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Paralimpiade, la vittoria delle azzurre nei 100 metri: oro, argento e bronzo

- Credit: Comitato italiano paralimpico media

sport04 settembre 2021

Paralimpiade, la vittoria delle azzurre nei 100 metri: oro, argento e bronzo

di Franco Porto

Sabatini, Caironi e Contraffatto sui tre gradini del podio ;

È trionfo Italia nella penultima giornata dei Giochi Paralimpici estivi Tokyo 2020. È tutto azzurro il podio dei 100 metri di atletica leggera di categoria T63, con Ambra Sabatini che conquista oro e record del mondo con 14.11, Martina Caironi seconda a 14.46 e Monica Contrafatto terza a 14.73.

 

“Mi sembra incredibile, ancora non ci posso credere. Era un sogno che avevamo da sempre, eravamo un duo che è diventato un trio e siamo riuscite a farcela” commenta a fine gara Sabatini con l’oro al collo.

 

E al termine della gara esplode in un pianto liberatorio: “Perché desideravo troppo la medaglia, rappresenta il riscatto di questi due anni dall'incidente e finalmente mi sento completa”.

 

“È stata una gara combattuta fino all'ultimo e siamo state tutte bravissime”, aggiunge la campionessa paralimpica che fa segnare anche due record del mondo in un giorno: “È stata tanta roba, volevo riprendermi il record dopo la semifinale e ci sono riuscita, ma il vero obiettivo era l'oro”.

 

“È stata una gara molto intensa – aggiunge Caironi – non sono partita al massimo ma Ambra è andata come un razzo, mi ha battuta e mi ha battuta bene: lo accetto. Ho fatto nella stessa giornata i miei due tempi migliori di sempre e sono soddisfatta: il 'trio medusa' è arrivato”.

 

“Ci unisce la voglia di superarci e di tirare fuori qualcosa di più dalla condizione di disabilità che abbiamo. Non solo abbiamo superato la nostra condizione di svantaggio, ma ne stiamo facendo qualcosa di grande – prosegue l’argento paralimpico – Io mi sono ispirata molto a come vedo muoversi Ambra che viene da pochissimo dall'atletica normo e ha movimenti perfetti, ma anche a Monica e non gliel'ho mai detto prima: io mi lamento di avere 32 anni, ma cominciare dopo quello che le è successo e non avere più 20 anni è straordinario”.

 

“La dedico all'Afghanistan, è il motivo per il quale alla fine mi trovo qui e non da un'altra parte. È il Paese che mi ha tolto una parte di me ma in realtà mi ha regalato tante emozioni e una nuova vita, che è fighissima” conclude Contrafatto, dal terzo gradino del podio.