TimGate
header.weather.state

Oggi 10 agosto 2022 - Aggiornato alle 12:29

 /    /    /  la favola di giacomo raspadori
La favola di Giacomo Raspadori in Nazionale

- Credit: Fotogramma/IPA

euro202023 giugno 2021

La favola di Giacomo Raspadori in Nazionale

di Franco Porto

L’attaccante del Sassuolo: “La mia forza è l’equilibrio”


La faccia fresca e contenta di chi sta vivendo un vero sogno. Perché la sua, come lui stesso l’ha definita richiamando le parole utilizzate da Matteo Pessina, “è una vera favola”.

 

Giacomo Raspadori, detto ‘Jack’ da amici, parenti e adesso anche dagli addetti ai lavori, sa però come vivere questo momento nel miglior modo possibile, rimanendo con i piedi per terra: “La mia forza è l’equilibrio. E la consapevolezza che comunque tutto questo deve essere solo il punto di partenza e non di arrivo".

 

“In quattro mesi sono cambiate tante cose”, forse tutto nel mondo sportivo di Giacomo Raspadori.

 

“Quelli che adesso sono i miei compagni in azzurro – sottolinea l’attaccante del Sassuolo – fino a poco tempo fa li vedevo come degli idoli sportivi; non è scontato quello che hanno fatto per me per accogliermi. ‘Sappi che se sei qui è perché te lo sei meritato’ è stata la prima cosa che mi ha detto il mister quando sono stato convocato: grazie a Mancini e ai miei compagni mi sono sentito subito parte del gruppo e di questo progetto”.

 

Dopo aver esordito con la maglia azzurra della Nazionale maggiore a Bologna, nell’amichevole del 4 giugno contro la Repubblica Ceca, Raspadori ha potuto provare l’emozione di calcare il terreno di gioco anche nella fase finale di Euro 2020, subentrando a Bernardeschi nel finale di partita contro il Galles. Il ricordo di Jack del momento in cui è sceso sul prato dell’Olimpico, è tutto racchiuso in un sorriso: “Ho pensato: ‘Cavolo, lo sto facendo veramente!’ Ma allo stesso momento mi sentivo pronto e nel posto giusto”.

 

Studente di scienze motorie, che nelle lunghe ore della mattina dal ritiro di Coverciano sta preparando l’esame di Anatomia – “il più difficile del primo anno” – Raspadori è stato accostato recentemente a Totò Schillaci e ad altri campioni internazionali del passato, da Butragueño a Gerd Muller: “È un motivo di grande orgoglio quando si viene accostati a giocatori che hanno fatto la storia della maglia azzurra come Schillaci e sì, c’è anche un po’ di pazzia da parte di chi pensa alle similitudini tra me e questi grandi campioni” sorride Raspadori, che poi subito puntualizza: “E comunque li ringrazio per avermi fatto questi enormi complimenti”.

 

In chiusura un cenno sull’Austria, il prossimo avversario degli Azzurri sabato 26 giugno alle 21: “È una squadra molto organizzata, forte, ma dovremo continuare sulla stessa linea tracciata fino ad ora, concentrandoci su noi stessi. Cosa abbiamo in più rispetto alle altre contendenti di questo Europeo? La forza del gruppo e una grande unione di intenti”.