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Razzetti d'oro, partono benissimo gli Europei di nuoto a Roma

- Credit: Fotogramma/IPA

400 metri misti12 agosto 2022

Razzetti d'oro, partono benissimo gli Europei di nuoto a Roma

di Franco Porto

L'azzurro vince la 400 metri misti, con Matteazzi bronzo. Argento nella 4x200

L'oro di Alberto Razzetti e il bronzo di Pier Andrea Matteazzi nei 400 misti, l'argento della 4x200 stile libero; sei pass per le finali e un primato personale nel racconto, già da sogno, della prima giornata degli Europei di nuoto. Gli azzurri entusiasmano ed esaltano il pubblico che gremisce le tribune dello Stadio del Nuoto, la piscina più bella mondo, rendendolo ancor di più palcoscenico inarrivabile.

 

400 metri misti da impazzire

È diventata la sua gara poco più di un anno fa, quando alla vigilia di Budapest 2021 decise di 'provare'. Quindici mesi fa sorprese tutti, prendendosi l'argento continentale. A Rom è andato oltre. Alberto Razzetti si conferma talento indiscusso, dal grande carattere e si prende l'oro nei 400 misti, trascinandosi il compagno, amico e rivale di sempre, Pier Andrea Matteazzi che sale sul gradino più basso del podio per un bronzo scintillante.

 

A dividere i due azzurri c'è solo il magiaro e tricampione europeo Dávid Verrasztó (argento in 4'12''58). Il 23enne genovese – tesserato per Fiamme Gialle e Genova Nuoto My Sport, allenato da Stefano Franceschi – tocca in 4'10''90 (55''93, 2'02''97, 3'12''53), non troppo lontano dal personale di 4'09''91 registrato in semifinale all'Olimpiade di Tokyo.

 

Il 25enne di Vicenza – tesserato per Esercito e In Sport Rane Rosse, allenato da Federico Benda – chiude con la seconda prestazione personale di sempre in 4'13''29. Alla fine i due azzurri si abbracciano tra gioia e commozione.

 

'Ho la pelle d'oca. Vincere in casa è una gioia incredibile. Sono stato attento a rimanere concentrato fino alla fine – spiega 'Razzo', tifoso della Ferrari e della Ducati – La gara l'avevo preparata in questa maniera, non ho perso troppo nella frazione a dorso e poi ho sparato tutto. È l'emozione più bella della mia vita e voglio dedicarla alla mia famiglia e al mio allenatore Stefano Franceschi che è stato fondamentale nella mia crescita. Sono contento anche per Pier Andrea: ci conosciamo da tempo ed è bello dividere un podio del genere'.

 

Matteazzi, in genere timido e riservato, non sta nella pelle: 'Sentire l'inno è da brividi. Una gioia incredibile, quasi inaspettata. Sapevo di stare bene: tutto sommato il tempo è buono, mi aspettavo qualcosina in meno: ma oggi il crono non contava. Un pensiero vorrei rivolgerlo a tutte le persone che mi sono state vicino in questi anni e che hanno creduto in me'.

 

Per l'Italia si tratta della quattordicesima e quindicesima medaglia nella specialità (4-3-8), l'ultima era sta il bronzo di Federico Turrini a Londra 2016; l'oro mancava da Berlino 2002, quando sul tetto d'Europa salì il piemontese Alessio Boggiatto.

 

4x200 d'argento

A rendere luminosa la prima serata romana degli Europei ci pensano i moschettieri azzurri che conquistano un pesantissimo argento in chiusura di programma. Marco De Tullio (1'46''47), Lorenzo Galossi (1'47''91), Gabriele Detti (1'46''51) e uno Stefano Di Cola (1'45''36) da impazzire chiudono in 7'05''38.

 

Vince l'Ungheria, trascinata in ultima frazione da Kristof Milak (1'44''42) con 7'05''38; terza è la Francia in 7'06''97.

 

Gasati e fieri i quattro alfieri azzurri che confermano l'Italia sul podio europeo, dopo il terzo posto di Budapest 2021 di Stefano Ballo, Matteo Ciampi e degli stessi De Tullio e Di Cola.

 

'Sono molto soddisfatto di aver aperto questo campionato con una medaglia d'argento – sottolinea il più esperto del quartetto Detti, tesserato per Esercito e In Sport Rane Rosse, bronzo olimpico nei 400 stile libero, due volte iridato e campione europeo, nonché oro mondiale negli 800 stile libero a Budapest 2017 – Già prima di entrare in acqua eravamo concentrati e sicuri di poter andar forti. È una staffetta che può crescere molto e dare importanti soddisfazioni in futuro. Come dice il proverbio: chi ben comincia...'.

 

'Sono gli ultimi sforzi, dopo una stagione lunga e snervante – prosegue De Tullio, tesserato per CC Aniene, quinto ai mondiali di Budapest 2022 nei 400 stile libero – Questa medaglia però cancella tutte le fatiche e ci riempie d'orgoglio'.

 

Fiero e incredulo il più giovane Lorenzo Galossi (CC Aniene), sedici anni compiuti a fine giugno: 'Non sono stato brillantissimo: questa mattina in batteria avevo sparato molte cartucce per strappare il posto in finale. Devo ringraziare Gabriele e Stefano che sono stati straordinari a recuperare il gap: ero sicuro che l'avrebbero fatto.  Siamo una grande squadra, tutti molto giovani ed è un onore far parte di questo team. Io sono romano e conquistare una medaglia di questo valore davanti alla mia famiglia e ai miei amici è da brividi'.

 

Conclude Di Cola (Marina Militare/CC Aniene): 'Di più non potevamo ottenere. Ho forzato un po' i passaggi, trascinato anche dall'entusiasmo del pubblico, ma Milak era imprendibile. È una bella medaglia che ripaga un po' dopo la delusione per il mancato ingresso in finale ai Mondiali di Budapest'.