TimGate
header.weather.state

Oggi 06 luglio 2022 - Aggiornato alle 02:00

 /    /    /  fiorentina vlahovic juventus
La Fiorentina apre alla cessione di Vlahovic: c’è la Juve

- Credit: Fotogramma/IPA

calciomercato25 gennaio 2022

La Fiorentina apre alla cessione di Vlahovic: c’è la Juve

di Franco Porto

I bianconeri sarebbero pronti a un’offerta che si aggira sui 60 milioni di euro

Dusan Vlahovic ha un prezzo: “70 milioni di euro, senza contropartite e senza pagamenti dilazionati”. A dirlo è il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, che svela a Sportitalia la valutazione dell'attaccante serbo, in scadenza nel 2023 e nel mirino di diversi club, con la Juventus in pole position, seguita da Arsenal e Tottenham.

 

La Juventus sta preparando un’offerta per portare subito il centravanti serbo in bianconero. Arrivabene e Cherubini possono spingersi fino a circa 60 milioni di euro, con una formula tutta da trovare con i dirigenti viola sia sui tempi del pagamento, sia su eventuali altri bonus da corrispondere.

 

Pradè, comunque, apre a qualsiasi opzione per Vlahovic: “Le porte della Fiorentina sono aperte a tutti, siamo pronti a qualunque evenienza, anche in questo mercato, anche per metterci ad un tavolo e prolungare, ma abbiamo bisogno di capire cosa vogliono il giocatore e i suoi procuratori. Siamo una società che fattura 75 milioni, non possiamo perdere Dusan a parametro zero. Abbiamo ricevuto offerte ufficiali per lui, molto sostanziose ma da parte dell’agente di Vlahovic non abbiamo mai alcun riscontro. Da parte nostra sempre c’è sempre stata grande trasparenza, vogliamo capire quello che veramente vogliono fare il giocatore e il suo agente, abbiamo fatto proposte, abbiamo i mezzi per proposte forti”.

 

>>> Scopri l’offerta TIMVISION con DAZN, la SERIE A TIM e INFINITY+ con la UEFA CHAMPIONS LEAGUE

 

“Se Vlahovic ha scelto la Juve ce lo dirà lui – aggiunge Pradè – noi siamo qui anche se non aspettiamo in eterno, ma la risposta la vogliamo ancora di più dall’agente perché c’è un rispetto professionale e per riconoscenza. Il ragazzo fino a poco tempo non era neppure titolare, ci abbiamo creduto, lo abbiamo tutti trattato come un figlio, io sono molto legato a lui come ragazzo, ma la situazione non è facile, non c’è alcun tipo di apertura dal suo entourage e una società come la Fiorentina non può permetterselo, non possiamo permetterci di perderlo a zero”.

 

“Lui è forte, ma tutta la Fiorentina lo è – conclude il direttore sportivo – Per prima cosa vengono il gruppo, la società e l’allenatore di cui siamo contentissimi e col quale speriamo che il progetto sia a lungo termine. Non possiamo essere condizionati dalla vicenda di un singolo calciatore”.