, Jorge Lorenzo sul 2015: 'Rossi doveva scusarsi con Marquez'

Jorge Lorenzo e Marc Marquez (2019)- Credit: Nikku / IPA / Fotogramma

MOTOMONDIALE18 agosto 2022

MotoGP, Jorge Lorenzo sul 2015: 'Rossi doveva scusarsi con Marquez'

di Federico Bandirali

In questo modo, secondo il maiorchino, non si nessuno avrebbe parlato di 'biscotto' tra lui e l'otto volte iridato

Jorge Lorenzo in un'intervista rilasciata a Cycle World nella quale ha affrontato principalmente lo 'stato dell'arte' della MotoGP in questa stagione, ha inoltre parlato della rivalità che ha accompagnato tutta la sua carriera nella classe regina con Valentino Rossi, tornando anche su quella tra il Dottore e Marc Marquez.

 

Il maiorchino, cinque volte campione del mondo di cui tre in MotoGP sempre con Yamaha, ha innanzitutto posto l'accento sull'assenza di duelli e rivalità in pista e fuori nella classe regina attuale, che contrariamente a quando lui correva rendono il paddock quasi surreale e privano i tifosi di emozioni vista l'apparente amicizia tra tutti i piloti.

 

Lorenzo, però, non è andato oltre con i ricordi, tornando sul finale del Mondiale 2015 quando, ancora in Yamaha, il suo storico compagno Valentino Rossi si giocò il decimo titolo iridato nel penultimo GP della stagione a Sepang (Malesia) con un calcetto rifilato al numero 93 della Honda che costrinse il Dottore a partire ultimo in griglia nel Gran Premio conclusivo a Valencia.

 

Mondiale passato poi alla storia come 'biscotto spagnolo', visto l'evidente aiuto dato da Jorge Lorenzo a Marquez nel terzultimo GP della stagione 2015 a Phillip Island, di cui il pesarese si lamentò come tutti i suoi tifosi e non solo, e che di fatto consegnò il titolo iridato al centauro della Honda nonostante le smentite a più riprese dell'allora compagno di squadra di Rossi in Yamaha.

 

Sulla rivalità interna a Yamaha con Rossi che portò anche alla separazione dei rispettivi box con un muro voluto dal maiorchino per evitare che il Dottore copiasse i settaggi della moto Lorenzo ha chiarito: 'Senza la mia forte personalità, sarei stato sconfitto mentalmente, perché Valentino era quello che catalizzava l'attenzione. Tutti amavano Rossi, e questo ti faceva sentire piccolo, ma batterlo con la stessa moto mi ha dato soddisfazioni e popolarità'. Anche troppa.

 

Parlando invece del 2015, lo spagnolo ha letteralmente rivisto la storia, non solo del duello oltre i limiti tra Marquez e Rossi ma anche su quanto avrebbe potuto ottenere in quella stagione affermando: 'Avrei vinto facilmente il titolo perché ero il più veloce, ma il giorno della gara succedeva sempre qualcosa. Come il problema con la visiera, la pioggia di domenica dopo un forte weekend sull'asciutto a Silverstone. Quindi, nonostante la velocità, è diventata una stagione difficile'. Con Pindaro a ridere dei suoi famosi voti udendo le parole dell'ex pilota.

 

Che ha quindi aggiunto: 'Molti fattori sono entrati in gioco, ma per la storia Rossi-Marquez il GP d’Argentina è stato cruciale. Valentino è stato responsabile della caduta di Marquez, ma non si è scusato dopo la gara. A Marc non è piaciuto. Penso che le scuse di Rossi avrebbero cambiato il corso delle cose. Marquez non voleva davvero che vincessi il titolo; non eravamo amici'.

 

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E poco conta constatare come il rivale non fosse lui, o come nel 2019 prima di appendere il casco al chiodo Jorge chiuse la carriera in Honda con compagno di squadra l'otto volte iridato che, è risaputo, non ha voce in capitolo sulle decisioni della Casa di Tokyo, ma può parlare liberamente prima che le stesse vengano anche solo discusse. Anche perché l'ego di Jorge Lorenzo è smisurato, e pur di far parlare di sé e apparire potrebbe raccontare tutto e il contrario di tutto in rapida successione…