TimGate
header.weather.state

Oggi 07 ottobre 2022 - Aggiornato alle 18:00

 /    /    /  Stoner, attacco a sorpresa a Ducati: 'Comunque vada, ha fallito'
Stoner, attacco a sorpresa a Ducati: 'Comunque vada, ha fallito'

Casey Stoner- Credit: Gian Vittorio Frau / IPA / Fotogramma

MOTOGP 202221 settembre 2022

Stoner, attacco a sorpresa a Ducati: 'Comunque vada, ha fallito'

di Simone Colombo

L'australiano, unico iridato di Borgo Panigale nel 2007, non ha risparmiato critiche a squadra e piloti attuali

La Ducati, un po' come nel 2021, domina letteralmente in MotoGP, con titolo costruttori già vinto stanti le 10 vittorie nei 15 GP disputati prima di quello del Giappone in programma il 25 settembre a Motegi. Quattro i centri per Enea Bastianini con la GP21 del team Gresini, cinque quelli di Pecco Bagnaia con la GP22 ufficiale che hanno rilanciato e reso il piemontese il favorito per conquistare il titolo piloti che, a metà stagione, sembrava già in mano al campione in carica della Yamaha Fabio Quartararo.

 

Un dominio assoluto, tecnico e non solo visti i risultati delle Desmosedici in configurazione 2021, riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori o quasi. Quasi perché Casey Stoner, unico pilota a vincere il titolo iridato con Ducati nel 2007, la pensa diversamente ed è quantomeno dubbioso sui risultati ottenuti da Borgo Panigale. Motivo? La troppa elettronica nelle moto, che in effetti l'australiano (e non solo) detestava anche quando correva, prima in Ducati e poi in Honda ma che ormai è fondamentale per lottare al vertice.

 

Stoner ha esplicitato il suo punto di vista durante il podcast 'In the Fast Lane': 'Oggi si continua ad aggiungere sempre più elettronica. Così cercano di correggere la forma, ma non i problemi interni. Penso che, per questo motivo, Ducati ha fallito nel corso degli anni. A prescindere dalla vittoria o meno quest'anno. Anche così non hanno vinto un Mondiale finora'.

 

I due volte iridato nella classe regina, ha poi allargato il discorso ai piloti attuali, già oggetto di critiche di grandi ex per l'assenza di rivalità accese e in balia delle moto che guidano: 'Sento che questa generazione fatica a comprendere appieno cosa succede nell'arco di un fine settimana. C'è chi cerca di conservare le gomme, chi cerca di preparare la moto per la gara. Tutto questo capita perché c'è tantissima elettronica'.

 

Ovvero quello che non voleva Stoner quando gareggiava: 'Quando ero pilota ho sempre lottato contro i miei ingegneri. Volevo liberarmi di quanta più elettronica possibile nelle prove libere. Solo così potevo provare a capire davvero cosa stesse succedendo con la moto'. Una visione nostalgica, che tuttavia evidenzia l'abuso dell'elettronica in MotoGP, tuttavia necessario per competere al vertice.