Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Ricette
    • Arredamento
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Codici Sconto
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 20 settembre 2020 - Aggiornato alle 17:54
Live
  • 17:16 | Pioli: 'Abbiamo un'identità. Avere pressioni è un privilegio'
  • 17:13 | Genoa-Crotone 4-1, volano i rossoblù di Maran
  • 16:31 | MotoGP 2020, Vinales ha vinto il GP dell’Emilia Romagna a Misano
  • 16:21 | Chris Cornell, spunta una versione inedita di "Only These Words"
  • 15:52 | Perché in Italia si vota nelle scuole e non altrove
  • 15:34 | Ricetta grissini
  • 15:19 | Thom Yorke si è sposato in Sicilia, ecco le foto delle nozze
  • 15:15 | “Suburra 3” sarà disponibile su Netflix dal 30 ottobre
  • 13:51 | Playoff Nba: Boston stende Miami in Gara 3 e riapre la Finale ad Est
  • 13:15 | Decorare casa con i poster: consigli per non commettere errori
  • 11:50 | Le misure sanitarie per il referendum e le elezioni
  • 10:16 | L'arrivo di Vidal all'Inter
  • 10:11 | Su Disney+ arriverà la serie tv Marvel “She-Hulk”
  • 09:00 | Antonia Liskova attrice e compagna di Gabriele Guidi
  • 09:00 | Chiara Ferragni e Fedez, ripercorriamo la loro storia d'amore
  • 09:00 | Gli eventi da non perdere a ottobre 2020
  • 09:00 | Giorno del Ringraziamento: cos'è, quando si festeggia e cosa si mangia
  • 09:00 | Che fine hanno fatto gli attori di Lost?
  • 09:00 | Pesco, come coltivarlo
  • 09:00 | Dove buttare le confezioni in Tetra Pak?
Superbike 2020, le pagelle del Round di Jerez (Spagna) Jonathan Rea - Credit: Bradley Collyer / IPA / Fotogramma
WSBK 2020 3 agosto 2020

Superbike 2020, le pagelle del Round di Jerez (Spagna)

di Federico Bandirali

Redding da urlo, Rea non proprio. Bene Melandri e Rinaldi, Davies ritrovato

l secondo Round del Mondiale Superbike a Jerez - dopo l’assaggio a Phillip Island prima che la pandemia congelasse il tutto -, ha regalato emozioni sorridendo alla Ducati e, in particolare, a Scott Redding.

Il britannico, infatti, ha vinto Gara 1 centrando così il primo successo nelle derivate di serie, ripetendosi in Gara 2 con l’altra Panigale V4 R di Chaz Davies in seconda posizione, e ora comanda nella classifica iridata.

 

Altra novità il ritorno in pista di Marco Melandri, che aveva annunciato il ritiro a fine 2019 per poi cambiare idea a inizio luglio firmando con il team Ducati Barni: per lui due rimonte degne di nota in Gara 1 e Gara 2, intervallate da una SuperpoleRace a dir poco opaca.

 

Tempo dunque di pagelle, con la stagione che si preannuncia combattuta e tirata fino all’ultimo, per quanto “anomala” a causa della pandemia.


 

Scott Redding: 10 e lode. Dopo aver mostrato saggezza a Phillip Island cercando di non forzare in ottica mondiale preferendo guadagnare punti preziosi, il britannico a Jerez ha fatto vedere perché il Motomondiale era il suo terreno di casa, MotoGp inclusa. Arrivato a Jerez con discrezione e senza squilli di tromba, Redding si è accorto subito di avere tra le mani la moto che voleva, ovvero quella per vincere. Così in Gara 1, dopo una lunga fase di studio, ha deciso di sferrare l’attacco decisivo al campione del mondo in carica, Jonathan Rea, prendendosi vittoria e testa della classifica. Meno incisivo nella SupepoleRace vinta dal nordirlandese, in Gara 2 ha semplicemente dominato. Bautista, per fortuna della Ducati, è un lontano ricordo. 

 

Jonathan Rea: 6,5. Solo 6° in Gara 2 – peggior risultato nelle sei stagioni in Kawasaki -, il “Cannibale” si è presentato in Spagna con una Ninja non all’altezza della situazione. La vittoria nella SuperpoleRace e il podio in Gara-1, ad ogni modo, gli hanno consentito di prendersi la seconda posizione nel mondiale sopravanzando il compagno di team Alex Lowes. E, memori di quanto accaduto lo scorso anno, con Rea apparentemente tagliato fuori dalla corsa per il titolo dopo 5 Round e capace di schiantare letteralmente Bautista da lì in poi, non è il caso di darlo per finito. Il “Cannibale” ci mette sempre un po’ a carburare, ma quando lo fa per gli altri sono solo dolori. D'altronde cinque mondiali in fila non possono essere vinti per caso.

 

Toprak Razgatlioglu: 8. Il giovane turco ha confermato in Andalusia di essere l’astro nascente del WSBK, trovando subito un buon feeling con la Yamaha R1 dopo un 2019 spettacolare in sella alla Kawasaki. Il problema, invero, è che la R1 non ha contraccambiato, appiedandolo in Gara 1 come accaduto già in Australia. Due manche da zero punti che pesano nella classifica iridata, ma anche l’impressione che se la moto non lo tradisce lui c’è sempre ed è sempre al vertice.

 

Chaz Davies: 7.  Dopo un 2019 a dir poco opaco, il gallese ha dimostrato che quest’anno la musica è cambiata, ovviamente in meglio. Finalmente a suo agio con la Panigale V4 R, ha conquistato il secondo posto in Gara 2 (doppietta Ducati) a coronamento di un weekend nel quale è sempre stato veloce. Purtroppo per lui, però, Redding lo è di più, e dovrà fare il diavolo a quattro per riuscire a ribaltare le gerarchie in Ducati. Vista la grinta ritrovata in Andalusia, non è un’ipotesi da escludere a priori. 

 

Alex Lowes: 6,5. Dopo aver preso il comando del mondiale in Australia, a Jerez ha faticato più del dovuto sbagliando nelle Superpole e compromettendo il weekend già dal sabato. Il sorpasso del compagno di team Rea nel mondiale è arrivato inesorabile, ma in pista è stato lui ad attaccare il nordirlandese in Gara 2 con un sorpasso da manuale.   

 

Michael Ruben Rinaldi: 8. Impressionante la rimonta fino al quarto posto finale in Gara 2, ma in generale il Round iberico ha detto che il 25enne del team Ducati GoEleven non è pilota da sottovalutare, complice uno stile di guida pulito e incisivo che lascia bene sperare per il futuro.  Se poi ci aggiunge, come fatto in Andalusia, tanta sfrontatezza e grinta, il futuro non può che essere roseo. L’Italia lo spera, lui ci deve credere.

 

Marco Melandri: 7. Doveva ritirarsi e invece eccolo di nuovo in pista. In difficoltà sul giro secco e nella SupepoleRace, ha portato a termine due grandi rimonte nelle gare “lunghe” cogliendo un ottavo e un nono posto con la Ducati del team Barni. Che non può che essere felice della scelta, con il ravennate a dimostrare che se la moto è quantomeno decorosa, tra esperienza e classe lui può fare bene. Sicuramente meglio vederlo in pista che non immaginarlo, come nel Round australiano, davanti alla TV. Bentornato “Macho”.

Leggi tutto su Sport