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A Mancini il premio Prisco: “Ora rialziamoci in fretta”

- Credit: Fotogramma/IPA

nazionale17 maggio 2022

A Mancini il premio Prisco: “Ora rialziamoci in fretta”

di Franco Porto

Il ct della Nazionale, premiato a Chieti, guarda al futuro

Dieci mesi dopo il trionfo a Euro 2020, Roberto Mancini continua a fare incetta di premi. Al teatro Marrucino di Chieti, in occasione della XVIII edizione del premio nazionale “Giuseppe Prisco”, il commissario tecnico azzurro ha ricevuto dalle mani del presidente della FIGC Gabriele Gravina il premio speciale della giuria.

 

"Non ho avuto la fortuna di lavorarci assieme – le parole di Mancini su Peppino Prisco – quando arrivai all’Inter era scomparso. Da avversario posso dire che è sempre stata una persona perbene e ironica”.

 

Il Ct è poi tornato sulla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale: “È accaduto l’imprevedibile, perché il calcio sa essere crudele. Bisogna però accettare le sconfitte e ripartire. Certo, c'è stato un grande dispiacere: avevamo fatto un percorso straordinario, non solo agli Europei, con tante partite senza perdere, e il fatto di non andare con i ragazzi ai Mondiali e di negare una gioia agli italiani è stata una cosa fastidiosa”.

 

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Poi il pensiero va all’immediato futuro, al tour de force che attende gli Azzurri a giugno con cinque gare da disputare nell’arco di quindici giorni: “C'è questa partitissima con l’Argentina che per noi sarà importante, come sarà importante ripartire bene in Nations League. Siamo chiamati a rialzarci in fretta. Qualche giovane interessante c’è in questo campionato, ce ne vorrebbero di più”.

 

La Nazionale, intanto, si prepara a salutare Giorgio Chiellini, mentre il campionato italiano sta per perdere una delle sue stelle: “L’addio di Giorgio è un grande dispiacere per tutti perché è stato importante per noi. È un grande professionista, però il tempo purtroppo passa per tutti. Insigne va a fare questa esperienza poi vedremo come andrà, conta giocare e restare in forma”.

 

Oltre a Mancini sono stati premiati Oreste Vigorito (dirigenti di società), Sinisa Mihajlovic (tecnici) e Nicolò Barella (calciatori), mentre il premio speciale di giornalismo “Nando Martellini” è stato assegnato alla giornalista di Rai Sport Donatella Scarnati.