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NBA: Miami non si arrende, piega i Lakers e porta le Finals a Gara 6 Duncan Robinson - Credit: All-Pro Reels / Flickr
BASKET NBA FINALS 2020 10 ottobre 2020

NBA: Miami non si arrende, piega i Lakers e porta le Finals a Gara 6

di Federico Bandirali

Butler dice 33 e consegna agli Heat un successo epico. James non basta a L.A. per chiudere i conti

Nella notte italiana tra venerdì 10 e sabato 11 ottobre è andata in scena nella famigerata “bolla” di Orlando Gara 5 delle Finals NBA 2020 tra i Los Angeles Lakers e i Miami Heat.

I Lakers - avanti 3-1 nella serie e al primo match point per riportare l’anello in California dopo 10 anni di digiuno - non sono riusciti a sfruttare la prima occasione per farlo nonostante un LeBron James clamoroso (40 con 13 rimbalzi e 7 assist) e la buona prova di Anthony Davis (28+12), limitato in avvio di match da una botta al tallone.

 

Gli Heat, come già mostrato in tutti i playoff e in Gara 3, sono squadra dalle sette vite, e ancora una volta con una prestazione tutto cuore e orgoglio hanno quantomeno rimandato la festa dei gialloviola grazie soprattutto all’eroica partita di Jimmy Butler (35, 11 assist e 12 rimbalzi).

 

Inutile anche talismano dei Lakers, che per l’occasione hanno sfoggiato le maglie di Kobe Bryant, amuleto nella postseason e portatrice di quattro vittorie in altrettante uscite quando utilizzata per commemorare il “Black Mamba”.

 

La serie va così a Gara 6, in programma nella notte italiana tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre all’1:30 di notte (diretta su SkySport), con i losangelini che vorranno confermare la tradizione stagionale secondo cui ad un k.o segue una vittoria per chiudere definitivamente i conti e uscire trionfatori dal Disney World Resort di Orlando.

 

Sabato 10 ottobre: risultato Gara 5 Finals NBA 2020

 

Miami Heat – Los Angeles Lakers 111-108

Con Adebayo ma ancora senza Dragi, ancora infortunato, coach Spoelstra già dal primo quarto restringe le rotazioni a 7 uomini, con Los Angeles a restare in partita nonostante uno spavento per una botta al tallone rimediata da Anthony Davis che costringe il lungo di coach Vogel a fermarsi ai box e il primi 12' che vanno in archivio sul 25-24 Miami.

 

L’inizio di secondo quarto è tutto marchiato Heat con il ritrovato Kendrick Nunn (14) rovente in uscita dalla panchina a  Miami guidare per due volte i suoi sul è+11. LeBron però, non ha nessuna intenzione di cedere anzitempo e con 21 punti nella prima metà di gara e un duello a tratti stellare con Jimmy Butler tiene i Lakers in linea di galleggiamento all’intervallo, con Jimmy “Buckets” a infilare la tripla del 60-56 autografando il suo 22 punto del match (di cui 15 nel solo secondo quarto).

 

Davis inizia a farsi sentire, Caldwell Pope (16) è un perfetto terzo violino, ma la squadra di coach Spoelstra gira come un orologio svizzero e, a turno, i vari Crowder (11), Adebayo (13 con 4 rimbalzi e 4 assist) e Duncan Robinson (26) provano a piazzare il colpo del ko.

 

LeBron, però, non è esattamente d’accordo e ad ogni tentativo di fuga della sua ex squadra risponde riportando in scia i Lakers, nonostante l’ennesima pessima serata al tiro di Danny Green. Alla penultima sirena Miami conduce comunque di 6 (88-82) e allunga in apertura del quarto conclusivo volando sul 93-82 con 10’30” sul cronometro.

 

James continua a fare pentole e coperchi e tiene i Lakers sul pezzo, avviando un parziale di 17-3 chiuso da una tripla di Caldwell-Pope che vale il +3 Lakers (99-96) con poco più di 5’ da giocare. Le energie scarseggiano e il mini-supplementare a in James e Butler i principali antagonisti, capaci di replicare agli strappi del rivale in un duello rusticano a tratti epico.

 

I due generali tirano la volata finale, ma chi prova a chiudere i conti e Davis con il rimbalzo offensivo convertito in due punti dopo l’errore dalla lunga di Caldwell-Pope a 22” dalla sirena finale per il 108-107 Lakers.

 

Spoelstra chiama saggiamente timeout e, al rientro sul parquet, lo schema prevede un isolamento centrale per Butler che brucia tutti e arriva al ferro trovando l’aiuto falloso di Davis. Glaciale dalla lunetta, Jimmy “Buckets” riporta Miami sul +1 con 16” da giocare. Timeout Vogel per spostare la rimessa nella metà campo offensiva.

 

Dentro Iguodala per l’azione difensiva, con LeBron che prova la penetrazione di mano destra, attira su di sé tutta la difesa e scarica per Danny Green che, tutto solo, sbaglia la tripla centrale del possibile controsorpasso forse infastidito dal disperato tentativo di close out dello stesso Iguodala.

 

 

Il rimbalzo è per i Lakers, ma Markieff Morris che prova una cosa incomprensibile (una sorta di tiro trasformato all’ultimo in un lob per servire LeBron in post basso) con la palla che finisce fuori e 2” e sei decimi sul cronometro.

 

 

Fallo immediato su Herro (12, sesto giocatore in doppia cifra sui 7 utilizzati da Spoelstra) che non trema dalla lunetta. LeBron ci prova da metà campo ma il tiro della disperazione è “sporcato” e Miami vince 111-108 mandando le Finals a Gara 6.

 

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