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NBA: i Clippers ok contro Portland, Doncic schianta i Bucks Rudy Gobert (Jazz) - Credit: Russell Isabella / IPA / Fotogramma
BASKET NBA 2019-2020 9 agosto 2020

NBA: i Clippers ok contro Portland, Doncic schianta i Bucks

di Federico Bandirali

Suns unici imbattuti nella bolla, Lakers ancora ko contro i Pacers

Cinque le partite disputate nella “bolla” Disney World tra venerdì 8 e sabato 9 agosto, con i Clippers ad aprire battendo Portland e la vittoria dei a chiudere.

Ecco, al solito, i risultati delle partite della notte NBA:

 

Portland Trail Blazers-Los Angeles Clippers 117-122

Nonostante l’assenza di Kawhi Leonard, tenuto a riposo da Doc Rivers in vista dei playoff, i Clippers battono di misura i ben più motivati Portland Trail Blazers, ancora in corsa per giocarsi il play-in e sperare di accedere alla postseason. Dopo un match tirato, la tripla mandata a bersaglio da McGruder a 26” dal termine è valsa il sorpasso di Los Angeles, con “Dame” Lillard a sbagliare prima due volte dalla lunetta e poi la replica dalla lunga per mandare tutti all’overtime (22 punti, ma un inusuale 2/10 da 3 per la stella di Portland).

 

Nella prima partita del sabato NBA i Clippers, nonostante l'assenza di Kawhi Leonard tenuto a riposo, hanno battuto Portland in volata 122-117. Decisiva la tripla nel finale di Rodney McGruder e gli errori dall'altra parte di Damian Lillard.

 

Segnali confortanti per Doc Rivers dalle seconde linee, con 19 punti messi a referto da Shamet e 17 da Reggie Jackson, anche se il top scorer è stato, ovviamente, Paul George con 21 punti. Bene in uscita dalla panchina anche JaMychal Green (13+8) e Lou Williams, autore di 15 punti.

 

Tra i Blazers prestazioni all’altezza di McCollum (29 con 6 triple, 8 assist e 4 rimbalzi) e Nurkic (10+13 conditi da 9 assist), con Carmelo Anthony (21) apprezzabile seppur nel più classico dei losing effort.


 

Denver Nuggets.Utah Jazz 134-132 DTS

Si risolve dopo due supplementari la sfida tra Utah e Denver, dopo un avvio di match col pedale pigiato ben forte sull’acceleratore da Utah, che sembra assestare il colpo del ko chiudendo sul 29-15 il primo quarto mantenendo il vantaggio al rientro spogliatoi per la pausa lunga (63-49). I giocatori di Denver, però, al rientro sul parquet e dopo parole non certo tenere del loro allenatore negli spogliatoi, iniziano a carburare e alla penultima sirena il match è quasi riaperto con 9 punti di vantaggio per la franchigia di Salt Lake City, che si erode completamente nella frazione conclusiva mandando la partita all’overtime e Nuggets che, sfruttando anche l’inerzia girata, si impongono di misura battendo i Jazz 132-134.

 

Si risolve dopo due supplementari la sfida tra Utah e Denver, dopo un avvio di match col pedale pigiato ben forte sull’acceleratore da Utah, che sembra assestare il colpo del ko chiudendo sul 29-15 il primo quarto mantenendo il vantaggio al rientro spogliatoi per la pausa lunga (63-49).

 

Gli uomini di coach Malone, però, al rientro sul parquet e dopo parole non certo tenere del loro allenatore negli spogliatoi iniziano a carburare riportandosi a nove lunghezze dalla la franchigia di Salt Lake City alla penultima sirena. Vantaggio che si erode completamente nella frazione conclusiva, con Denver che getta alle ortiche il possesso per chiudere i conti al 48’ e deve sudare le proverbiali sette camice per portarla a casa dopo due overtime.

 

Impatto importante per il rientrante Murray (23. 12 rimbalzi e 8 assist), con Jokic (30+11 con 7 assist) al solito solido e autore del canestro che ha mandato le squadre al secondo supplementare, mentre Michael Porter JR si conferma con un’altra doppia doppia (23+11). Per i Jazz sontuoso Mitchell, autore di tutti i canestri pesanti e capace di chiudere con 35 punti, 8 rimbalzi e 3 assistenze, ben coadiuvato dal solito Gobert (23+12).

 

Dallas MAverick-Milwaukee Bucks 146-132 DTS

Luka Doncic, forse, contro i Bucks ha messo assieme la miglior partita nei suoi due anni in NBA. Dopo una partita difficile e sempre sotto nel punteggio, i Mavs hanno recuperato 7 punti al termine dei regolamentari per giocarsela all’overtime, con lo sloveno a furoreggiare regalando la vittoria a Dallas. 12esima tripla doppia in stagione de 36 punti, 14 rimbalzi e 19 assist, con pezzi di onnipotenza cestistica mai visti prima e giocate visionarie che hanno sorpreso tutti.

 

Ultimo a mollare, Antetokounmpo ha incassato la sconfitta uscendo per sei falli negli ultimi secondi, dopo averne messi 34 con 13 rimbalzi e 5 stoppate. Bene anche Brook Lopez (24), al season high, e 21 con 11 assist per Khris Middleton, mentre George Hill che ha sbagliato una tripla a dir poco aperta per chiudere i conti nei regolamentari.

 

Indiana Pacers-Los Angeles Lakers 116-111

Partita con poco da dare in termini di motivazioni, ma spettacolare per come si è risolta. TJ Warren, dopo una pausa, ne mette più di 30 (29) per la quarta volta in 5 uscite nella “volla”, inclusi 5 punti filati nei momenti topici tra cui la tripla del +6 a 10” dalla sirena finale. Bene anche Oladipo (22+7 con 5 assist) e Brogdon (24).

31 con 8 rimbalzi e 7 assist per il rientrante LeBron James, 21 in uscita dalla panchina per Quinn Cook dalla panchina (5 triple a bersaglio), mentre Anthony Davis ha marcato nuovamente visita (8+8) lasciando i Lakers senza il loro secondo violino.

 

Miami Heat-Phoenix Suns 112-119

I Suns, unica squadra nella bolla ancora imbattuta, non si fermano e, trascinati da Devin Armani Booker (35) e dal Ayton (18+12) piegano non senza faticare i Miami Heat, privi di Butler, Dragic e Nunn ma capaci di rendere la vita complicata a Phoenix. 23 per Robinson e Herro, 18 di Adebayo e 17 di Crowder, inutili per centrare il successo con gli HEat che si giocheranno nelle restanti 3 partite il 4° posto a Est, al momento in coabitazione con Indiana che sarà per ben due volte avversaria degli uomini di Spoelstra prima che inizi la postseason.

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