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Superbike, Alvaro Bautista ha rinnovato con Ducati per il 2023

Alvaro Bautista dopo la vittoria in Gara 1 a Misano (2022)- Credit: Valerio Origo / ipa-agency.net / Fotogramma

SUPERBIKE28 giugno 2022

Superbike, Alvaro Bautista ha rinnovato con Ducati per il 2023

di Federico Bandirali

Dopo lo strepitoso avvio di stagione Borgo Panigale impara dai 'costosi' tentennamenti del 2019 e gioca d'anticipo

L'assioma 'squadra (anche se in questo caso è meglio usare 'coppia') che vince non si cambia', nel 2019, non era stato rispettato, con Alvaro Bautista che nonostante 13 vittorie consecutive in sella alla Ducati ufficiale nel suo primo anno in Superbike non aveva ricevuto proposte per prolungare il contratto annuale, lasciando a fine stagione Borgo Panigale per passare in Honda e farvi ritorno solo a fine 2021.

 

L'avvio di stagione nel 2022, nonostante la concorrenza si sia fatta più agguerrita, ha visto lo spagnolo riprendere subito confidenza con la Panigale V4 R al punto da prendere la testa del mondiale. Questa volta, però, imparando dagli errori, dopo aver riportato nella sua vera casa tra le derivate di serie Alvaro Bautista, Ducati ha deciso di giocare d'anticipo rinnovando il contratto in scadenza fino al 2023.

 

'Sono felice. Ducati rappresenta per me una famiglia – spiega infatti lo spagnolo nel comunicato pubblicato dal team ufficiale sponsorizzato Aruba -. Mi sono sempre trovato bene in questa squadra e da quando sono tornato le sensazioni sono state ancor più positive rispetto alla stagione 2019. Fisicamente e mentalmente credo che questo sia il momento migliore della mia carriera. Sono inoltre molto contento di continuare a lavorare con Ducati, una fabbrica molto importante, molto tecnologica, sempre alla ricerca dello sviluppo: essere parte di questo progetto, di questa squadra è qualcosa di incredibile a livello personale'.

 

'Siamo molto contenti di poter continuare insieme a Bautista anche nel 2023 - ha quindi dichiarato l'ingegner Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse -. Come era già accaduto nel 2019, Alvaro è stato subito competitivo con la nostra moto a partire dai test invernali e, non a caso, sta conducendo ora una bellissima stagione, lottando con intelligenza per il titolo mondiale'.

 

'È un pilota preciso, con il quale è semplice lavorare: ha uno stile di guida fantastico che lo rende piacevole da guardare in TV – ha aggiunto il numero uno del reparto corse di Borgo Panigale che guida anche il percorso in MotoGP -, ma soprattutto gli permette (a Bautista, ndr) di sfruttare appieno il potenziale della nostra Panigale V4 R. Siamo convinti che insieme potremo ottenere numerosi traguardi importanti'.

 

E con più serenità rispetto al futuro, abbandonate le velleità di ritorno in MotoGP che nel 2019 avevano rappresentato un ostacolo nella trattativa, lo spagnolo ha tutte le carte in regola per riportare il titolo piloti nelle derivate di serie a Borgo Panigale, dopo anni di dominio seguiti da molti davvero bui, il cui apice è arrivato con il primo dei sei titoli consecutivi conquistati dal Cannibale Rea.

 

Anche se i tempi di Troy Bayliss e prima ancora Fogarty sono lontanissimi, riportare in Ducati il titolo piloti che manca dal 2011 (a vincerlo un altro spagnolo: Carlos Checa) sarebbe il primo passo di Borgo Panigale per tornare a primeggiare sempre nel Mondiale Superbike come agli albori, con piloti come Troy Corser o James Toseland a togliersi soddisfazioni iridate in sella alle mitiologiche 99 con numero finale variabile a seconda delle annate.