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inter-lukaku-barella-godin - Credit: CHINE NOUVELLE/SIPA / IPA / Fotogramma
calcio 11 agosto 2020

Con Lukaku, Barella e Godin super, Conte può sorridere

di Pierfrancesco Catucci

L’Inter torna in una semifinale europea a 10 anni dall’ultima volta

L’Inter c’è e con la vittoria per 2-1 sul Bayer Leverkusen, conquista l’accesso alla semifinale di Europa League.

Un traguardo importante per i nerazzurri che non arrivavano tra le prime quattro di una competizione europea dal 2010, l’anno magico del triplete.

 

Ha tanti motivi per essere soddisfatto Antonio Conte. È vero che Handanovic ha subito gol dopo cinque partite da imbattuto, ma è anche vero che la sua squadra ha dominato e, anche se non è riuscita a chiudere la partita prima, non ha mai sofferto più di tanto.

 

Ma Conte deve essere soddisfatto anche per aver trovato nel momento più importante il miglior Lukaku della stagione, quel giocatore capace di tenere palla, prendere falli, far salire la squadra ed essere un formidabile terminale offensivo. Come lui nessuno in Europa League: a segno nelle ultime nove partite disputate tra Everton e Inter (meglio di Shearer, fermo a 8) e a quota 31 gol in stagione, con sole tre reti di ritardo da Ronaldo che, nel 1997-98, ne fece 34 alla prima stagione nerazzurra. Quell’anno l’Inter vinse l’ultima Coppa Uefa della sua storia in finale contro la Lazio.

 

E poi c’è Barella. Sono trascorsi 9 mesi dallo sfogo di Conte dopo la rimonta subita a Dortmund, pochi chilometri da Dusseldorf (dove l’Inter ha battuto il Leverkusen), che costò l’eliminazione ai gironi di Champions. Conte disse: “In queste partite serve esperienza, qui a chi devo chiedere qualcosa in più, a Sensi o a Barella?”.

 

Bene, a distanza di nove mesi, Barella è diventato un insostituibile del centrocampo nerazzurro e anche contro il Bayer ha disputato una partita di altissima intensità e qualità. Conte vede in lui la determinazione e la fame che vorrebbe da ogni calciatore e difficilmente ci rinuncia.

 

Infine, il tecnico nerazzurro si gode un ritrovato Godin. Il Faraone, dopo mesi di difficoltà per l’adattamento al nuovo modulo, sta disputando partite di altissimo livello e ha ormai tolto il posto a Skriniar che rischia addirittura di finire sul mercato. Sempre che tra Conte e l’Inter prosegua la tregua delle ultime settimane.

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