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MotoGP, l’ammissione di Marquez: “Potevo non tornare più in moto”

Marc Marquez- Credit: Luca Marenda / PACIFIC PRES / SIPA / IPA / Fotogramma

MOTOMONDIALE 202216 gennaio 2022

MotoGP, l’ammissione di Marquez: “Potevo non tornare più in moto”

di Samuele Ghidini

Lo spagnolo della Honda ha chiarito sta meglio, ma non ha certezze per il futuro

Dopo l’incidente in un allenamento di motocross che gli è costato la partecipazione agli ultimi due GP del 2021, Marc Marquez è prima tornato in sella per un altro allenamento con una moto da cross, poi ha preso parte alla prima conferenza stampa dei piloti ufficiali del team Honda HRC in MotoGP, con presenza annunciata solo poche ore prima dell’evento. La casa di Tokyo, infatti, inizialmente aveva annunciato l’assenza dell’otto volte iridato, ancora “impegnato nel percorso di recupero dall’infortunio”, salvo fare retromarcia all’ultimo.

 

Così, a tre mesi dall’incidente che aveva determinato il ritorno di un disturbo della vista (diplopia), il centauro spagnolo si è presentato sorridente e con morale notevolmente migliore alle dure settimane precedenti al ritorno in sella, ammettendo senza troppi giri di parole che il recupero procede per gradi, definendo inquietanti i problemi alla vista patiti.

 

Un’ammissione che ha aperto un discorso abbastanza lungo, nel quale Marquez ha dichiarato: “Non sapevo cosa sarebbe successo. La svolta un mese fa, circa, quando ho cominciato a sentirmi meglio. È un processo lento, ma lo sapevamo fin dall’inizio, da quando mi sono infortunato”.

 

Ripercorrendo i due anni di calvario, il numero 93 della Honda ha tracciato una sorta di bilancio: “Mentalmente è stato uno dei momenti più duri della mia vita, prima il braccio, poi la spalla, poi l’occhio. Però adesso sento che sono sulla strada giusta, anche se la vista per uno che va in pista è un aspetto fondamentale. Ora mi sento bene ma devo procedere per gradi”.

 

Un percorso nel quale, in preda allo sconforto, Marquez ha parlato anche di eventuale ritiro: “Quando mi sono infortunato è stato disorientante, tante cose da valutare e tutte molto complesse. Nessuno poteva sapere come sarebbero andate le cose. Neanche i dottori, in quei giorni. Sul tavolo c’erano tante possibilità, e sì, anche quella di non poter salire mai più in moto. Poi da una settimana le cose vanno meglio, quindi c’è ottimismo, ma aspettiamo i test perché vorrei fare una stagione in condizioni fisiche buone”.

 

Il futuro resta quindi una pagina ancora da scrivere, e in questo senso lo spagnolo ha preferito non affrontare davvero l’ipotesi di un’ennesima operazione, questa volta agli occhi: “Se sono risalito su una moto è perché vedo bene, ma in futuro non so cosa potrà cambiare. Bisogna vedere anche come reagirà il mio fisico su un circuito in sella a una MotoGP. Per questo molto dipenderà dai test. Per ora la cura sta funzionando, quindi continuiamo con una strategia conservativa”.

 

Chiarendo che, dopo aver ripreso confidenza con una moto da cross, ora punti ad un test “con una Honda Cbr 1000 RR-R stradale o una RC213V-S, spero prima possibile ma non c’è ancora una data”. A due mesi dal via della Mondiale 2022 della MotoGP, il tempo non manca, ma la gradualità e le cautele sul rientro sono decisamente opportune. Con l’auspicio che il Cabroncito riesca finalmente a lasciarsi alle spalle due anni davvero complessi, conditi sì da 3 vittorie nel 2021 tra i due infortuni, ma che di certo hanno minato le certezze del fuoriclasse di Cervera.