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L’Inter riparte dall’Atalanta dopo la Supercoppa

- Credit: Fotogramma/IPA

calcio15 gennaio 2022

L’Inter riparte dall’Atalanta dopo la Supercoppa

di Franco Porto

Per Inzaghi è l’avversario giusto per evitare cali di tensione

Riparte dall'Atalanta il campionato dell'Inter dopo l'euforia per la vittoria in Supercoppa al 120' con il gol di Sanchez. L'obiettivo è proseguire la serie di otto vittorie consecutive ed aumentare il distacco dalle inseguitrici.

 

“Mercoledì abbiamo vinto meritatamente contro un avversario che ha fatto un'ottima gara. Ma adesso guardiamo avanti, perché sappiamo che ci aspetta una partita complicata. Contro l'Atalanta sarà una sfida scudetto” dice il tecnico dell'Inter.

 

“Gasperini e l'Atalanta sono anni che fanno bene. Sarà una sfida durissima e molto si giocherà sull'occupazione degli spazi. Sarà una gara importante e molto fisica, su ritmi altissimi così com'è stato all'andata. Sarà una partita decisa dai duelli fisici, vincerà che conserverà la lucidità”.

 

Sarà fondamentale “lasciarci alle spalle la vittoria di mercoledì per non fare passi falsi. Sarà una grande partita da gustare, perché si affrontano il primo e il terzo attacco. Due squadre attrezzate – prosegue Inzaghi – che giocano un calcio intenso. Cercheremo di prepararla nel migliore dei mondi nonostante il tempo a disposizione non sia tantissimo”.

 

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Elogi a Sanchez ma il tecnico non si sbilancia sulla formazione: “Un grandissimo giocatore e ha giocato alla grande nelle ultime cinque partite”, ma “è presto per dire chi giocherà. L'altra sera è durata 120' e ci sono tante valutazioni da fare. Al di là del gol contro la Juve, comunque, Sanchez ha fatto bene nelle ultime cinque partite. È un grandissimo campione, si allena con entusiasmo ed è pienamente inserito nel gruppo. Non aveva certo bisogno del gol dell'altra sera per dimostrare il suo valore e farmi capire quanto sia importante”.

 

Infine la suggestione di mercato che riguarda Dybala. “Non mi piace parlare dei giocatori delle altre squadre. Per ora parlo dei miei, che sono felicissimo di poter allenare. Da Satriano, che andrà in prestito a fare esperienza, fino ai quattro titolari, finora mi hanno dato tutti tantissimo”.