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Paltrinieri-Acerenza, meravigliosa doppietta nella 10 km

- Credit: Federnuoto media

mondiale di nuoto30 giugno 2022

Paltrinieri-Acerenza, meravigliosa doppietta nella 10 km

di Franco Porto

Per Super-Greg è la quarta medaglia in questo Mondiale

Una dieci chilometri da sogno. Più forte di tutto, del caldo torrido (36 gradi, 28 in acqua), della stanchezza e della fatica dopo dieci giorni di gara tra piscinia e acque libere. Gregorio Paltrinieri si veste da supereroe, dal dio dei due mari, quello di corsia e quello libero. Sale sul tetto del mondo nella prova olimpica del Lupa Lake di Budapest accompagnando il successo nei 1.500 col titolo iridato più importante nel fondo come mai nella storia azzurra maschile: l'unica medaglia fu quel bronzo di Fabio Venturini nel 2001 a Fukuoka. E, subito alle sue spalle, Mimmo Acerenza, meraviglioso argento.

 

È la quarta medaglia in dieci giorni per l'immenso Paltrinieri, che aveva iniziato con il quarto posto negli 800 stile per poi tornare re per la terza volta nei 1500 stile libero; poi il bronzo con la staffetta 4x1.5 km, l'argento nella 5 km e l'ennesima impresa di un'atleta no limits che solo tre anni fa si affacciava per la prima volta su questa distanza a Gwangju (sesto).

 

'È un sogno. Primo e secondo è la cosa più bella che potesse succedere – spiega il campione azzurro – Quando sono partito sentivo che dietro di me c'era lui e non Wellbrock perché Mimmo lo sento da come mi tocca i piedi, mi ha fatto da scudiero e lo ringrazio. La strategia era quella di lasciarli andare, che mi trasportassero verso un finale dove avrei potuto attaccarli e sfiancarli partendo da lontano; ho bevuto tantissimo e poi l'ultimo 1500 ho tirato a bestia partendo sul mio lato favorito'.

 

Determinante il gioco di squadra. 'Siamo grandi amici con Acerenza, ci siamo allenati tanto tempo insieme ad Ostia quest'anno. Torno con quattro medaglie che è quasi il bottino completo; ho iniziato positivamente questa stagione post olimpica, allenandomi a dovere, e ho dimostrato a me stesso che potevo far bene. Dopo gli 800 in piscina, mi sono venute mille preoccupazioni. Mi son detto: vuoi vedere che arrivo quarto in tutte le gare. Ma Antonelli mi ha tranquillizzato; sapeva che la forma sarebbe cresciuta e così è stato. Se avessi dovuto scegliere le gare da vincere non avrei avuti dubbi: 1500 e 10 chilometri ed è fantastico che ce l'abbia fatta'.

 

Gli occhi del sud, del sacrificio, della determinazione. Domenico Acerenza si conferma a livello mondiale dopo il bronzo in staffetta e il quarto posto nella 5 chilometri. Se da Paltrinieri è lecito aspettarsi di tutto dopo le imprese segnate nella sua carriera, la crescita di Acerenza rappresenta il senso della costruzione dell'atleta, il valore del singolo integrato nel gruppo, il risultato ottenuto con progettualità, sacrificio e determinazione.

 

'Sono al settimo cielo, ho lavorato per questo, ogni giorno – racconta il ventottenne potentino tesserato Fiamme oro / CC Napoli – In gara ero super tranquillo, nuotavo bene, sciolto. Abbiamo rallentato un po' ad un certo punto, ma sentivo di avere energie. Ho controllato bene e alla fine ce l'ho messa tutta. Gregorio era partito, imprendibile, ne sono felicissimo. Siamo tutti e due superdeterminati e orgogliosi. Con Greg ogni allenamento è una gara. Siamo amici nella vita e ci fidiamo l'uno dell'altro. Il risultato è frutto anche di questo affiatamento'.

 

'La medaglia la dedico alla mia famiglia e alla mia futura moglie. Finché mi divertirò continuerò a nuotare. Adesso è iniziato il bello. Prossima fermata gli europei di Roma'.