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Mancini e il raduno con Balotelli: “La pressione ci esalta”

- Credit: Figc media

verso qatar 202227 gennaio 2022

Mancini e il raduno con Balotelli: “La pressione ci esalta”

di Franco Porto

Il ct prova alcuni nuovi innesti e ipotizza anche un cambio di modulo

A due mesi dai playoff che tracceranno il destino della Nazionale sulla via del Mondiale di Qatar 2022, nella conferenza stampa di inizio raduno, Roberto Mancini ha ribadito a più riprese che questo stage “sarà utile per valutare giocatori che non venivano chiamati in azzurro da tanto tempo o che non erano mai stati convocati”. Due giorni e mezzo e tre allenamenti per capire meglio sul campo, dal vivo, determinate situazioni, e per questo a inizio conferenza il Ct ha voluto espressamente ringraziare i club per “la possibilità di avere i ragazzi con noi, visto che non era una data Fifa”.

 

“Per quanto saranno solo poco più di due giorni – ha sottolineato Mancini – possono comunque essere sufficienti per poter effettuare una valutazione. Proveremo un po’ di situazioni tattiche differenti: nelle prossime sfide potremmo anche cambiare modulo e non credo che questo possa essere un problema per i calciatori, visto che giocano in maniera differente tra club e Nazionale. Stiamo valutando più opzioni, considerando che nella prima partita dei play off dovremo essere bravi a trovare degli spazi. Oggi non avvertiamo la pressione, che sicuramente arriverà quando saremo a una settimana dagli spareggi per accedere al Mondiale: sarà una ‘sana’ pressione che ci farà bene”.

 

Spareggi “di cui avremmo fatto volentieri a meno”, ammette candidamente il Ct, e a cui gli Azzurri arriveranno anche privi di alcune pedine che si erano rivelate fondamentali nella conquista del titolo europeo solo qualche mese fa: “Abbiamo subito tanti infortuni e quindi volevo vedere vari giocatori. Il gruppo ha lavorato unito e benissimo per centrare un grande obiettivo e dobbiamo quindi anche vedere come i calciatori convocati per questo stage riescano ad integrarsi con una squadra che è già ben amalgamata”.

 

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Alle domande sui singoli, tornati a vestire l’azzurro dopo tanto tempo o alla prima chiamata in Nazionale, Mancini ha risposto indicando le proprie scelte: “A livello tecnico Balotelli è sempre stato bravo, bisogna capire come stia fisicamente: vedere un giocatore dal vivo per due giorni è certamente molto utile. Zaniolo? Per me può essere una grande mezzala d’attacco, anche se ha il fisico pure per giocare davanti: in Svizzera infatti l’ho schierato in quel ruolo. Su Scamacca abbiamo sempre creduto, anche anni fa. Ha qualità tecniche e fisico: può essere un grande centravanti. Sta facendo gol con continuità e abbiamo grande fiducia: molto dipenderà anche dalla condizione dei ragazzi a marzo. Joao Pedro qua ci può stare, ha qualità: in questi giorni avrò la possibilità di vederlo meglio, da vicino. E per quanto riguarda Luiz Felipe, è un piacere averlo con noi, perché lo riteniamo un grande difensore”.

 

Infine, volando con la mente già al 24 marzo, alla semifinale contro la Macedonia del Nord, il Ct ha rimarcato la bontà della scelta di giocare una partita così decisiva a Palermo: “Abbiamo cercato uno stadio dove ci potesse essere grande entusiasmo. Il campo oggi è in buone condizioni e penso che a marzo possa essere ottimo”.

 

Nel pomeriggio gli Azzurri, divisi in tre gruppi, hanno sostenuto la prima delle tre sedute di allenamento in programma: Luiz Felipe non ha preso parte al lavoro in campo, mentre Cristiano Biraghi, indisponibile, ha lasciato il ritiro.