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SBK 2020, Teruel: Rinaldi (Ducati) ha vinto Gara 1 ad Aragon Michale Ruben Rinaldi - Credit: Bradley Collyer / IPA / Fotogramma
SUPERBIKE 2020 5 settembre 2020

SBK 2020, Teruel: Rinaldi (Ducati) ha vinto Gara 1 ad Aragon

di Federico Bandirali

Primo successo per il riminese. Rea (2°) approfitta della caduta di Redding e prende il largo nel Mondiale

Michael Ruben Rinaldi ha vinto Gara 1 del Round di Teruel del Mondiale Superbike 2020 sul circuito spagnolo di Aragon dopo aver ottenuto il miglior tempo nelle libere del venerdì.

Il 24enne riminese, con questa vittoria ottiene il primo successo in carriera nel Mondiale, stracciando letteralmente la concorrenza degli altri top rider con la Ducati satellite del team Go Eleven dopo non essere mai nemmeno salito sul podio nella sua pur breve carriera con le derivate di serie.

 

Successo con margine per il ducatista, che si prende un grosso rischio scegliendo la gomma super-soft al posteriore che, secondo le indicazioni della Pirelli, non avrebbe dovuto reggere per tutta la durata della gara, ma solo quella della Superpole Race in programma domenica 6 settembre come antipasto di Gara-2.

 

Partito a razzo dalla seconda casella in griglia, Rinaldi ha passato sia Rea che Redding e non si è sostanzialmente più voltato, tagliando il traguardo in solitaria per regalarsi una vittoria che all’Italia mancava dal 218, quando Marco Melandri trionfò nel Round australiano di Phillip Island.

 

Alle sue spalle il leader del Mondiale Jonathan Rea, che dopo aver capito come fosse impossibile tenere il passo della Panigale V4 R si è sostanzialmente accontentato arrivando secondo in solitaria. Un risultato che, per via della caduta di Scott Redding, vale come un successo e lancia il “Cannibale” verso la conquista del sesto mondiale Superbike consecutivo con la Kawasaki, visto che il centauro della Ducati si trova ora a 30 punti dal nordirlandese.

 

Scherzi del destino, Redding è scivolato per una chiusa dell’anteriore mentre era in lotta con il suo predecessore in sella alla Ducati ufficiale, Alvaro Bautista allontanando il trionfo nel mondiale piloti che a Borgo Panigale manca da ben 9 stagioni.

 

Lo stesso Bautista, nel finale, non ha resistito all’attacco della seconda Ducati ufficiale di Chaz Davies, terzo, finendo a terra a sua volta. Un peccato per lo spagnolo, che sullo stesso circuito sei giorni prima aveva riportato la Honda Fireblade sul podio, mentre Davies nonostante i buoni risultati nel 2021 lascerà la sella proprio a Rinaldi.

 

Quarto e quinto posto per le Yamaha di van der Mark e Razgatlioglu, con Alex Lowes sesto con la seconda Ninja in pista. Nei 10 anche Leon Haslam, settimo con la Honda davanti alla BMW di Laverty, con Federico Caricasulo nono e l’altro alfiere della BMW, Tom Sykes, 10°. Gara da dimenticare in fretta per Marco Melandri, fuori a 12 giri dalla fine e sempre meno a suo agio con la Ducati del team Barni.

 

Domenica 6 settembre doppio appuntamento con la Superpole Race al mattino e Gara 2 al pomeriggio: se Redding vuole tenere accesa qualche speranza, dovrà limitare i danni nella “gara sprint” per poi provare a vincere l’ultima manche del Round iberico. Difficile ma non impossibile...

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