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NBA: riscatto Lakers, Miami Heat k.o in Gara 4 delle Finals 2020 LeBron James e Anthony Davis - Credit: Robert Hanashiro / IPA / Fotogramma
BASKET NBA FINALS 2020 7 ottobre 2020

NBA: riscatto Lakers, Miami Heat k.o in Gara 4 delle Finals 2020

di Federico Bandirali

LeBron e Davis guidano i gialloviola verso l'anello. A Spoelstra non bastano Herro, Butler e il rientro di Adebayo

Nella notte italiana tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre è andata in scena Gara 4 delle Finals NBA 2020 tra Los Angeles Lakers e Miami Heat.

Dopo il successo nel terzo episodio della serie, Miami ha sì recuperato Bam Adebayo, ma il rientro del lungo non è bastato per bissare quanto fatto in Gara 3 e riaprire la serie, con i Lakers a vincere portando sul 3-1 nella serie. Spalle al muro dunque per gli Heat, con L.A. che dopo essere stata trascinata, al solito, da LeBron James (28, 12 rimbalzi e 8 assist) e Anthony Davis, alle 3 ora italiana di sabato 10 ottobre avrà il primo di tre match point per riportare l’anello nella “città degli angeli” a 10 anni di distanza dall’ultimo successo contro i Boston Celtics.

 

D’altronde la storia non mente, e in questa strana annata segnata dal Covid-19 e chiusa nella suggestiva e surreale “bolla” del Disney World Resort di Orlando i gialloviola hanno (quasi) sempre risposto con una vittoria a una sconfitta. Le Finals evidentemente non fanno eccezione.

 

7 ottobre 2020: risultato Gara 4 Finals NBA

Los Angeles Lakers – Miami Heat 102-96

Serie sul 3-1

 

Spoelstra ritrova Adebayo dopo l’infortunio alla spalla patito in Gara 1 ma non Dragic, e come di consueto propone sin dalla palla a due una zona che ha più volte mandato in tilt l’attacco dei Lakers, con rientrante centro a far eccezione appiccicandosi letteralmente ad Anthony Davis. Stessa soluzione dall’altro lato del campo per coach Vogel, con i gialloviola a trovare maggior equilibrio su entrambi i lati del campo chiudendo il primo quarto sul +5 (27-22).

 

Punteggio che resta basso anche nel secondo quarto, con LeBron opaco e Davis quasi impalpabile. Miami, però, oltre al solito Jimmy Butler (22 con 10 rimbalzi e 9 assist), trova subito punti da Tyler Herro (21) e Duncan Robinson, riavvicinandosi fino al -2 (49-47) alla seconda sirena.

 

Pausa lunga che, evidentemente, giova a LeBron. Il “prescelto” in avvio di terzo quarto prende per mano i Lakers e, dopo due triple mandate a bersaglio da distanze siderali, trova un prezioso gioco da 3 punti che vale il +6 Lakers a 6’ dalla penultima sirena.

 

Miami sembra in grado di arginare la sfuriata di James, ma all’improvviso Anthony Davis (22+9) sveste i panni di Clark Kent per trasformarsi in Superman. La coppia delle meraviglie gialloviola mette assieme 18 dei 26 punti di L..A nel terzo quarto che si chiude sul +5 L.A. (75-70).

 

Gli Heat non demordono sfruttando Adebayo (15) nella metà campo offensiva, ma rispetto a Gara 3 la mano di Caldwell-Pope (15) e calda e nei momenti topici si sente la differenza. Herro non demorde con tanta faccia tosta e soli 20 anni ma i Lakers entrano nei 2’ finali sul +5.

 

Botta risposta tra Caldwell-Pope e Butler, Davis manda a bersaglio la tripla del + 8 per poi cancellare le velleità di Butler con una stoppata clamorosa. LeBron non si fa pregare e segna per il 102-92 che sembra far partire i titoli di coda, con la tripla dal parcheggio di Herro che riduce le proporzioni della sconfitta Heat (102-96) ma non la sostanza.

 

Venerdì sera (sabato notte in Italia) King James avrà la prima di tre chance per conquistare il 4° anello in carriera con tre squadre diverse. Il Re, specie dopo la tragica morte di Kobe Bryant, è in missione, e l’ipoteca sul 17 titolo NBA per i Lakers è già stata messa.

 

Onore delle armi a Miami, che di certo non scenderà in campo per onor di firma, ma il destino è segnato e resta solo da capire quando L.A. riuscirà a mettere la parola fine alle prime Finals disputate nel “paradiso dei bambini”.

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