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inter-3-motivi-conte-soddisfatto - Credit: LM/Matteo Papini / IPA / Fotogramma
calcio 6 agosto 2020

Inter, 3 motivi per cui Conte può essere soddisfatto

di Pierfrancesco Catucci

Dalla vittoria in Europa League, alla difesa impenetrabile, passando per Sanchez

Ha di che essere felice Antonio Conte dopo la prima notte di Europa League post lockdown.

Non solo l’Inter ha battuto 2-0 il Getafe e ha conquistato l’accesso alla final eight, ma ha confermato la solidità difensiva che sembrava perduta nelle prime partite dopo la sosta forzata e ha la certezza di poter contare su Alexis Sanchez non solo per le prossime partite (che già sarebbe stata una buona notizia), ma anche per i prossimi 3 anni.

 

La partita col Getafe

Dopo la sfuriata post Atalanta, l’Inter è scesa in campo a Gelsenkirchen con la stessa formazione che aveva superato la Dea. E ha chiuso con lo stesso risultato. Dopo i primi 20 minuti di apprensione per un approccio molto più battagliero del solito degli spagnoli che pressavano altissimi e chiudevano ogni linea di passaggio ai nerazzurri, l’Inter ha trovato le sue solite trame di gioco e anche il vantaggio con un gran gol del solito Lukaku (a segno nelle ultime 8 partite disputate in Europa League tra Everton e Inter).

 

Poi, tirato un sospiro di sollievo per il rigore sbagliato dagli spagnoli, i nerazzurri sono tornati a dominare il gioco e hanno trovato il gol che ha chiuso la partita con il neo entrato Eriksen. “I ragazzi sono cresciuti in cattiveria e determinazione – ha commentato con orgoglio Conte al termine della partita – questo è stato uno step che ci è mancato durante l’anno e quindi sono molto contento. Per noi andare avanti in Europa rappresenta un’obiettivo importante, ci serve esperienza. Sono contento per la prestazione e per quello che hanno dato i ragazzi”.

 

La difesa solida

Se i gol di Lukaku ormai non fanno più notizia, la nota più lieta dell’incontro è la solidità difensiva ritrovata. Dopo aver subito 12 gol nelle prime 9 partite post lockdown (con due soli cleansheet contro le retrocesse Brescia e Spal), nelle ultime 4 di Serie A e nella prima di Europa League, Handanovic ha tenuto la porta blindata. Merito del portiere (soprattutto nei primi minuti contro il Getafe), ma anche di tutta la squadra, brava a proteggere la propria porta. Non a caso, l’Inter ha chiuso la stagione con la miglior difesa della Serie A, caratteristica genetica di tutte le squadre di Conte.

 

Sanchez per tre annni

Nelle ultime settimane di campionato, il tecnico aveva espresso la speranza di poter avere a disposizione Sanchez (uno dei migliori dalla ripresa) anche dopo la sfida col Getafe. L’Inter lo ha accontentato con un’operazione perfetta. Sanchez si è liberato dallo United e i nerazzurri l’hanno ingaggiato a parametro zero con uno stipendio di 7 milioni all’anno (ne guadagnava oltre 11, 5 dei quali pagati dall’Inter). L’attaccante cileno classe 1988 si è legato ai nerazzurri per le prossime tre stagioni.

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