Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie Clicca Qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

menu
Oggi 26 maggio 2020 - Aggiornato alle 00:10
Live
  • 21:15 | Il costo di Harry e Meghan ai britannici
  • 20:44 | La Spagna riaprirà ai turisti da luglio
  • 20:13 | Brasile, Bolsonaro e la passeggiata con hotdog e Coca-cola
  • 19:39 | Google Messaggi userà la crittografia end-to-end per gli RCS
  • 19:25 | Ad Hong Kong sono ricominciate le proteste
  • 19:22 | Luca Zaia conferma la Mostra del Cinema di Venezia 2020, ecco come sarà
  • 19:11 | Zoom: sospesa “temporaneamente” l’integrazione con Giphy in chat
  • 19:03 | Brian May ha avuto un infarto: "Sono stato a un passo dalla morte"
  • 19:00 | La confusione amorosa di Elena Morali
  • 18:52 | OneRepublic e Negramaro insieme in "Better Days-Giorni Migliori"
  • 17:45 | La Milano Digital Week online edition
  • 17:43 | "Bella così", l'inno per le donne di Chadia Rodriguez e Federica Carta
  • 17:36 | Coronavirus: l’app Immuni sarà disponibile a inizio giugno
  • 17:34 | Ricetta canederli
  • 17:05 | Le 50 canzoni più ascoltate della settimana su TIMMUSIC
  • 16:55 | Purè di patate con bimby
  • 16:46 | Covid-19 alle spalle, Coverciano torna completamente alla Figc
  • 16:33 | Positivo al Covid-19 giocatore del Torino, ora è guarito
  • 16:30 | Basket, stop alle coppe: cancellate ufficialmente EuroLega ed EuroCup
  • 16:28 | Euro 2020 virtual, l'Italia è campione d'Europa
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi Jorge Lorenzo e Valentino Rossi compagni in Yamaha (2014) - Credit: XINHUA PHOTOSHOT NIKKU / Fotogramma
MOTOMONDIALE 20 maggio 2020

MotoGP, Lorenzo al miele: “Rossi è il Michael Jordan delle moto”

di Federico Bandirali

Per il maiorchino l’ex rivale è il più forte di sempre: “Ha significato tantissimo per il motociclismo”

Jorge Lorenzo, ritiratosi alla fine del 2019 e poi “rientrato” come collaudatore di lusso dalla “sua” Yamaha (anche se jon potrà correre con una wild card in Catalogna quest'anno come programmato prima della pandemia) con il tempo si sta evidentemente sempre più “addolcendo” nei confronti dell’ex compagno di team e rivale Valentino Rossi.

Intervistato dal giornale spagnolo AS, il cinque volte campione del mondo ha infatti parlato sia del Dottore che di un altro ex avversario di mille battaglie qual è stato per anni l’hondista Dani Pedrosa.

 

Le parole spese per Rossi, inattese, però, sono per certi versi eclatanti per via di un paragone inatteso con quello che, forse, è stato il miglior giocatore di basket di tutti i tempi (e comunque tra i migliori tre della Nba): “Valentino è il Michael Jordan delle moto”.

 

Nella lunga intervista al quotidiano spagnolo iberico, il maiorchino ha parlato dei rivali più ostici affrontati nella sua lunga carriera tra 125, 250, e MotoGP. stilando una sorta di classifica di quelli più forti: “In 250 e nei miei primi anni MotoGP ho avuto una rivalità fortissima, anche fuori dalla pista, con Dani Pedrosa”. Anni in cui Rossi non era un avversario perché correva già nella classe regina.

 

Successivamente, come ovvio, l’obiettivo primario di Lorenzo è stato “provare a raggiungere il livello di Valentino Rossi e batterlo con la sua stessa moto. Anche questa rivalità ha causato delle guerre dentro e fuori dalla pista, a volte accese. Il terzo (in ordine di tempo, ndr) è invece Marc Marquez”, rivalità iniziata nel 2013 “quando è approdato in MotoGP”.

 

Tuttavia per il maiorchino il campione di Cervera, con cui ha diviso il box nel team Honda HRC nel 2019, non è quello con cui i duelli, in pista o fuori, sono stati più accesi: “ In 250 con Pedrosa, quando eravamo entrambi con la Honda, c’era molta tensione. Tra noi due, tra i nostri manager e i media spagnoli l’hanno alimentata”.

 

Poi Rossi, anni dopo e come compagno in sella alla Yamaha, a partire dal GP di Catalogna al Montmelò nel 2009, gara in cui “abbiamo avuto una lotta tra Titani sino all’ultima tornata, come dimostra la gran festa del suo entourage dopo la vittoria. Una festa enorme rispetto a quanto accade normalmente per una vittoria”.

 

Rivalità che, pochi ricorderanno, aveva portato a dividere con un muro fisico i box dei due senza che, all’interno dello stesso team, venissero condivise informazioni su setup, scelta delle gomme e altro: una “guerra fratricida” vera e propria, con tensione alle stelle.

 

Ora però, dopo due lustri abbondanti, Jorge non fa mistero del perché fosse così “motivato” nel battere Rossi: la stima nei suoi confronti mista ad ammirazione, come da paragone iniziale e oltre, visto che Lorenzo ha tirato in ballo anche il 15 volte iridato e altra icona del motociclismo, non solo italiano, Giacomo Agostini, ma come secondo più “grande” di tutti i tempi.

 

“Agostini è quello che ha vinto il maggior numero di titoli ma per me fino ad ora Rossi è stato il più importante per tutto ciò che ha significato per il motociclismo. Se dovesse esserci un Jordan sulle moto, sarebbe Rossi – ha chiosato il collaudatore della Yamaha (che forse non appeso definitivamente il casco al chiodo) – ma, ovviamente, se Marquez vincerà più titoli di lui questa affermazione potrebbe essere messa in discussione”.

 

Vero, evidentemente, ma la contraddizione è evidente: se nel paragone tra Agostini e Rossi per il maiorchino non contano i mondiali vinti, evidentemente non lo faranno nemmeno quelli che il 28enne Marquez potrà ancora conquistare.

 

Anche perché, ad onor del vero, di campioni intergenerazionali capaci di confrontarsi e battere piloti del calibro di Doohan, Biaggi Capirossi, Stoner, Pedrosa e lo stesso Lorenzo non ce ne sono mai stati, e per longevità e per caratura dei vari avversari nel corso della carriera.

 

LEGGI ANCHE:

- MotoGP, niente stop in caso di positività al Covid-19 nel paddock

- MotoGP: pronto un nuovo calendario, 7 GP su 12 in Spagna

- MotoGP, l’Aprilia potrà omologare il motore entro il 29 giugno

- Gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus

Leggi tutto su Sport