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SBK 2020: Rea ha vinto anche SupepoleRace e Gara 2 al Portimao Jonathan Rea - Credit: Andrea Bruno Diodato / IPA / Fotogramma
SUPERBIKE 2020 9 agosto 2020

SBK 2020: Rea ha vinto anche SupepoleRace e Gara 2 al Portimao

di Federico Bandirali

Poker del nordirlandese nel Round in Portogallo: il “Cannibale” torna in vetta al mondiale

Che Jonathan Rea volesse riscattare i primi due Round del mondiale Superbike 2020, non esattamente entusiasmanti per lui e per la sua Kawasaki, lo si era già capito dal sabato, quando il fuoriclasse nordirlandese aveva rimesso il completo da “Cannibale” conquistando Superpole Race e Gara 1 del Round in Portogallo sul tracciato di Portimao.

Le due manche domenicali non hanno fatto altro che confermarlo, con il 5 volte iridato che ha vinto senza troppe difficoltà sia la SupepoleRace del mattino che Gara 2 nel pomeriggio, tornando anche in testa al mondiale.

 

SuperpoleRace: dominio Rea, sul podio anche Razgatlioglu e Baz

La domenica, infatti, si è aperta nel migliore dei modi per il campione del mondo in carica – da cinque stagioni – della Superbike. Nella SuperpoleRace Rea ha fatto semplicemente quello che fa da anni: vincere lasciando ai rivali solo le briciole. La vittoria in solitaria nella gara sprint, con fuga al via e nessuno capace di impensierirlo, ha fatto capire che la “sete di vendetta” del 32enne nordirlandese in sella alla Kawasaki Ninja non si era esaurita con il trionfo in Gara 1.

 

Gli altri piloti non hanno potuto far altro che lottare per gli altri due gradini del podio, con le Yamaha di Razgatlioglu (ufficiale) Baz (Team Ten Kate) a darsi subito battaglia, inseguiti al termine della prima tornata da Tom Sykes, Alex Lowes Scott Redding, van der Mark, Haslam, Laverty e Davies.

 

Lotta serrata con sorpassi in serie, e la coppia Davies-Laverty a chiudere la gara nella sabbia dopo una caduta a 8 giri dalla conclusione. Tutti vicini fino alle cinque tornate finali, con Rea a precedere sul traguardo, nell’ordine, Razgatlioglu, Baz e il compagno di team Alex Lowes. Sesto posto per Scott Redding con la Panigale VR 4, davanti a Sykes, van der Mark, Rinaldi e Haslam, con Gerloff a chiudere la top ten.

 

Gara 2: l’indomabile Rea cala il poker

La supremazia di Rea si è quindi conclusa con il trionfo in solitaria in Gara 2, nella quale il centauro della Kawasaki ha dato paga a tutti lasciando solo le briciole ai rivali: poker al Portimao e testa del mondiale, per un “cappotto” che certifica il dominio totale del “Cannibale”.

Secondo e attardato Scott Redding con la Panigale V4 R, risalito dalla quinta fila con una partenza spettacolare. Alla prima curva, infatti, il britannico era già in terza posizione alle spalle di Rea e Razgatlioglu, poi sorpassato per provare a restare invano in scia alla Kawasaki, giocandosi invece il secondo gradino del podio con la Yamaha di Michael van der Mark, bravo ad approfittare di un errore del compagno di team turco. Cadute per Baz e Haslam, con Davies che si riscatta conquistando un prezioso quarto posto dopo aver a dir poco stentato nelle prime due manche.

 

Alvaro Bautista ottiene un buon quinto posto con la Honda Fireblade, precedendo un sempre più convincente Rinaldi, la BMW di Sykes e la R1 di Razgatlioglu, protagonista di una veemente rimonta dopo l’errore che sembrava averlo tagliato fuori dalla top ten. Chiusa da un ottimo Caricasulo, 9°, e dall'argentino Mercado, con Marco Melandri che chiude il weekend del suo 38esimo compleanno con un amaro quattordicesimo posto.

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