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Clamoroso in NBA: Durant ha chiesto ai Brooklyn Nets di essere ceduto

MPNC / IPA / Fotogramma- Credit: Kevin Durant

BASKET NBA01 luglio 2022

Clamoroso in NBA: Durant ha chiesto ai Brooklyn Nets di essere ceduto

di Federico Bandirali

Dopo che Irving ha scelto di restare, KD soprende tutti e 'vuole' una trade. La free agency si apre col botto

Colpo di scena clamoroso in NBA ed ennesimo episodio di una saga a tratti surreale – quasi una telenovela – mandata in scena dai Brooklyn Nets. La formazione guidata da coach Steve Nash, dopo una stagione deludente e lo scambio che ha spedito Harden a Philadelphia in cambio di Simmons, ha infatti ricevuto l'ennesimo colpo al cuore. Kevin Durant, stella assoluta non solo della franchigia newyorkese ma dell'intera Lega, ha infatti comunicato alla dirigenza, facendo parlare il proprio manager, la volontà di essere ceduto altrove e cambiare aria. Notizia shock nel vero senso della parola, che aggiunge l'ennesimo capitolo kafkiano alla soap, non esattamente entusiasmante, dei Nets.

 

I tifosi, incassato l'opt-in e il conseguente prolungamento di un anno del contratto di Kyrie Irving, coltivavano ancora la speranza di vincere l'anello, forti del trio composto dallo stesso play, Durant e da Ben Simmons dopo i problemi fisici che hanno costretto l'australiano arrivato dai 76ers nella scorsa stagione. Meno, per onestà intelletuale, gli addetti ai lavori, che conoscono bene la storia di Irving e il suo carattere da spacca-spogliatoio. Una prima notizia ambigua, a cui ne segue una inattesa ma con ogni probabilità dovuta alla prima ed 'esplosiva'.

 

Poco prima dell'apertura della free-agency, il GM dei Nets Sean Marks era deciso a rinforzare la squadra e, se possibile, imbastire una trade di livello per portare nella Grande Mela anche il centro dei Phoenix Suns Ayton, rilanciando le ambizioni della franchigia.

 

Tuttavia, il manager di KD, Rich Kleiman, ha comunicato al 'gestore' dei Nets le volontà e le velleità del proprio assistito: lasciare Brooklyn per giocare l'ultima parte della sua carriera altrove. Comunicazione inattesa e per certi versi incredibile, anche se qualche voce nel merito dopo la scelta di restare a New York di Irving era già uscita.

 

Arrivata però quella che si può tranquillamente definire ufficialità, l'NBA intera è andata in crisi cardiaca. Adesso, infatti, come logico tutte le pretendenti al titolo tenteranno di mettere insieme un pacchetto che possa convincere i Nets a cedere loro Durant, consapevoli di come KD sia in grado di spostare gli equilibri nella lega professionistica di pallacanestro più famosa e seguita al mondo.

 

Difficile capire già ora cosa vogliano i Nets in cambio, visto che dopo il recente rinnovo quadriennale firmato da una stella assoluta qual è Durant la scelta era evidentemente puntare all'anello, mentre ora Marks – considerando l'anno solo di contratto a cifre folli di Irving – potrebbe pensare di entrare in modalità 'rebuilding', ovvero ricostruire la squadra da zero con un nucleo 'giovane'.

 

Le richieste potrebbero quindi includere scelte ai prossimi Draft, tante e tra le prime almeno sulla carta, e giocatori 'di prospettiva' invece che stelle. Con Irving che nonostante l'opt-in potrebbe andare via come un pacco regalo visto l'anno solo residuo di contratto e il carattere non esattamente da leader o da stella assoluta.

 

Una superstar che dopo aver firmato un ricco e lungo prolungamento contrattuale passi al chiedere di essere scambiato, nell'NBA è evento raro se non unico, e sposta il manico del coltello dalla parte del giocatore.

 

Dalle prime indiscrezioni, ad ogni modo, sembra che i Nets non abbiano alcuna intenzione di regalare per poco alle franchigie interessate uno tra i primi tre giocatori dell'intera NBA, e forse il migliore se si considera il contesto.

 

Tra le pretendenti della prima ora ci sono i Phoenix Suns, meta che è tra quelle gradite da KD, con i Miami Heat che dopo la sconfitta in finale di Conference contro i Celtics si sono già messi in fila.

 

Una deflagrazione improvvisa che inaugura la free agency con tanto rumore, cambiando subito gli obiettivi di mercato di diverse franchigie che puntano al titolo e busseranno alla porta di Marks.

 

Si chiude invece nel peggiore dei modi il progetto imbastito tre anni orsono dai Nets con la firma del GM Marks, partito proprio con le firme di KD e Irving per puntare al titolo. Un sogno rimasto tale, con il 30 giugno che resterà indelebilmente nella memoria dei tifosi come l'altra infelice trade che portò ai Nets da Boston la coppia Garnett-Pierce, arrivata nel 2013 con i due a fine carriera.

 

Quella volta, oltre a non cavarne nulla, di fatto i Nets regalarono una marea di scelte al Draft a Boston, che proprio in quel modo è riuscita a portarsi a casa Marcus Smart, Jaylen Brown e Jayson Tatum, oltre a permettere all'allora GM biancoverde Danny Ainge di spedire Thomas e la sesta scelta al Draf Sexton ai Cavs ottenendo, per sua sfortuna, in cambio proprio Irving.

 

Il tempo farà emergere le motivazioni della scelta improvvisa e sorprendente di Durant, che aveva scelto i Nets dopo l'anello vinto a Golden State e la sconfitta in finale l'anno seguente contro Toronto complice anche la rottura del tendine d'Achille di KD. Che ora torna, a sorpresa, una pedina di lusso in un mercato che a questo punto può solo riservare sorprese.