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SBK 2022: Rea impressiona nei test invernali di Jerez

Jonathan Rea- Credit: Andrea Bruno Diodato / IPA / Fotogramma

SUPERBIKE 202218 dicembre 2021

SBK 2022: Rea impressiona nei test invernali di Jerez

di Simone Colombo

Il “Cannibale” domina la 3 giorni andalusa rifilando un secondo ai rivali con la nuova Ninja. BMW e Honda in difficoltà

Dopo la limitazione imposta da Dorna ai giri motore (ridotti di 500) che ha sostanzialmente impedito alla Kawasaki di affidare al sei volte iridato Jonathan Rea una moto davvero competitiva, con i successivi adattamenti del costruttore nipponico inutili per colmare il gap e costati al “Cannibale” la vittoria iridata, centrata invece dal giovane e talentuosissimo turco della Yamaha Toprak Razgatlioglu, nella prima tre giorni di test invernali in vista del Mondiale Superbike 2022 il campione detronizzato ha dettato letteralmente legge in sella a una Ninja che ha proposto novità significative per quanto concerne il telaio e, anche più importante, l’elettronica, rifilando un secondo a tutti nell’atto conclusivo dei test di Jerez de la Frontera.

 

In Andalusia, Kawasaki è riuscita a mettere finalmente in pista alcune novità che, evidentemente, non potevano essere inserite dopo la doccia fredda sui giri motore della Dorna, dimostrandosi subito competitiva nonostante l’assenza della Casa di Iwata nella prima uscita in vista del 2022.

 

Rea, che nella sessione conclusiva del venerdì ha anche mostrato una nuova grafica per il suo casco, ha girato in 1’38'831, rifilando un secondo abbondante al compagno di team Alex Lowes. Sei i decimi di ritardo rispetto al record della pista sul giro secco fissato dal Cannibale in 1’38”247 nella Superpole 2019, ma il progresso nei tre giorni e le differenti condizioni meteo caratterizzate dal freddo lasciano presumere che la verdona giapponese sia già più performante rispetto al recente passato.

 

Anche perché, in questa fase, più che altro il costruttore di Akashi ha voluto testare le novità della moto, senza andare a caccia del tempone. Eppure. Alle spalle dei due centauri della Kawasaki la BMW del francese Loris Baz, al debutto in sella alla M1000RR solo a Jerez e capace di girare in 1’40”125 precedendo così l’olandese Michael Van der Mark, che se da un lato conosce meglio la moto dall’altro non è sceso in pista per l’ultima sessione pomeridiana.

 

Quinto a una manciata di millesimi dalla seconda BMW Xavi Vierge, subito a proprio agio in sella alla Honda e “abbandonato” dopo un solo giorno dal compagno di team Iker Lecuona, caduto il giovedì mattina riportando una frattura al mignolo sinistro.

 

Scott Redding, al debutto in sella alla BMW e decisamente in difficoltà rispetto a quando aveva tra le mani la Ducati, chiude invece il primo assaggio con la moto tedesca al penultimo posto, beccando un secondo e mezzo da Rea. Alle sue spalle Eugene Laverty, a riprova che il costruttore teutonico ha ancora molto da fare per arrivare al top, considerando anche come Baz si sia messo dietro (e non di poco) piloti assai più quotati.

Ora una lunga pausa, poi a metà gennaio altri test con più costruttori in pista e valori in campo “realistici” rispetto all’antipasto della stagione 2022 del campionato del Mondo delle derivate di serie.