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Oggi 04 ottobre 2022 - Aggiornato alle 15:57

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Lukaku vuole riportare lo scudetto all'Inter

- Credit: Fotogramma/IPA

serie a10 agosto 2022

Lukaku vuole riportare lo scudetto all'Inter

di Franco Porto

Il belga si racconta in un'intervista a Dazn

Romelu Lukaku vuole riallacciare il filo a due anni fa, quando, dopo lo scudetto con l'Inter, decise di volare a Londra destinazione Chelsea. Un anno dopo è tornato e vuole vincere subito.

 

Lo dice senza mezzi termini in un'intervista rilasciata a Dazn a pochi giorni dall'inizio del campionato (l'Inter sarà impegnata sabato contro il Lecce): 'Non sono qui per me stesso, ma per aiutare l'Inter a vincere lo scudetto'.

 

'In un anno tutti hanno dimenticato cosa sono capace di fare in campo – ha detto il belga – è una sorta di rabbia che ho dentro di me. Tutti insieme speriamo di fare meglio dell'anno scorso e di portare qualcosa a casa'.

 

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'Era destino giocare per l'Inter, come per l'Anderlecht, l'Everton e il Chelsea. Era quello che mi immaginavo, mi hanno dato l'opportunità di diventare il giocatore che sono. L'amore della gente e dei tifosi, per me e per la mia famiglia, li ringrazio e chiedo ancora scusa per come sono andato via, ma devo parlare in campo'.

 

E poi, ancora, la separazione di 12 mesi fa: 'Prima quando sono andato via, ho voluto questa rivincita al Chelsea. Era la mia squadra del cuore dall'età di 11 anni, ho avuto l'opportunità di andare e di essere protagonista, ma non è stato così. A marzo, quando ho saputo che c'era l'opportunità di tornare qui, non ho detto nulla ma siamo riusciti a farmi ritornare: con la società abbiamo fatto un ottimo lavoro'.

 

E poi il feeling subito ritrovato con Lautaro Martinez, amico prima che compagno di reparto: 'Ci siamo parlati su Instagram, avevo cambiato numero. E poi su WhatsApp. È stato uno dei primi con cui ho parlato, poi Dimarco, Bastoni e gli altri. Io e Lautaro ci siamo detti che dobbiamo fare meglio di prima. Se vogliamo raggiungere gli obiettivi di squadra, dobbiamo tutti fare meglio perché le altre squadre sono diventate più forti. Ho visto subito che le sue qualità possono aiutare me e le mie qualità possono aiutare lui. Non siamo attaccanti egoisti, io so quando è il giorno di Lautaro e non il mio: così lo aiuto e la portiamo a casa'.

 

Una crescita, quella di Lautaro, favorita anche dal rapporto con Conte: 'Quando sono arrivato all'Inter, sono arrivato da due anni difficili al Manchester United, mentalmente. Fisicamente ho sofferto perché non c'ero con la testa, devo ringraziare Conte perché mi ha reso un giocatore forte e mentalmente mi ha fatto davvero crescere, insegnandomi a non mollare mai e a dare il massimo. Questo rimarrà con me fino alla fine'.

 

Ma alla guida dell'Inter ora c'è Inzaghi: 'Anche lui è così, anche per questo sono tornato. Mio fratello Jordan mi ha parlato bene di lui, anche l'anno scorso ho visto come ha lavorato e mi piace'.

 

E guarda all'esordio in campionato: 'Ho cercato subito di inserirmi al meglio nella squadra, l'Inter gioca diversamente rispetto a quando c'ero io. L'importante è inserirmi bene, capire il modulo dell'allenatore: ho avuto tanti contatti con i giocatori dell'Inter, per me è come se fossi al secondo anno e non me ne sia mai andato. I giocatori hanno più voglia di vincere, ogni partitella è vita o morte e questo mi piace. Questa squadra è ancora più unita di prima'.

 

'Brozo è diventato ancora più leader e più aperto nella comunicazione rispetto a prima, si lamenta tanto. Barella è ancora più protagonista in campo, ha fatto più assist l'anno scorso, aver vinto anche Coppa Italia, Supercoppa e l'Europeo lo ha reso più forteì.

 

SERIE A

Un'altra vittoria per l'Udinese

Non vuole smettere di sognare l'Udinese di Sottil, che nel posticipo dell'ottava giornata ha messo in fila la sesta vittoria consecutiva, vincendo 2-1 a Verona in rimonta nei minuti di recupero.

 

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Un inizio di campionato storico, il migliore di sempre del club, che la proietta al terzo posto in solitaria a un punto dalle capoliste Napoli e Atalanta, davanti a Milan, Juventus e Inter: la prossima giornata, alla Dacia Arena, arriva proprio l'Atalanta, in una sfida di altissima classifica.

 

A Verona i ragazzi di Sottil sono andati sotto nel primo tempo con il bel gol di Doig, ma nella ripresa prima Beto, dopo un'azione bellissima rifinita da Deulofeu, e poi Bijol di testa nei minuti di recupero hanno completato la rimonta. Il difensore sloveno ha segnato il secondo gol consecutivo dopo quello all'Inter. I friulani si confermano una squadra tosta, intensa, capace di lottare ma anche di giocare bene a calcio e che, a questo punto, non vuole dare un limite ai sogni.